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Telefonia fissa: la separazione (?) della rete

Arriva o non arriva. Intanto c’è la notizia da CellularItalia: Separazione della rete di Telecom Italia, definizione degli asset e dei servizi attuali e futuri da scorporare e garanzie sull’accesso alle reti di nuova generazione a larga banda. [...]

Gli otto amministratori delegati hanno illustrato all’intero Consiglio i punti fondamentali per il processo di separazione della rete:
- la separazione va garantita con la creazione di una unita’ indipendente, con misure rigorose sia sul fronte organizzativo che su quello operativo. L’Autorità è chiamata ad un ruolo attivo nella definizione di un processo che assicuri la gestione efficiente della infrastruttura;
- vanno stabilite parita’ di condizioni per l’accesso alla nuova infrastruttura a banda larga. Il perimetro della unità che verra’ separata dovra’ includere, infatti, non solo gli asset e servizi, attuali, ma anche quelli futuri, necessari per consentire agli operatori l’accesso ai servizi di rete e wholesale per la fornitura alla clientela finale;
- la separazione e’ una misura di risposta ad evidenti criticita’ di mercato per cui non puo’ e non deve essere lasciata alla volonta’ dell’operatore dominante ma imposta per sanare delle criticita’ riscontrate;
- va garantita la tutela degli investimenti sostenuti dagli operatori alternativi;
- va eliminata l’asimmetria informativa oggi esistente sui programmi di sviluppo tecnologico di Telecom Italia;
- va mantenuto il controllo sull’offerta retail di Telecom Italia fino a che l’incumbent detiene una posizione dominante;
- qualora non si riesca a realizzare in tempi brevi la separazione della rete dovranno comunque essere implementate misure in grado di rimuovere le attuali distorsioni di mercato.


Giusto, giustissimo. Si chiede tra l’altro all’AG.COM. di essere veloce. Che prenda esempio dalla situazione svedese? Stesso parallelismo, tempistica di attuazione leggermente diversa (due giorni due, nda) a meno che domani (!) non risolva la questione. E ancora una volta però sono costretto a rubare una battuta al buon Stefano Quintarelli: Certo che tra quando decidono (ieri l’altro) a quando la attuano, passa molto tempo.. Italia e Svezia, stesso continente ma diverse Authority. Ah, tanto per la cronaca in Svezia tutto era nato perchè Telia aveva deciso di separare la rete sua sponte, in Italia che facciamo? Aspettiamo la buona volontà di Telecom Italia?

Come riavere il credito residuo… cash

Attenzione, non fatevi fuorviare dal titolo. La parola credito residuo per i gestori italiani sta per avere un doppio significato in barba ai vocabolari: per credito residuo si continua ad intendere quello “effettivamente ricaricato” come se quello ottenuto dalle autoricariche previste da piu’ gestori e piu’ piani tariffari fosse un costo meno reale del virtuale balzello delle interconnessioni… ma polemiche a parte se vi scade la tesserae/o se volete chiudere il vostro rapporto contrattuale con il gestore si può cash il credito presente sulla vostra scheda ricaricabile.

Ultima ad arrivare H3G, ma questo è quel che prevedono i vari gestori:

Tim: http://www.119.tim.it
Vodafone: http://www.190.it
Wind: http://www.155.it
3 Italia: http://www.tre.it/
CoopVoce: http://www.coopvoce.it
UnoMobile: http://www.unomobile.it/

Buon rimborso a tutti… e una raccomandazione: leggete bene le modalità e soprattutto i costi per il rimborso, potrebbero essere maggiori (sic) del credito residuo. Tutto questo nonostante qualcuno avesse perso la pazienza.