Archive for dicembre, 2008
L’EDGE che non ti aspetti
Non è la modalità di connessione più ricercata. In Italia solo Tim e, parzialmente, Wind usano la tecnologia EDGE per accellerare le loro connessioni in 2G. La presenza dell’UMTS e la scelta di Vodafone di ignorarla l’hanno sempre lasciata in una nicchia dove solo i più “sfortunati” tra i navigatori mobili si sono interessati al suo sviluppo.
Quindi per molti è una sorpresa quanto afferma Nokia Siemens che si dice in grado di raddoppiare la velocità dei collegamenti wireless degli operatori che utilizzano la tecnologia Edge sulle reti Gsm: con una soluzione di tipo software sono possibili velocità di 592 Kbps. In pratica un aumento del 100% delle prestazioni con la stessa tecnologia, basta solo un aggiornamento software.
Arriverà anche in Italia? More…
Cellulare al volante
Video dalla Francia che non ha bisogno di traduzioni.
Uno strano banco degli imputati…
…su Repubblica.it. Un articolo di Alessandro Longo segnala l’improvvisa sparizione del credito residuo per circa duemila clienti Wind con promozioni internet attive.
Un grave, gravissimo, disservizio che si è risolto in tempi più o meno celeri. Non immediato, ma rispetto ad altri casi sicuramente “velocemente”. A proposito di altri casi: ma di quello, parzialmente ancora irrisolto, di 3 Italia e i contenuti VAS impazziti non mi pare di trovarne alcuna traccia ne’ su repubblica.it ne’ su altri media nazionali. Mondo3 e Cellularitalia esclusi.
Sarebbe quindi da capire come si giudicano i “cattivi” e i “buoni”, la voce impertinente che mi ha risvegliato un amico mi fa sorgere una domanda: non è che esiste il timore di citare esplicitamente disservizi di aziende che pagano parecchio in pubblicità su media così importanti?
Un blog per pochi intimi
Non parlo delle statistiche di accesso, ma dell’Italia. I dati raccolti da repubblica.it sono eloquenti: nel 2008 le famiglie che accedono alla rete sono il 42 per cento rispetto al 43 per cento del 2007. Si tratta di un caso unico nelle Ue: tutti gli altri 27 Paesi, infatti, mostrano un aumento della diffusione tra le mura domestiche.
Secondo i dati diffusi ieri da Eurostat, l’Italia si colloca al terz’ultimo posto, peggio di noi solo la Bulgaria (25% ma in aumento rispetto al 2007) e la Romania (30% ma in aumento rispetto al 2007). Al top l’Olanda (86%), poi Svezia e Norvegia (84%), Danimarca (82%), Lussembeurgo (80%) e Germania (75%), Regno Unito (71%). In generale la media europea è del 60%.
