…. e quanto ipotizzato poco più di un mese fa è praticamente realtà ( “Ricaricati con 3″ e la benzina sopra l’euro… ).
Impossibile da immaginarsi a giugno scorso, no?
Ora vediamo cosa farà H3G… perchè questa promozione – pensata probabilmente come ‘senza termine’ – comincia a chiedere chiarezza.
A sinistra: benzina verde presso la stazione di servizio Auchan di Sesto S.G. / Cinisello (Mi).
[foto di Strafe tratta da WindWorld Forum | Finalmente prezzi umani!]
Oggi racconto una ordinaria storia di disservizi (e di pretestuosità…) del buon pessimo Servizio Clienti Vodafone. A rimanerci invischiato il sottoscritto che stavolta, da buon blogger, è protagonista di quel che racconta.
La storia è semplice: nei mesi scorsi ho chiesto il resoconto della mia anagrafica Vodafone. Tutto ok, facendo breccia nella memoria e trovando conferma nel documento di risposta noto che dal 4 marzo 2007, primo giorno del famoso decreto Bersani, ho avuto 9 (nove) sim Vodafone che sono scadute (con relativo credito). Bene, chiedo il trasferimento del credito su una mia sim Vodafone ancora in vita.
Il sito vodafone.it è preciso e puntuale, spiega tutto per filo e per segno fornendo anche i moduli per la richiesta (che è gratuita in caso di semplice trasferimento credito): “Il traffico telefonico residuo può essere trasferito anche su una diversa SIM Vodafone, per la quale risulti lo stesso Titolare o Reale Utilizzatore. [...] Ad esso saranno applicate le condizioni del piano tariffario attivo sulla SIM di destinazione. Per effettuare il trasferimento basta inviare tramite posta ordinaria l’apposito modulo alla casella postale 190 - 10015 Ivrea (TO).
Il trasferimento avverrà entro 30 giorni dalla richiesta.”
Ora segue la simpatica cronistoria della pratica.
A Natale tutti sono più buoni.
Ma gli SPOT (perchè altro non sono…) di Wind dentro i cinepattoni di Christian De Sica e Aldo, Giovanni e Giacomo come vanno valutati?
Mi riferisco a “Natale a Rio” e il “Cosmo sul comò” dove la pubblicità occulta (?) a Wind è palese come molte inquadrature di telefonini e negozi. Se questo è il nuovo anno…
Siamo a poche ore dal Natale, per chi ha semplicemente un cellulare da anni è diventato il giorno degli… sms. Tanti, tantissimi, un numero sempre più in crescita di messaggini si muove tra il 24 e il 25 dicembre per l’invio degli auguri.
Beh, cosa c’è di nuovo? Che quest’anno personalmente dirò BASTA agli SMS di auguri. Perchè?
1. Perchè l’invio massivo di SMS è così impersonale che è come non fare gli auguri;
2. Perchè la ricezione di un numero elevato di SMS fa sì che si perda il senso stesso delle persone che ti stanno vicine;
3. Perchè non tutti coloro che mi contatteranno sono amici (eh sì, è lo stesso problema di Facebook dove già altri hanno chiesto la ‘differenziazione‘ tra amici e conoscenti), spesso sono nelle liste di invio solo perchè – è un’ovvietà… - sono sulla… rubrica;
4. Perchè una cosa è scrivere un sentimento, una cosa dirlo a voce.
5. Perchè voglio combattere l’extraprofitto dei gestori sul traffico SMS: inutile parlare di crisi e riduzione delle spese voluttuarie quando poi si da’ spago al prodotto, per eccellenza, al “top” dell’indecenza tra il costo industriale e quello finale al consumatore.
Quindi in attesa dell’ultima puntata del 2008 sul Lady Radio (appuntamento a domani mattina, ore 8 nda) … AUGURI A TUTTI.
Mi raccomando! Mi basta sapere che mi pensate, risparmiate l’SMS. Farete un favore al vostro portafoglio e, probabilmente, anche a molti di coloro che perderanno (troppo) tempo nel cancellare centinaia di SMS durante la convivialità con i propri cari.
…e poi? La notizia è carina, di quelle pruriginose. L’istruttoria era stata avviata dopo una serie di denunce presentate da Fastweb e da Wind che – lamentando una aggressiva politica commerciale messa in atto da Telecom Italia in maniera selettiva nei confronti della clientela passata o in fase di passaggio alla concorrenza, ed attuata attraverso lo sfruttamento del patrimonio informativo privilegiato detenuto da Telecom in qualità di storico proprietario della rete – hanno chiesto all’Antitrust di intervenire.
Così le liste di clienti da contattare saranno verificate da una società terza indipendente per garantire che la divisione commerciale non utilizzi dati in possesso della divisione rete/wholesale nonché sarà istituito un numero verde a disposizione della clientela per segnalare offerte aggressive da parte degli agenti. Accettati e resi vincolanti gli impegni presentati dalla società per chiudere, senza accertamento dell’infrazione, l’istruttoria avviata per possibile abuso di posizione dominante.
Bello, bellissimo. Ma anche gli operatori “non dominanti” rompono assai le scatole per via telefonica a casa: contro di loro chi deve intervenire?