Semplificazione tariffaria
Abolire la tariffazione a scatti sarebbe una (vera) semplificazione tariffaria. In questi giorni di semilatitanza dal blog (non sono in ferie, magari!, sto lavorando…) pensavo a come poter invertire quello che i consumatori subiscono dai gestori. Le nostre TLC hanno tanto magagne, ma in questo periodo in cui Tim e Vodafone si sono impossessati degli interessi estivi dei media (era l’ora, nda!) con le loro rimodulazioni non potevo non pensare a questa… “semplificazione”. Altro che quella di Vodafone (che, a proposito, fa il contrario di quel che sto proponendo, visto che il mio piano Autoricarica Immediata Eurobonus in nome della “semplificazione”, sic, passa da una tariffazione a secondi a una scatti a scatti anticipati), questa sì che sarebbe una ventata di novità semplificativa per capire quanto si spende.
Attenzione: non faccio la guerra allo “scatto alla risposta” che ha il merito di ‘premiare’ le chiamate più lunghe, ma combatto quel modo di tariffare in maniera anticipata secondi di conversazione di cui non si usufruisce. E da cui NESSUNO è indenne. Nessuno, ho scritto bene. Neanche i piani senza scatto alla risposta e con la tariffazione al secondo (tecnicamente 1/1). Come è possibile? Guardate bene alcune vostre tipologie di chiamate “non standard” del vostro piano telefonico, le internazionali e soprattutto il roaming lo trovate tariffato 60/30 et similia.
Che significa? Che qualcuno vi fa pagare secondi di conversazioni che non pagate. Se vi sembra normale pazienza, se vi sembra un punto controverso della nostra telefonia iscrivetevi al club della semplificazione tariffaria… quella vera, non quella che nasconde le rimodulazioni.



