La legge (non) è uguale per tutti
Come?

Wind semplicemente viola le disposizioni legislativa. Le sue nuove condizioni dal 4 marzo, oltre a peggiorare l’offerta tariffaria attuale, creano una distinzione tra vecchi e nuovi clienti: i primi continueranno a pagare i costi di ricarica, i secondi no. Però avranno, come già anticipato da WindWorld, tariffe peggiore alle attuali. Oltre ad essere contrario ai principi della Carta dei Servizi Wind, la cosa palesemente viola i principi basilari del decreto sulle liberalizzazioni. C’era da aspettarselo, tra l’altro questo blog l’aveva previsto. Facile Cassandre.

Anche con Vodafone è successo una cosa simile, facile fare i preveggenti nello statico ‘mercato’ delle TLC italiane. Qui nessuna distinzione, i costi scompariranno per tutti. Ma i nuovi clienti Vodafone avranno tariffe meno competitive e lo scatto alla risposta ben piu’ alto (siamo a livelli stratosferici, 19 centesimi!).
Tre si ’salva’, elimina le ricariche Power in maniera un po’ pretestuosa ma almeno per ora non varia la propria offerta tariffaria.
Come Tim, l’unica che ha recepito il decreto nel suo senso totale. Ma quanto durerà?
