Ladri in casa Telecom
Diciotto mesi di indagini della Guardia di Finanza di Napoli, della Polizia Postale e della Questura di Firenze hanno portato alla scoperta di una frode telematica ai danni di Tim e Telecom Italia per oltre cinquanta milioni di euro con l’abusiva ricarica di 35mila schede telefoniche grazie ad un’organizzazione che coinvolgeva dipendenti della ditta di pulizia incaricata del servizio negli uffici Telecom presso il Centro Direzionale di Napoli.
Sono state sequestrate anche 200 numerazioni a valore aggiunta. Cosa succedeva? In pratica venivano fatte ricariche “ad personam” entrando abusivamente - attraverso i terminali che si trovano nel Centro direzionale di Napoli - nel sistema informatico usando login e password dai computer degli operatori.
L’accredito del traffico telefonico veniva poi ‘’scaricato” verso le numerazioni VAS (ovvero i soliti 166-899-892, nda), assegnate a societa’ controllate e riconducibili agli esponenti dell’organizzazione.
Niente di più e niente di meno rispetto a quanto nei mesi scorsi accadde a molti clienti 3 Italia. Su Mondo3 era spiegato per filo e per segno come venivano in quel caso sostituite illecitamente le sim con grossi crediti per chiamare 899 di queste organizzazioni. Criminali con l’aiuto di un sistema VAS completamente fallito nei suoi obiettivi.
