Oggi il blog resta su argomenti… “internazionali”. O meglio sammarinesi.
Era stato chiesto nei giorni scorsi su internet, avevo tra l’altro presentato qui la ricaricabile Prima Easy ed oggi – spulciando il sito della società di San Marino – noto che la scheda tanto “bramata” da alcuni è acquistabile anche online sul sito di Prima.
Buona caccia a tutti i… collezionisti di simcard! A proposito chi ne comprerà una si faccia avanti, io ovviamente l’ho già presa
Ne avevamo parlato nei mesi scorsi diverse volte, raccogliendo anche un’interessante intervista.
Ora arriva Telecom Italia che da’ un segnale concreto alla “normalizzazione” delle chiamate Italia -> San Marino Telecom. Come? Abbassando dal prossimo 1° novembre il costo attualmente in vigore per le chiamate verso le numerazioni 00378.66 appartenenti alla rete mobile di Prima.
La notizia rimpalla direttamente dal sito ufficiale 187.it: come riporta anche CellularItalia la riduzione è di quelle che fanno piacere. Si passa dall’attuale costo – ancora valido fino al 31 ottobre – che prevede 18,12 €cent/min, iva compresa + scatto alla risposta di 30,98 €cent, al nuovo di 15,73 €cent/min (=13,11+iva) più scatto alla risposta di 7,87 €cent (=6,56+iva).

Sullo scorporo della rete Telecom Italia sbotta Vodafone Italia che replica stizzita: “bisognerebbe seguire il modello inglese, ossia l’openreach con una separazione strutturale della rete.”
Ottimo, visto che ci siamo seguiamo anche il modello inglese per la rete mobile cara Vodafone? Lì le quote di mercato sono un attimino diverse che da noi, sarà l’ora di adeguarsi I suppose…
Non vorrei pensare che qualcuno mancasse di coerenza e chiedesse la liberalizzazione solo nel settore in cui non ha quote di mercato da oligopolista… malizioso?
…di solito tralascio queste cose, sono anni che sono nel web e so come funziona. Se non bastasse sono pure giornalista, quindi il mondo della comunicazione mi gira intorno da sempre. Ci sono meccanismi, rapporti e networking vari che hanno vita loro. Ma talvolta mi viene da sorridere. Perchè?

Due giorni fa uno dei più bravi redattori di Mondo3 (sito amatoriale, ma a cui assieme agli altri partecipanti ho sempre cercato di dare una sua identità ed affidabilità) ha fatto un gran lavoro sporco tra le pagine dei testi Agcm e, partendo dal pregresso di quanto personalmente affrontato in anni di forum, ha prodotto una news interessante con dettagli e quant’altro fosse l’esperienza sul campo. Assai altrettanto interessante che, senza citare alcuna fonte, ancora una volta due testate ben più importanti ed affermate abbiano parlato della stessa cosa qui e qui. Con termini e riflessioni assai simili. Strano il mondo, e non è neanche la prima volta. Se a qualcuno interessa approfitterò di questo spazio anche per le prossime puntate!
DISCLAIMER PER I PROTAGONISTI: Mondo3 è un sito piccolo, è solo un modo per sorridere del mondo delle news dal particolare angolo di questo blog talvolta un po’… impertinente
Crisi economica o meno, negli ultimi anni anni in Italia si è diffusa molto la possibilità di prendere un telefono cellulare (o anche una delle famose chiavette internet…) in comodato d’uso. Ossia invece di comprare in contanti un telefonino, ci si lega al gestore per X mesi (solitamente un paio di anni) e si paga al massimo un prezzo iniziale per prendere il terminale più alla moda seguendo alcune condizioni. Spesso questa trafila è conveniente per entrambi le parti, il gestore fidelizza il cliente mentre il consumatore si può permettere un telefono che altrimenti non avrebbe mai comprato.
Antesignana nel nostro paese è stata 3 Italia che ha fatto gran parte del suo business con questa pratica. Che è anche interessante. Come già scritto legandosi a un obbligo di ricarica mensile (che magari corrisponde alla nostra spesa media) e/o a un abbonamento perfetto per le nostre esigenze di traffico si riesce ad avere a costi contenuti telefonini che altrimenti avrebbero inciso fin troppo nel bilancio familiare. Però quel che sfugge ad alcuni – o peggio ancora, che è fin troppo chiaro ad altri – è che un cellulare in comodato NON è di nostra proprietà. Ne’ lo sarà mai. Quindi attenzione. Perchè?