Archive for gennaio, 2009
Eutelia, arriva la mobilità nonostante i contratti di solidarietà
La crisi di Eutelia, aggravatasi nelle ultime settimane, non sorprende. Personalmente già nei mesi scorsi mi chiedevo “quale futuro per Eutelia?”
Oggi arriva una risposta, negativa. Dopo un incontro deputati Pd – sindacati sulla crisi della società aretina non si può che concordare con Rolando Nannicini, Vinicio Peluffo, Andrea Lulli e Alberto Fluvi: “Se l’esempio dei contratti di solidarietà con riduzione d’orario e di salario è quello di Eutelia, c’è davvero di che preoccuparsi“.
“Oggi infatti abbiamo incontrato – aggiungono i deputati Pd - i rappresentanti sindacali dell’azienda e Fim e Fiom nazionali dopo che questi erano stati ricevuti dal ministero delle Attività produttive. Il quadro che emerge è drammatico: su 2400 lavoratori, c’è una richiesta di mobilità per 1800 di loro. Nonostante il contratto di solidarietà (che prevede riduzione di orario e di salario per superare la crisi aziendale) scada il prossimo giugno. I parlamentari del Pd si sono impegnati a presentare subito interrogazioni ai ministri del Lavoro e delle Attività produttive per ottenere un chiarimento sulla vicenda“.
“Ricordiamo – concludono – che Eutelia ha rilevato a suo tempo attività significative come Bull ed ex Olivetti e attualmente in questo settore I.T e Tlc ci sono complessivamente 2400 lavoratori con importanti commesse pubbliche di ministeri, delle Poste, di Regioni e di Asl.”
Traduzione per chi non ama i virgolettati. Nonostante tutto quello che è stato in suo favore, Eutelia pensa di mandare a casa due terzi dei propri dipendenti. E non si parli della congiuntura mondiale, chi ha gestito l’azienda aretina deve farsi un sano esame di autocoscienza su un business plan che negli ultimi anni ha calcato troppo la mano sui servizi VAS per permettere uno sviluppo a 360° della società; da Eutelia mobile alla mobilità di Eutelia…
Wikipedia e i P.R.
C’è qualcuno che pensa che su “Wikipedia si possa scrivere quel che si vuole“. Non è affatto così. Come altri fanno notare non sanno invece che che ogni nuova voce e ogni aggiornamento è controllato dalla comunità e da persone preposte al controllo.
Comunque c’è chi ci prova lo stesso, la pubblicità a fianco che ho ripreso da Facebook riporta a un link che ufficialmente non parla di “manomettere” Wikipedia. Ma di sicuro nell’inserzione lo fa capire. Se per i P.R. il WEB 2.0 significa farci soldi, che qualcuno li informi che c’è anche chi li smaschera… e soprattutto che manipolando le informazioni non si va da nessuna parte.
Le (nuove) tariffe di TMS
Torno ad aiutare i lettori di San Marino che mi hanno scritto in questi giorni pubblicando anche le nuove tariffe di TMS.
Introvabili online (sul sito ufficiale da mesi l’area è in manutenzione), è stata necessaria una lunga ricerca per trovare i nuovi piani senza scatto alla risposta che sostituiscono i precedenti abbonamenti.
Questi sono i prezzi in vigore dal 1° ottobre 2008: More…
Mediaset Premium, bastone e carota per il credito residuo
Mi sono occupato spesso di Mediaset Premium e della questione del credito residuo, andando financo in televisione a parlare in diretta su Mi Manda Rai3. E la questione, spinosa, ha smosso molti consumatori ed associazioni di cui consumatori. Con esiti, almeno quelli odierni, piuttosto bizzarri. Due notizie, una di seguito l’altro, dicono tutto e il contrario di tutto:
- Bollettino n. 45 dell’AgCm;
- Tribunale di Roma, decisione del 22 dicembre 2008: il Tribunale ha ordinato a RTI di comunicare ai consumatori e utenti il riconoscimento del diritto di recesso dai contratti con scadenza al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009 e il diritto alla restituzione del credito residuo alla data del recesso o della scadenza del contratto, o alla sua trasferibilità su nuova pay card, il tutto senza costi ingiustificati, per i contratti con scadenza al 30 giugno 2007, al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009.
Allora intendiamoci: il credito residuo delle schede con scadenza il 30 giugno 2007 in pratica ancora non ha alcun rimborso, quelle con scadenza successiva sì ma in maniera onerosa. Come per gli utenti – vedasi il sottoscritto – del 2007. Ma non è così onerosa secondo l’Antitrust. Se Adiconsum è moderatamente soddisfatta, il sottoscritto non lo è affatto.
Vediamo perchè. Al sottoscritto RTI ha ribadito più volte che “non si poteva conoscere il credito delle sim scadute, è un nostro limite tecnico.” Limite a cui difficilmente ho sempre creduto tanto che leggo nel bollettino che l’Antitrust che “[...] inoltre, è avallata dalla dichiarazione del soggetto fornitore del sistema di criptazione, che ha peraltro confermato la non possibilità di alterazioni dell’importo del credito residuo successivamente alla scadenza della tessera, ed in particolare in sede di lettura.” Quindi mi hanno mentito, ingenuo io a segnalare la cosa alla stessa Antitrust che tra l’altro ha ritenuto testimone affidabile un fornitore della stessa RTI: di solito si sceglie un parere esterno, a Catricalà forse sfugge che “il cliente (RTI in questo caso) ha sempre ragione”?
Ora vedrò di richiedere quei 16 euro in maniera “onerosa”, nonostante la conciliazione fallita il principio è rimasto…
