Archive for gennaio, 2009
Firenze sull’iPhone
Si parla di Firenze 2.0 e quant’altro, ma da alcune settimane è disponibile (e non costa neanche poco… 7,99 euro) sull’Apple Store Firenze Walking Tour, l’applicazione che permette di vivere tramite un’apposita audioguida per iPhone la storia, i segreti e i luoghi della città grazie a 90 minuti di audio che accompagnano il visitatore virtuale nel centro cittadino in ben 27 tappe.
Cliccando su Inizia Tour si vede una mappa di Firenze con le principali costruzioni in rilievo e con dei numeri relativi alla tappa della guida. La mappa è sfogliabile tramite touchscreen e consente anche di effettuare uno zoom.
Cliccando su una delle tappe disponibili e poi su Play diamo il via all’audioguida vera e propria. La qualità audio è ottima, così come il contenuto. Oltre a cenni storici si fa riferimento anche a curiosità e aneddoti divertenti relativi ai luoghi visitati. Ogni tappa è accompagnata anche da una foto del luogo.
L’applicazione è disponibile in 5 lingue (italiano, inglese, spagnolo, tedesco e francese) e potete anche ascoltare un file audio (tappa numero 13) andando sul sito ufficiale del progetto.
Imei, quella traccia che resta
“Quanto ai numeri sulla sua attività Genchi afferma che «i tabulati telefonici acquisiti su disposizione di De Magistris fino al momento dell’avocazione dell’inchiesta Why Not sono un totale di 792, e riguardano solo 641 utenze, di cui 12 internazionali, e 151 apparati Imei (cioè la traccia lasciata dall’apparecchio, non dalla scheda, ndr), per lo più utilizzati con le stesse utenze, dai medesimi soggetti»”
Parlo di politica? No. Parlo di come vengono effettuate le intercettazioni e per far notare come sia del tutto indifferente l’intestazione di una sim per andare alla ricerca del reale utilizzatore del telefono. Il cosiddetto archivio Genchi in tal senso è molto utile se si può leggere anche che «un telefono intestato alla Camera può essere usato da persone non coperte da immunità». Sembra la fiera delle banalità, ma io rimango con il mio pallino: ossia, quella di combattere la follia delle intestazioni delle schede ricaricabili. Si parla di portabilità in un giorno, ad oggi ci vuole un giorno per compilare le carte di una sim…
Eutelia, il grande giorno dello sciopero (e non solo)

Sciopero e non solo. In queste ore c’è il maxicorteo dei dipendenti Eutelia che protestano contro il licenziamento in massa che riguarderà circa i tre quarti dell’attuale forza lavoro. C’è chi parla di un rischio Finmek (la storia ricorda sembra ritornare…), tanto che quel che mi ha raccontato un amico fidato fidatissimosembra far quadrare il cerchio.
L’amico, infatti, lavora presso un ufficio legato a quelle mille attività che la società aretina ha fuori dalla Toscana: beh, mi scrive che “ieri sono passati i Carabinieri in ufficio. Sono venuti – in borghese – a chiedere informazioni. Da quanto esiste questa società, da quanto tempo ha la sede qui, quante gente c’è, ecc…“.
Altro che rischio Finmek, si rischia di parlare del “caso Eutelia” per il futuro.
Eurotariffa: il futuro a secondi e ancora più “low cost”
In attesa della riduzione dei costi degli SMS, prevista per l’estate 2009, diamo un’occhiata anche all’Eurotariffa:
Gli utenti dovrebbero inoltre beneficiare dell’introduzione della fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi di chiamate effettuate e per tutta la durata delle chiamate ricevute. Attualmente, infatti, i consumatori sono fatturati in media del 24% in più per le chiamate effettuate e il 19% in più per le chiamate ricevute quando si trovano all’estero, in quanto le chiamate in roaming sono molto spesso fatturate non al secondo, ma al minuto.
Entro il 1° luglio 2012, infine, la Commissione intende ridurre il massimale per le chiamate telefoniche in roaming, introdotto nel 2007, a 0,34 euro per le chiamate effettuate dall’estero e a 0,10 euro per le chiamate ricevute all’estero (IVA esclusa) rispetto agli attuali 0,46 e 0,22 euro. [via Key4Biz]

“Quanto ai numeri sulla sua attività Genchi afferma che «i tabulati telefonici acquisiti su disposizione di De Magistris fino al momento dell’avocazione dell’inchiesta Why Not sono un totale di 792, e riguardano solo 641 utenze, di cui 12 internazionali, e 151 apparati