Archive for maggio, 2007
Un’illusione chiamata ricaricabile
Io direi che c’è da smuovere qualche luogo comune al riguardo. Anche perchè i bambini di oggi spendono davvero molto per il cellulare. Tra genitori sempre più compiacenti ad evitare il credito zero, nonni zelanti e zii affettuosi molti giovanissimi riescono a spendere cifre considerevoli a livello mensile. “E’ per questo che ho fatto una prepagata a mio figlio” chioserà quasi ogni padre apprensivo sui costi. La prepagata è passata quindi concettualmente come metodo migliore per controllare le spese. Ma ne siamo sicuri?
Temo invece che, oltre a una buona dose di scarsa comunicazione dei nostri gestori sulle varie possibilità che potrebbe offrire l’offerta postpagata, che ci sia una certa accondiscendenza del mercato verso solo una delle due forme di pagamento per i servizi mobili. Basta vedere la passione mostrata dall’opinione pubblica contro i costi di ricarica di fronte alla totale assenza di attenzione per la stessa battaglia contro la concessione governativa.
Comunque guardiamo cosa possono fare anche gli abbonamenti. Gli esempi sono molti, ma quello più di impatto (anche perchè in lingua italiana, nda) è questo di Orange Svizzera:
I vostri bambini hanno motivo di essere felici e contenti. E voi potete adagiarvi tranquillamente in poltrona. Prima è l’abbonamento concepito specialmente per genitori e bambini. I vostri piccoli scelgono il loro modello di telefonino preferito da una vasta offerta e voi avete sempre sotto controllo la vostra bolletta. Decidete se volete un limite mensile di CHF 12.- o CHF 22.-.
I vantaggi per i vostri bambini
- Scegliete fra 2 abbonamenti con un costo fisso mensile basso e credito di comunicazione compreso.
- I vostri bambini scelgono un telefonino attraente.
- Se alla fine del mese resta del credito di comunicazione viene accumulato al mese successivo.
- Il credito di comunicazione utilizzato può essere ricaricato in qualsiasi momento.
Potete contare su Prima
- La garanzia di non avere mai sorprese con la vostra bolletta.
- Ogni volta che il vostro credito è esaurito, vi regaliamo due chiamate di riserva da 30 secondi ciascuna.
- Proteggete i vostri bambini dai contenuti per adulti. Spedite un SMS con la parola chiave ‘BLOCK ADULT’ al numero breve 5155.
Incredibile vero? Se uno calcola poi il controvalore di 12 e 22 franchi svizzeri in euro scoprirà che – per paradosso – forse proprio dai bistrattati abbonamenti potrebbe nascere il vero controllo della spesa del proprio figlio. Ma è un’offerta svizzera, non perdete tempo a cercarla in Italia. Qui si vende solo un’illusione chiamata ricaricabile.
Tele2 o… Eutelia?
Eutelia rafforza così la sua posizione nel mercato dei servizi prepagati, acquisendo un’importante base di clienti e numerosi canali vendita in Europa. C3, infatti, può contare su oltre 400.000 punti di distribuzione, di cui circa 1.600 Phone Shops, su paesi chiave in tutta Europa: Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Portogallo, Austria, Olanda e Svizzera.
Ma la domanda che sorge spontanea ora è: quale sarà l’MVNO italiano nella telefonia mobile? Tele2, Eutelia… o una sinergia di entrambe?
Roaming internazionale: le bugie di una lobby
Lo sostiene l’Associazione Gsm, che rappresenta 700 operatori mobili in 217 Paesi e che ha bollato come ‘restrittiva del mercato e brutale nella tempistica’ la proposta di Bruxelles che fissa un tetto di 40 centesimi di euro al minuto sulle chiamate e di 15 centesimi per chi riceve in roaming (il 40-60% in meno rispetto ai prezzi roaming del 2005).
Gsm sostiene invece che i tetti di prezzo non possano essere inferiori a 65 centesimi per le chiamate effettuate e di 35 centesimi per quelle ricevute. Con i tetti proposti dalla Commissione europea, secondo Gsm, oltre il 25% del traffico roaming internazionale in Europa verrebbe effettuato in perdita, limitando la capacita’ degli operatori di competere e di investire. Tali perdite verrebbero inoltre recuperate aumentando le altre tariffe.
“I tetti proposti da questa influente commissione del Parlamento europeo non permetteranno agli operatori di coprire i costi necessari per connettere chiamate su molti tracciati roaming, per l’acquisto di licenze, per la costruzione di infrastrutture e per altre spese di capitale – ha evidenziato Rob Conway, ceo dell’associazione Gsm – e in molti casi, gli operatori piu’ piccoli subirebbero le perdite maggiori, limitando la capacita’ di competere e, in un’ultima analisi, la scelta per i consumatori”.
La proposta dell’esecutivo di Bruxelles, secondo le stime di Gsm, ridurrebbe gli introiti annuali al dettaglio derivanti dai servizi di roaming a 2,3 miliardi di euro contro i 5,3 miliardi incassati nel 2005. Tale “drammatica caduta”, denuncia Gsm, minerebbe la capacita’ di innovare e investire e molte infrastrutture basilari in aree turistiche diventerebbero insostenibili: almeno l’8% di tali stazioni nelle regioni montane nell’Ovest dell’Austria, ad esempio, non coprirebbero piu’ i costi operativi. Per Gsm, infine, questo “interventismo” dell’Ue creerebbe un precedente, con conseguenze “gravi” che potrebbero riversarsi anche sui prezzi al dettaglio di altri settori.
Questa l’agenzia diffusa da AGI. Interessante perchè, nonostante l’autorevolezza dell’Associazione GSM, riescono a smentire se’ stessi. Si parla di roaming sotto costo per colpa della U.E. e poi si parla di “drammatica caduta”. Degli utili, si (sotto)intende. Questo sì, sicuramente gli utili caleranno drammaticamente (come altrettanto drammaticamente sono saliti i costi del roaming dal 1998 ad oggi, ndr) ma il sotto costo è veramente una barzelletta. A meno di non pensare che quei tanti (più o meno piccoli) operatori delle sim internazionali lavorino in perdita nonostante paghino – per la semplice ricezione di una chiamata – l’affitto di una rete nazionale da MVNO nonché il traffico su una rete terza per il roaming internazionale. Rete terza, che come quella che ospita l’MVNO di turno, solitamente fa parte della stessa Associazione GSM. Le bugie hanno le gambe corte, ben vengano le critiche legittime ai tagli degli utili ma che almeno si usino le parole giuste. Sotto costo non ha senso, chiedere ai vertici di United Mobile, Travelsim e tutte le altre sim internazionali. I loro CEO spesso viaggiano in Ferrari, le loro aziende probabilmente – nonostante un diffuso roaming entrante gratuito (vedere per credere!) – qualche utile riescono a farlo.
Internet gratis per tutti? Forse non è solo un’utopia
Matteo Renzi (nella foto) è famoso per essere il più giovane presidente di provincia di tutta Italia. Un appellativo che condizionerà a lungo la sua carriera da politico, ma proprio nella sua veste istituzionale ha fatto oggi – durante il GR di Lady Radio – un’affermazione che interessa tutto il mondo delle TLC, internet in primis.

