Telecom, ma quanto mi costi…

Pubblicato il 28 novembre 2008 nella categoria Telecom Italia, Telefonia fissa, Wind da Andrea T.

Dalla SIP a Telecom Italia, cambiato il nome ma non la cantilena degli italiani. Almeno stando a sentire gli operatori alternativi concorrenti nella telefonia fissa. “Con la presente le società scriventi intendono portare all’attenzione di Codeste Autorità la preoccupante situazione del mercato dei servizi di rete fissa, sia dal lato wholesale che dal lato retail. In particolare le scriventi – ossia Bt Italia, Colt, Fastweb, Tele2, Tiscali, Vodafone, Welcome Italia e Wind – segnalano la strategia di Telecom Italia volta alla compressione dello sviluppo di una concorrenza sostenibile e la conseguente necessità di una regolamentazione ferma che scongiuri il pericolo della ri-monopolizzazione del mercato. E’ ormai, infatti, evidente la strategia di Telecom Italia che, da una parte, mira a rafforzare la propria posizione dominante ostacolando il rafforzamento infrastrutturale. L’insieme delle condotte sopra illustrate – conclude la lettera degli operatori a Agcom e Antitrust – se non contrastate tempestivamente da interventi regolamentari, in primis il rigetto degli impegni presentati, il rigetto degli aumenti wholesale proposti da Telecom Italia ed un intervento tempestivo sulle offerte retail di Telecom Italia comprometterà definitivamente ogni possibilità di concorrenza nel fisso, proprio in un momento nel quale il contributo dell’intero sistema appare vitale per l’ammodernamento delle infrastrutture e l’offerta di servizi avanzati.” Chi paga comunque tutto ciò? Il consumatore finale…

2 commenti a 'Telecom, ma quanto mi costi…'

  1. 28 novembre 2008 alle 13:30
    Felter Roberto
  2. 29 novembre 2008 alle 12:09
    Andrea T.

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