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Multata Mediaset Premium (nonostante l’AG.COM.)

Il titolo è provocatorio, ma non troppo. L’AG.CM. ha infatti multato Mediaset Premium per pubblicità ingannevole; nel testo integrale del bollettino n.47 del 10 gennaio 2009 (pg. 139-147) si può leggere un passaggio interessante:

[...]PARERE DELL’AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Poiché il messaggio oggetto del presente provvedimento è stato diffuso a mezzo stampa, in data 8 ottobre 2007 è stato richiesto il parere all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Con parere pervenuto in data 14 novembre 2007, la suddetta Autorità ha ritenuto che il messaggio in esame non costituisce una fattispecie di pubblicità ingannevole sulla base delle seguenti considerazioni:
– gli obblighi che saranno assunti dalla società Mediaset in relazione agli eventuali crediti residui riferibili alla tessere Mediaset Premium vendute fino all’agosto 2006 e in scadenza al 30 giugno 2007 non possono costituire oggetto del presente parere che deve essere limitato e circoscritto alla valutazione sulla ricorrenza dei parametri di cui agli artt. 19, 20 e 21 del Decreto Legislativo 206/2005

 

– il messaggio de quo in quanto veritiero e completo nel corrispondere al contenuto delle condizioni contrattuali sottostanti al rapporto di fornitura dei servizi Mediaset Premium non è in grado di orientare indebitamente le scelte dei consumatori in considerazione del fatto che riporta in maniera corretta la possibilità di fruire di servizi già acquistati sulla base di un negozio che prevedeva in origine un termine per l’esecuzione della prestazione da parte dell’operatore.[..]

Ma nonostante questo l’Antitrust è andata oltre e chiude così la questione:

[...] Alla luce dei predetti criteri, la sanzione da applicare alla società Mediaset S.p.A. può essere determinata in misura pari a €. 29.600. RITENUTO, pertanto, in difformità dal parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che il messaggio pubblicitario in esame è idoneo a indurre in errore i consumatori in ordine alle caratteristiche e modalità del servizio pubblicizzato, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il comportamento economico;
DELIBERA

 

a) che il messaggio pubblicitario descritto al punto II del presente provvedimento, diffuso dalla società Mediaset S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli artt. 19, 20, e 21, lettere a) e b), del Decreto Legislativo n. 206/05, nella versione vigente prima dell’entrata in vigore dei Decreti Legislativi 2 agosto 2007, n. 145 e n. 146, e ne vieta l’ulteriore diffusione.
b) che alla società Mediaset S.p.A. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 29.600 € (ventinovemilaseicento euro).
[..]

Autorità contro? Il dubbio è legittimo, certo che sul caso delle tessere ricaricabili del digitale terrestre tutto è “chiaro”. Che ognuno la pensa diversamente.

Telefonia fissa, tutti a 0,57

Tlc: Autorita’, in 2010 tariffe fisso per tutti a 0,57 centesimo/minuto
 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 17 gen - L’Autorita’ tlc ha approvato un documento di consultazione pubblica per le tariffe di terminazione degli operatori concorrenti di Telecom Italia stabilendo di raggiungere nel 2010 la simmetria tra le tariffe di terminazione degli operatori di  rete fissa, compresa anche quella di Telecom, di 0,57 centesimi di euro al minuto. Dal 2007 al 2010 e’ previsto un calo delle tariffe di terminazione degli operatori alternativi, secondo il grado di infrastrutturazione. 

Il lancio di agenzia è chiaro, arriva la simmetria per i prezzi della telefonia fissa.
Tutti allo stesso prezzo di interconnessione, una scelta quindi opposta rispetto a quella usata nel mondo della telefonia mobile dove tuttora gli ultimi entrati nel mercato vengono agevolati da tariffe più care.
Considerando il vuoto intorno al potere di mercato di Telecom Italia è questa la strada giusta? 0,57 ct./minuto per terminare le chiamate sulla rete del monopolista de facto non sono certo pochi. Rete costruita, ricordiamolo, con i soldi di tutti quando l’allora SIP era pubblica.

Roaming internazionale, forza Viviane!

Dopo aver obbligato gli operatori di Tlc a ridurre le tariffe ‘roaming’ per le chiamate effettuate e ricevute all’estero, la Commissione europea potrebbe prendere di mira i costi dall’estero degli sms e dell’accesso a internet via cellulare. E’ quanto segnala, in un comunicato, il commissario Ue ai Media Viviane Reding, dichiarandosi “preoccupata”.

Resto preoccupata dai prezzi per gli sms e i servizi per scaricare o trasmettere dati in roaming. Osserveremo gli sviluppi molto da vicino e reagiremo in modo appropriato entro la fine del 2008“, assicura Reding in una nota in cui commenta l’ultimo rapporto del Gruppo di regolatori europei (Erg) sulla riduzione del costo delle chiamate in roaming.

Questo rapporto iniziale dell’Erg, pubblicato oggi, conferma la tendenza generale verso una riduzione dei prezzi del roaming, ma sarebbe prematuro trarre delle conclusioni in questo momento“, osserva il commissario Ue. La direttiva europea sulle chiamate all’estero, entrata in vigore la scorsa estate, ha introdotto una ‘Eurotariffa’ che prevede un costo massimo di 49 cent al minuto per le chiamate effettuate e di 24 cent al minuto per quelle ricevute.

Nel 2008 le eurotariffe dovrebbero scendere rispettivamente a 46 e 22 cent, per poi essere ridotte ulteriormente nel 2009 a 43 cent per le chiamate effettuate e a 19 cent per quelle ricevute.