Italia-Spagna: 6 milioni sono pochi, 100.000 sono tanti

Guardando le varie autorità che operano sul mercato delle TLC si scoprono tante cose. In Italia ci sono ancora operatori (3 in primis) che godono di tariffe di interconnessioni agevolate perchè appena entrate sul mercato. Giusto o meno che sia è interessante notare che mentre H3G - con oltre sei milioni di clienti – ha la libertà di avere un costo di terminazione pressoché doppio rispetto agli altri gestori (Tim e Vodafone) in Spagna la ben più piccola e giovane Yoigo già si trovi sul banco degli operatori con posizione dominante.

Yoigo también será operador dominante

Al igual que Orange, Movistar y Vodafone, Yoigo será declarado por la CMT operador con poder significativo en el mercado. Sus más de 100.000 clientes parecen ser bastantes para acabar con los privilegios que ha tenido durante estos meses.

Esto puede conllevar una bajada del precio de terminación de llamadas en la red de Yoigo (de la que esta empresa es monopolista, al igual que el resto de operadoras lo son de las suyas), que como os contábamos hace un tiempo, es el más alto de la telefonía móvil en nuestro país, y la excusa de Movistar para aplicar un recargo de 6 céntimos por minuto en las llamadas. Actualmente este precio es de algo más de 15 céntimos. Las pretensiones del regulador son que no supere los 11 en el año 2009.

Paese che vai, Authority che trovi.


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2 Responses to “Italia-Spagna: 6 milioni sono pochi, 100.000 sono tanti”

  1. Parece que la presión de Telefónica Móviles por el tema de los precios de interconexión llevó a la CMT (Comisione del MErcado de las Telecomunicaciones) a dejar de dar a YOIGO la ventaja inicial. Eso con menos de 200.000 clientes (sobre 44 millones de clientes móviles en España), y tras sólo 7 meses en el mercado.

    Tutto yoigo (Blog Independiente)
    http://yoigo.blogspot.com/

  2. [...] Quello che ha colpito molti clienti è stata la risposta di 3 Italia. Che potrebbe essere comprensibile per il tono solo da un esterno al mondo delle TLC. Tanto è vero che ha una parvenza eticamente perfetta. Il problema è il pulpito di questa risposta, ovvero un gestore che ad oggi – per far sì di massimizzare la propria interconnessione a livelli altissimi nonostante in Europa (vedasi il caso di Yoigo) si tende a scegliere strade diverse – crea concorsi in cui vince “colui che riceve di più“. E’ paradossale. Come paradossale considerare che un gestore con licenza nazionale e un ufficio marketing con le contropalle (ossia ben in grado di sapere cosa creava creando una tariffa senza limiti di autoricarica DOPO che il precedente esperimento, TuaMatic, ne aveva uno ragionevole a 60 euro mensili) risponda a una testata nazionale che “… vogliamo fare ordine in una situazione che è ai limiti del lecito. Solo attraverso trucchetti, e non con un uso normale del cellulare, quegli utenti hanno potuto raggiungere somme così ingenti. Il che viola però le condizioni generali del nostro contratto. E’ nostro interesse, inoltre, incentivare l’utilizzo del credito, invece di averlo parcheggiato nelle sim.” [...]

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