Lavoro, impegni… comunque volevo tranquillizzare tutti coloro che mi hanno scritto in
privato, il
blog è vivo e vegeto. Molti argomenti in questi giorni, difficile riassumerli tutti esaustivamente.
Tra le cose più interessanti lo Skypephone nato tra la sinergia di 3 Italia e Skype. Un prodotto in cui si cerca di unire le potenzialità della rete internet al fatto di essere in mobilità. Software proprietari, ma il concetto di base è buono. Magari stimolerà anche chi con meno risorse vorrà sfruttare le potenzialità open source e il vero VOIP.
Altra
novità interessante viene da
Coop Voce, il primo gestore virtuale italiano. A sorpresa, dopo i primi quattro giorni di attività di
Uno Mobile, un virtuale riesce nuovamente a “primeggiare” con la sua offerta.
“Veloce Coop” non è la tariffa senza scatto più conveniente in assoluto –
la Super Senza Scatto di Wind ha le stesse condizioni, nda – ma almeno è prima alla pari. Non siamo ancora alla scossa del mercato che ci si attendeva dagli MVNO, ma sicuramente è il primo passo dopo l’
immobilismo iniziale.
Unica avvertenza: il 20% in più ad ogni ricarica con questa nuova tariffa non c’è più, per continuare a mantenerlo bisogna tenere la (ben poco attraente) “
Facile Coop“.
Viaggio a
Londra terminato, il
blog torna alla sua normale vita. Partendo però dall’esperienza inglese. Già avevo usato il telefono in roaming nella terra d’Albione, ma stavolta era la prima in cui ho testato l
‘opzione “All’estero come a casa” di
3 Italia.
“All’estero come a casa“. Il nome promette bene, l’offerta è buona nonostante all’estero gli altri parter la offrano in maniera piu’… appetibile. Per gli stessi utenti 3 britannici la ricezione delle chiamate è gratuita, ma non importa. Addirittura spendo meno che a casa attualmente… infatti la mia rimodulata tariffa SuperTua+ 2007 ha uno scatto alla risposta piu’ basso in UK che in Italia. Ma vediamo l’opzione “All’estero come a casa” come si comporta a Londra.
Nomen omen, stessi pregi e stessi difetti. La tariffazione è corretta, in uscita e in entrata. Idem per gli SMS. La copertura H3G invece non è perfetta. All’aeroporto di Gatwick ha si trova 3UK solo verso gli spazi aperti, nel centro commerciale dedicato alle partenze/arrivi la consorella inglese non c’è. Mentre ci sono tutti gli altri 3G. Quel che sembra un sospetto, comincia a diventare realtà nella Greater London. Negli spazi aperti tutto OK, negli spazi interni 3UK latita anche in luoghi “prestigiosi” come i maggiori musei o il centro congressi Excel. All’estero come a casa mai è stato piu’ adatto. Il problema vero comunque sono state le chiamate uscenti. Due, tre, quattro tentativi. E soprattutto l’effetto acquario tanto noto a chi è pioniere della rete UMTS italiana. Tanto fastidioso che – dettaglio chiamate alla mano – spesso ho preferito pagare sotto altre reti che usufruire dell’agevolazione tra consorelle.
Tutto negativo? No, la tariffa sarebbe buona se il servizio di 3UK fosse all’altezza. Trovarsi in piena Islington senza segnale fa sorridere, ma può capitare. Anche se qualche buon osservatore sulla difficoltà di copertura delle consorelle 3 aveva già scritto un buon articolo.
Il lato positivo, oltre alla tariffa, quale è? Le connessioni dati. Con opzioni ad hoc come può essere “Naviga3″ si naviga come si fosse in Italia, ossia senza tariffazioni aggiuntive. Basta rimanere nel proprio bundle.
Unica avvertenza finale: tutto funziona come in Italia, promozioni comprese, tranne la Chiama e Videochiama Gratis un amico e Gente di 3. In questi due casi si paga la tariffa base del proprio profilo tariffario. Importante da ricordare. Perchè tra 0 e pagare è la stessa differenza che c’è tra 3 Like Home e All’estero come a casa…
Il
blog questi giorni si è “trasferito” a Londra, esattamente presso il centro congressi
ExCel, dove è in corso il
Symbian Smartphone Show. Un’occasione per vedere le applicazioni disponibili sui sempre più diffusi cellulari con il sistema operativo Symbian e come si prospetta il prossimo futuro. Quindi nei prossimi giorni ci saranno ulteriori
aggiornamenti, intanto ho terminato da poco una piacevole
intervista con
Jon S. von Tetzchner,
CEO di Opera. Ovvero uno dei due
padri del famoso browser.

Una chiaccherata a tre, assieme a me l’amico
Fabrizio Castagnotto, in cui
Jon S. von Tetzchner (
nella foto di fronte allo stand) ha parlato a ruota libera del futuro dei terminali mobili e non solo.
Partendo da un’analisi della diffusione di
Opera ha messo in risalto che almeno il 10% degli fruitori di internet usano il browser, un numero di tutto rispetto. Riguardo all’Italia è contento dei dati di accesso, i connazionali che usano
Opera stanno aumentando nonostante i nostri operatori (
si sottintende a Vodafone Italia e H3G con i loro prodotti chiusi, come WWW) frenino parte dello sviluppo dell’
internet mobile.
“
Il nostro scopo – ha ricordato
von Tetzchner –
è quello di dare la scelta all’utente di vedere con il browser che preferisce i siti che vuole. In tal senso arriva anche la possibilità che abbiamo dato ai terminali mobili di usare la modalità landscape
con il nostro programma.” Per gli appassionati del sistema Symbian di sicuro interesse gli sviluppi che si prospettano nel prossimo futuro: “
Stiamo lavorando con Symbian per lo sviluppo sulle piattaforme UIQ (SonyEricsson P990) e Java mentre per le Serie S60 stiamo andando avanti in maniera più lenta.” Quindi la sensazione è che a breve
Opera Mobile sugli S60 frenerà il proprio sviluppo dato anche la particolare condizione dei prodotti che ultimamente integrano il browser nativo.
Non poteva mancare un accenno al “fenomeno iPhone”: “
Molti operatori per contrastare iPhone stanno puntando sempre più spesso su Opera, questo ci fa molto piacere. Abbiamo accordi in corso con diversi operatori europei, a breve termine dovremmo concludere anche con alcuni italiani.”
Mentre al
Symbian Smartphone Show da una parte presentavano il
Flash Light 3, ossia la possibilità di vedere i contenuti da siti come YouTube sui terminali mobili, dall’altra
Jon S. von Tetzchner va “controcorrente” dall’alto della sua esperienza: “
Non è nostro interesse implementare Flash in Opera Mini, ritengo che i contenuti filmati sempre più diffusi con questo linguaggio siano di difficile visione sui cellulare. Semmai credo che sia interesse dei siti sviluppare il modo con cui i loro contenuti siano visibili il più possibile all’esterno del web tradizionale. Basti vedere come la stessa YouTube si sia adattata al WII.“
Finisce qua, di fronte a una tazza di caffè fumante, la nostra chiaccherata con il
papà di Opera. Un piccolo sguardo sul grande futuro di
internet mobile.
Telecom Italia Spa è stata autorizzata da AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) a richiedere questo canone aggiuntivo con le delibere 34/06/cons (art. 12 comma 2 e 3) del 16/02/06 e 249/07/cons (art. 8 commi 1,2 e 3) del 29/05/07. Questo importo aggiuntivo è stato fissato in 9,71 euro + iva e Telecom Italia lo sta richiedendo ai provider da febbraio 2006 con una retroattività di 15 mesi.
Ogni commento è superfluo. La separazione della rete è sempre più una necessità, un’alternativa alla rete fissa Telecom Italia altrettanto. Speriamo nel
WiMax, intanto la concorrenza ringrazia l’Autorità
“Garante” delle Comunicazioni. Ha sicuramente
garantito a Telecom Italia il monopolio
de facto.