Niente paura, non è uno sciopero dei consumatori ne’ tantomeno dei gestori. E’ lo sciopero dell’altra parte interessata dalle numerose variazioni commerciali che hanno coinvolto le TLC.

Stavolta a fermarsi sono i tabaccai che nei giorni 26 e 27 aprile hanno indetto due giorni di sciopero in cui non venderanno ricariche telefoniche per protesta contro la cospicua diminuzione della loro provvigione nella vendita delle stesse. Diminuzione che è partita in parallelo all’abbattimento del costo di ricarica.
Un’altra categoria che non ha avuto i vantaggi promessi (o meglio… sperati). Una buona legge, ma una coperta troppo corta a quanto pare. Che si tiri da una parte o dall’altra c’è chi prende freddo ai piedi nell’indifferenza totale.
Un’altra categoria che non ha avuto i vantaggi promessi (o meglio… sperati). Una buona legge, ma una coperta troppo corta a quanto pare. Che si tiri da una parte o dall’altra c’è chi prende freddo ai piedi nell’indifferenza totale.
Posted under Telefonia mobile, Varie
25 Aprile 2007

è il mercato…
[Rispondi]
W i supermercati, oserei dire. Un tempo i tabaccai vendevano giusto sali e tabacchi, oggi son diventati un assortimento di tutto e di più. Non si può pretendere di avere la botte piena (ricariche da vendere) e la moglie ubriaca (pure guadagnare su quelle oltre che su tutto il resto)…
[Rispondi]
Guarda caso si sono svegliati tutti insieme………….. non capisco dov’è la perdita per un tabaccaio nel tenere su un banco delle ricariche!! Con tutta la pubblicità che fanno i gestori si ritrovano i clienti nel negozio senza 1 euro di spesa…..e poi scusate non è mica obbligatorio tenerle!! O sbaglio ?
[Rispondi]