San Marino, nuovo atto (2)

Ringrazio Minosse di InBlog.it per il nuovo spunto sulla vicenda delle TLC della Repubblica di San Marino con la risposta di San Marino Telecom riguardo i prezzi verso Prima. La mia prima sensazione era quindi corretta, c’è un certo ostracismo verso le nuove numerazioni nazionali nonostante i costi all’ingrosso di Prima (San Marino Telecom chiede 11,80 ct. al minuto, una cifra pressoché identica a Wind n.d.a.) siano sostanzialmente in linea con quelli del gestori italiani.Comunque per avere conferme e cercare di capire qualcosa sull’attuale situazione ho contattato direttamente la Direzione Generale Poste Telecomunicazioni della Repubblica di San Marino in modo da tracciare un quadro su quanto sta accadendo sul Monte Titano.

Prima sorpresa, estrema disponibilità. Una chiaccherata piacevole, lo anticipo, con un alto funzionario che è voluto restare anonimo ma che altresì ha risposto a tutte le mie domande. Già al mio primo quesito su come sia l’attuale situazione della telefonia nazionale e del prefisso +378 una risposta interessante: “Stiamo affrontando un processo lungo di riorganizzazione della nostra situazione telefonica nazionale. In questi ultimi mesi abbiamo attribuito al nuovo operatore (San Marino Telecom, nda) un arco di numerazione sammarinese sul prefisso nazionale +378. Lo sviluppo di questo prefisso? Noi come Poste e Telecomunicazioni ci stiamo incontrando con Telecom Italia e anche con l’AG.COM. per far sì che le chiamate all’interno di San Marino siano nazionali a tutti gli effetti, ovvero senza la digitazione del prefisso +378.

Al momento, infatti, tutti i clienti sammarinesi di qualsiasi gestore per contattare le numerazioni nazionali devono anteporre il prefisso +378: “L’obiettivo è che sì arrivi a chiamare da San Marino i numeri sammarinesi senza passare dagli switch internazionali. Non è concepibile, anche per salvaguardare le risorse, che una chiamata all’interno della stessa nazione passi dal circuito internazionale. In tal senso abbiamo chiesto che la centrale telefonica di Telecom Italia presente a San Marino sia configurata per permettere le chiamate nazionali verso le numerazioni già attive (i 66 di SMT, nda) senza prefisso. Gli incontri per risolvere la questione però fino ad adesso non sono stati brillanti, basti pensare che spesso ci sono state date risposte basate sulla legislazione italiana che è estranea a questa Direzione.

A questo punto obbligatorio chiedere come risolvere questo problema con un sistema telefonico “a cavallo” tra Italia e San Marino con soggetti di entrambe le nazioni: “Questo è un momento difficile, a San Marino si sta lavorando a un progetto di legge che permetta un chiaro intervento sulle questioni delle TLC. Quel che fa l’AG.COM. italiana al momento è sulle spalle della Segreteria di Stato, mentre noi come Direzione Generale delle Poste e Telecomunicazioni siamo un organo tecnico, prendiamo parte alle trattative ma non possiamo sanzionare gli operatori. Al massimo si possono prendere posizioni politiche in merito alla revisione delle convenzioni, ma per agevolare la liberalizzazione del sistema e della concorrenza ci manca ancora lo strumento adatto per cui è un progetto la legge che le dicevo.

E’ interessante il finale, si parla del futuro delle numerazioni sammarinesi divise tra +39, +378 e difficoltà reciproche: “Il nostro obiettivo è arrivare a un piano di numerazione nazionale ben chiaro. Il futuro deve essere +39 per le numerazioni italiane e +378 per quelle sammarinesi, come già accade in altri contesti simili.
Infatti l’attuale situazione che ci vede condividere archi di numerazione con il Ministero delle Telecomunicazioni italiane (0549 per la telefonia fissa, 335 per i mobili) va superata e risolta in maniera proficua per entrambi senza dimenticare un altro importante passaggio. Ovvero che le chiamate Italia-San Marino, al di là del prefisso diverso, dovranno continuare con la stessa logica di continuità territoriale attuale.
Il mercato è libero e non possiamo intervenire sulle tariffe, ma l’obiettivo è quello di far sì che tra le due reti rimanga la reciprocità attuale e che le chiamate che ora sono interurbane restino tali come lo scambio tra reti mobili all’interno della stessa Penisola.
Il prefisso nazionale sammarinese +378 deve entrare quindi in questa logica prevista dal nuovo piano di numerazione che, lo ricordo, è aperto e rivolto a tutti i concessionari proprio al fine di aumentare la liberalizzazione delle telecomunicazioni nazionali”
.

Posted under San Marino

1 Comment so far

  1. FabioG 16 Febbraio 2008 2:42

    Eh si. La grande sfida della (e delle) telecom sammarinesi.

    Solo una vera emancipazione potrà portare ad uno sviluppo delle telecomunicazioni a San Marino, nonché ad un’auspicabile orientamento dei servizi alle particolarità del mercato locale.

    Delle tariffe verso San Marino, non mi preoccuperei più di tanto: il mercato farà il suo dovere.

    La cosà più importante è rendere la rete accessibile da tutti gli operatori: per esperienza personale, quasi nessuno dei miei coorrispondenti esteri riesce a chiamarmi sul mio numero PRIMA (+3786622xxxx).

    Purtroppo - a titolo di esempio - da Francia, Belgio, Lussemburgo, si riesce a chiamare il mio numero PRIMA solo con Proximus (operatore mobile belga). Idem per gli SMS. Dagli altri operatori è come se il prefisso +378 non esistesse.

    Va meglio con il roaming: anche se non pubblicizzato sul sito di PRIMA, il mio abbonamento ScattoZero funziona in tutti i paesi europei dove mi sono recato (e con quasi tutti gli operatori, non solo con gli operatori Vodafone, come in Italia).

    [Rispondi]

Trackback

Commenta

Name (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Sito web

Commenti

More Blog Post