L’iPhone cavallo di Troia contro la tassa di concessione?

Pubblicato il 8 luglio 2008 nella categoria Cellulari, Telefonia mobile da Andrea T.

Questa mancava all’iPhone. Ovvero di diventare il cavallo di Troia per eliminare la tassa di concessione governativa dagli abbonamenti dei cellulari.

La questione, cara a molti consumatori, è seguita da anni anche dall’Onorevole Benedetto Della Vedova che sfrutta l’occasione per chiedere che “i piani tariffari di Tim e Vodafone per l’iPhone mostrano un evidente sbilanciamento a favore degli abbonamenti, che penalizza l’uso dell’apperecchio Apple mediante le ricariche. Ovviamente le compagnie devono essere assolutamente libere di perseguire le proprie politiche commerciali, non è questo il problema.
Ciò su cui si deve riflettere è che, stante l’anomalia tutta italiana della tassa di concessione governativa che grava sugli abbonamenti per la telefonia mobile, lo Stato finirà per imporre agli utenti una “tassa iPhone”, del quale è facile prevedere il grande successo commerciale anche nel nostro paese.
Una ragione in più perché il Governo si faccia carico dell’eliminazione di questo ingiustificato e distorsivo balzello, di cui, per altro, ho più volte inutilmente proposto l’abolizione nella passata legislatura.

Riuscirà l’iPhone nell’impresa mai riuscita a nessun Governo finora?

[via Benedetto Della Vedova | Cancelliamo la tassa iPhone]

3 commenti a 'L’iPhone cavallo di Troia contro la tassa di concessione?'

  1. 8 luglio 2008 alle 9:35
    giovanni x
  2. 9 luglio 2008 alle 17:18
    winston smith
  3. 11 luglio 2008 alle 17:28
    IO

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