Archive for novembre, 2006
Sempre Light Wind, muore un pezzo di storia
Gli attendibili amici di WindWorld rilanciano una notizia che non puo’ non colpire.

Dal 27 novembre non sarà più attivabile Sempre Light Wind, il piano tariffario, forse, più amato dai ‘windisti’ e non solo di vecchia data; da constatare come della vecchia Wind, Sempre Light sia l’unica tariffa rimasta che non prevede lo scatto alla risposta.
Attualmente non sappiamo se sarà sostituita da un nuovo piano tariffario, ma ci auguriamo che il parco tariffe non rimanga con solo due proposte (Wind 10 e Wind 5).
Tra l’altro sparendo il piano senza scatto alla risposta piu’ conveniente del panorama delle nostre TLC si teme anche per la sorte dei suoi cuginetti (FlashTim e EasyDay) in Tim e Vodafone. In Italia la concorrenza ormai sembra solo un surplus non necessario.
TV mobile, è già crisi?
Era stata una facile previsione. Mi ero già ‘sfogato’ al riguardo nelle mie comparizioni a Lady Radio e nei forum internet, raccogliendo qualche critica. Forse ora è troppo facile dire “l’avevo detto” ma quello che fa emergere Punto Informatico non è niente di piu’ di quanto prospettato. Ne cito un passo significativo:
“Sta di fatto che, abbracciando il DVB-H, i Mobile Operator hanno aperto un ulteriore fronte. Le trasmissioni DVB-H sono dei flussi di dati digitali in broadcast, che usano una infrastruttura di rete “televisiva” con dei ripetitori localizzati sul territorio. Non si usa UMTS per trasmettere il DVB-H. Questo significa che un qualsiasi broadcaster dotato di una rete DVB-H (o DVB-T) può magicamente “entrare” dentro i telefonini della gente. Senza passare per i Mobile Operator. E per i broadcaster questa è una possibilità a dir poco interessante.
Anche qui però siamo di fronte alla solita situazione: i telefoni cellulari DVB-H li vendono i Mobile Operator, con delle offerte dedicate e con un sistema di “protezione” dei contenuti che vincola l’utente al suo operatore.
Anche qui però si è avuta una rottura dello schema: proprio con Nokia che per i suoi modelli DVB-H ha scelto, guarda caso, di stare fuori dal coro proponendo un sistema di protezione dei contenuti diverso, più “aperto”.
Sembra quindi che qualcuno abbia ben compreso cosa sta accadendo. Se non ci arrivano i produttori di telefonini, ci arriverà a breve Apple, e con lei centinaia di cloni, magari con soluzioni più aperte del comunque blindatissimo iPod. La gente avrà un ampia offerta di oggetti da mettersi in tasca dotati di tutte le funzionalità multimediali richieste. In più, con la possibilità di collegarsi alla rete tramite WiFi o DVB-H, senza passare per nessun Mobile Operator.”
E un piccolo paradosso viene anche da chi opera nel settore. Basta leggersi cosa diceva ieri il sito di RRD.tv, partner tecnologico di H3g nel lancio di La3: ‘Dvbh in a box solution’ per lo sbarco negli States. Ciao Italia…
Crediti svaniti… i perchè
Torno ad operare con un ‘caso spinoso’. Su Mondo3 ne è stata data ampia diffusione e una quanto mai sviluppata discussione ha parlato del caso delle sim disattivate da terzi per chiamare un 899.
Al di là dei problemi etici delle sim con migliaia di euro (a mio avviso l’esistenza di tariffe autoricaricanti come la SuperTua Piu’ hanno le conseguenze che il marketing di ogni gestore ha voluto) e della proprietà dell’899 che è stato chiamato per un controvalore di centinaia di migliaia di euro volevo sottolineare quanto molti hanno paura a dire. Ovvero il fatto che la gestione dei nostri dati personali è precaria. E questa storia lo dimostra ampiamente. Non è affatto difficile accedere al sistema, tra l’altro People Software, ossia la piattaforma gestionale di H3G in funzione presso i rivenditori, è assai buggato e la sua gestione è – per usare un eufemismo – molto “allegra” tanto che non è difficile trovare persone che ne hanno l’accesso pur non avendone alcun titolo. Ma al di là di questo la frammentazione del lavoro di gestione di questi dati permette ormai a centinaia di migliaia di persone su tutto il territorio – tra dealer e dipendenti dei vari call-center – di avere accesso a DATI RISERVATI.
Oggi è andata “bene”, sono stati colpiti solo i cosiddetti ricaricatori folli ma sarà questione di tempo e toccherà anche agli utenti normali. Comunque un brutto evento per un mondo sempre piu’ pieno di lati oscuri. Lati che i gestori non vogliono affrontare, si vede che il morto in casa nelle TLC non puzza.
PS: intanto per chi temesse di capitare nella situazione degli stessi sventurati puo’ affidarsi alla bella guida di un utente di Mondo3. Ancora una volta il buono viene dal basso e non da chi dovrebbe avere cura dei consumatori. C’est la vie…
