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L’emendamento contro la TCG

Passerà, non passerà? Qualcuno forse ci ha letto, forse no. Intanto il deputato di Forza Italia, Benedetto della Vedova, prova a far eliminare la TCG dagli abbonamenti mobili. Al di là delle simpatie politiche di ognuno a cui questo blog non è mai stato interessato, noi facciamo il ‘tifo’ per lui. Tra l’altro scrive cose già note per chi legge questo piccolo spazio nel web.
E’ la vera causa della bolla sulle ricariche
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:
“Ho presentato - come emendamento al ddl di conversione del decreto-Bersani - la proposta di legge per l’abolizione della tassa sugli abbonamenti dei telefoni cellulari, che ho da tempo depositato con le firme di molti parlamentari di opposizione.
E’ questa la vera causa della “bolla” sulle ricariche dei telefonini: il 91% degli italiani, infatti, preferisce optare per utenze “ricaricabili” e pagare il costo di ricarica ai gestori, piuttosto che stipulare contratti di abbonamento e pagare la tassa di concessione governativa, la quale provoca per l’utente medio un aggravio molto superiore alle spese di ricarica.
Se si abolisse la tassa di concessione governativa, si sgonfierebbe la bolla.
Il vicepremier Rutelli ha affermato qualche settimana fa che il governo aveva cancellato la “tassa sui telefonini”. Non è affatto vero: l’intervento sui costi di ricarica non cancella alcuna tassa, è invece una misura dirigista, abusiva (perché invaderebbe il campo di attività delle autorità indipendenti) e del tutto inutile (perché le compagnie si rifarebbero sulle tariffe).
Ebbene, approvando l’emendamento che ho presentato, la maggioranza ha ora lo strumento per cancellare l’unica tassa davvero ingiustificata sulla telefonia mobile e per ridurre i costi per i clienti”.
[da RiformatoriLiberali.org]
Speriamo - con amara ironia - che stavolta riesca all’opposizione quel che non gli riuscì da maggioranza.
A cosa mi riferisco? Alla promessa dell’allora ministro TLC, Maurizio Gasparri, che promise l’abolizione della suddetta tassa che invece, tra mille governi e proposte, è l’unica sempre presente. Perfino piu’ dei famigerati costi di ricarica.

5 marzo, il primo giorno a tutta… ricarica!

ROMA - Dal 5 marzo non sarà più possibile applicare i costi fissi sulle schede di ricarica dei cellulari. A riferirlo è il relatore al dl sulle liberalizzazioni Andrea Lulli: “La data di entrata in vigore della norma non si sposta e resta fissata al 5 marzo”. Ma non solo.

Un altro emendamento, sempre a firma del relatore, chiarisce che il termine di “60 giorni” per l’entrata in vigore del comma 3 all’articolo 1 relativo alla possibilità di recesso dei contratti esistenti o al trasferimento dei contratti di adesione con operatori di telefonia, di reti televisive e internet, “non si applica” al comma 1 che disciplina le novità sulle ricariche della carte prepagate.

“Siamo un paese un po’ malato. Avevo chiesto di valutare le controdeduzioni delle aziende - spiega Lulli - ma le osservazioni che sono arrivate sono irricevibili: non mi hanno convinto”. Al contrario, “dopo averle valutate, mi hanno convinto che l’applicazione della norma nei tempi previsti è possibile oltre che giusta”.

(ANSA via MobileBlog)

IMPORTANTE: Tale provvedimento interesserà anche le schede ricaricabili prepagate per fruire di servizi televisivi ed internet. Quindi una vittoria anche per chi utilizza il digitale terrestre! Meglio del previsto, San Valentino rischia di non far felici solo gli innamorati….