Squilla il telefono (pubblico)

Anche in Italia sarà possibile farsi chiamare in una cabina telefonica, come da decenni succede all’estero.

Quante volte lo abbiamo visto nei film polizieschi, di spionaggio o d’amore? Un uomo entra in una cabina telefonica per la strada, il telefono squilla e lui risponde. Si trattava sempre di film inglesi o americani, perché In Italia non era possibile: i numeri telefonici delle cabine stradali erano riservati e gli apparecchi era privi di suoneria.

Ora sarà possibile farsi chiamare anche in una cabina per strada con il nuovo servizio Mi chiami?, per ora accessibile solo dai telefoni fissi e dai cellulari Tim e Wind.

Basta comunicare il numero del telefono pubblico Digito alla persona dalla quale l’utente vuole farsi chiamare. Tale numero appare sul display del telefono premendo il tasto OK.

Chi chiama deve comporre il numero 199.229.229, ascoltare le istruzioni vocali (che informano anche sul prezzo) e poi digitare il numero precedentemente comunicato.

All’arrivo della chiamata il display del telefono Digito si illumina e compare un messaggio con visualizzazione del numero del chiamante, se non riservato; in caso di numero riservato, questo non appare sul display.

La tariffa applicata al chiamante, da telefono fisso, è di 15,49 centesimi al minuto (più lo scatto alla risposta di 10,33 centesimi). Da telefono mobile Tim la tariffa da telefono Tim è di 40,8 centesimi al minuto, più lo scatto alla risposta di 12,91 centesimi; da telefono Wind invece è di 50 centesimi al minuto, più lo scatto alla risposta di 12,50 centesimi. Decisamente care, queste cabine.

via Quelli Che Zeus

One Response to “Squilla il telefono (pubblico)”

  1. Mi ricorderò sempre quando in quel di Odense, in Danimarca, nel lontanissimo 1995 ci chiamammo tra di noi da una cabina accanto all’altra, tra i poveri danesi stupefetti da questi malandrini italiani! :D Bei tempi, all’epoca del resto frequentavamo spesso le cabine all’estero e in Italia, ora sembra solo un canto del cigno per fargli avere ancora un piccolo senso…

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