Scaduta la SIM? Richiedi i soldi!

Una sentenza del giudice di pace di Napoli potrebbe produrre effetti innovativi nel mondo della telefonia cellulare. Il giudice ha considerato illegittima la disattivazione di una carta sim che non viene ricaricata per 13 mesi.

E’ quanto ha sentenziato Riccardo De Miro, giudice di pace della decima sezione di Napoli, condannando la TIM a pagare 300 euro di danni prodotti e 800 euro per le spese legali.

In pratica tutti i gestori di telefonia mobile in caso di mancata ricarica della carta per 13 mesi disattivano il numero di cellulare e l’utente perde anche il credito residuo. Ma il giudice ha dato ragione al cliente TIM Domenico Bruno di Napoli, stabilendo che in questi casi la disattivazione è considerata una clausola vessatoria, cioè una regola contrattuale molto svantaggiosa che deve essere firmata a parte al momento del contratto, mai rispettata dai gestori di telefonia mobile.

L’utente inutilmente aveva fatto richiesta di utilizzare il credito residuo sulla scheda disattivata e poi si era rivolto ad una associazione di consumatori la AIDACON che ha vinto la causa avviata dall’avvocato Carlo Claps.

“La diffusione di questa sentenza – spiega l’avvocato - consentirà agli utenti di poter richiedere gli importi residui sulle schede disattivate, oltre alla richiesta di risarcimento danni per illegittima disattivazione della scheda sim”.

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22 Febbraio 2007

Varie ed eventuali

Molte notizie da commentare, un nuovo soggetto sul mercato (4G) ma tanta pazienza. Presto questo blog vi aggiornerà su tutto, intanto c’è da aspettare che risolva qualche impegno lavorativo e torneremo online aggiornati piu’ di prima.

Tra le varie note un piccolo, ma importante appuntamento per stasera giovedì prossimo, 1 marzo, quando sarò ospite su Rete37 presso la trasmissione di approfondimento “Melampo”, argomento le liberalizzazioni e di conseguenza tutto quanto abbiamo sviluppato assieme in questi mesi. Ci sarà tanto da parlare, sicuramente.

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22 Febbraio 2007