La bufala di ieri non ha avuto vita facile. Ben venga quindi la consapevolezza di un esperimento (ossia il riproporre dopo 9 mesi una notizia falsa) che ha avuto lettori scaltri e soprattutto di buona memoria La notizia di oggi invece è ben più interessante, talvolta – sul serio – ci si dimentica come nasce un cellulare e quante ripercussioni abbia un oggetto ormai nella nostra quotidianità. Direttamente da greenreport.it
Ai produttori di telefonini riuniti nel terzo GSMA Mobile World Congress, che si è tenuto a Barcellona dal 16 al 19 febbraio, è arrivata da parte di Global Witness la richiesta di sottoporre la loro filiera di approvvigionamento di materie prime ad un controllo severo, per escludere ogni finanziamento alla guerra che sconvolge la Repubblica democratica del Congo (Rdc). «Esiste un legame causale diretto tra il commercio dei minerali provenienti dell’est della Rdc e le atrocità perpetrate contro i civili congolesi – sottolinea l’associazione che si occupa di combattere la corruzione e sfruttamento delle risorse naturali che producono guerre – Delle recenti inchieste condotte da Global Witness e dal Gruppo di esperti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu rivelano che «i principali gruppi armati implicati negli attuali combattimenti si finanziano attraverso il commercio di minerali di grande valore. Questi minerali permettono di produrre dei metalli, tra i quali lo stagno e il tantalio, che entrano nella produzione di telefonini».
Avevate mai pensato di usare i cellulari in questa maniera?
L’esperimento viene da Giappone, mi riprometto di tentarlo anche con i nostri telefonini italiani quanto prima… chissà se i 900Mhz sono davvero così performanti
La qualità si paga, dicono molti fan di Vodafone. Sicuramente tale qualità ha delle pecche se è vero che…
Sanzioni per oltre 2,8 milioni complessivi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti degli operatori telefonici. Le sanzioni riguardano Vodafone (1,68 milioni), Telecom Italia (536mila), Opitel (348mila), Bt Italia (120mila) e Eutelia (120mila). L’Agcom in una nota spiega che nell’ambito della sua attività a tutela dei consumatori, ha concluso negli ultimi mesi una serie di procedimenti diretti a verificare la corretta osservanza da parte degli operatori telefonici delle norme in tema di portabilità del numero, servizi non richiesti, indici di qualità.
Mi segnala un affezionato lettore questa chicca. Ovviamente l’aumento del canone Telecom riguarda tutti, anche chi non ha Telecom visto che interessa i costi wholesale (ossia all’ingrosso).
Variazione del canone per piani Bolletta Unica e VOIP
Con Delibera dell’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni del 12 dicembre scorso e’ stato autorizzato, a decorrere dal 1 Febbraio 2009, l’aumento del canone residenziale delle linee fisse nazionali di 1,51€ (IVA inclusa) che passa da 14,57 a 16,08€ al mese (IVA inclusa). Tale importo è uno degli elementi inclusi nel costo industriale che Tele2 deve sopportare per poter offrire i propri servizi “Bolletta Unica” e “VOIP“. Tale decisione ha dunque inciso significativamente sulla dinamica di mercato, rendendo inevitabile l’aumento a partire dal 1° febbraio 2009 di 1,33€ (IVA inclusa) per i soli piani tariffari “Bolletta Unica” (nelle varianti Base, Mini e Flat) e di 1,21€ (IVA inclusa) per i soli piani “VOIP” (nelle varianti “Tutto Tele2 VOIP” e “Tutto Compreso VOIP”).
Il termine rimane fermo al 2012, la Reding non da’ alcuna concessione come poteva sembrare nelle settimane scorse a uno slittamento al 2014.
Nel tutto comunque rimane un piccolo paradosso: gli incumbent di alcuni stati, Germania e Spagna, cercano di allungare un processo che gli stessi avversari – i mobile challengers che si sono incontrati a Barcellona – non amano proprio del tutto… anche se l’idea dello ’spread’ nelle terminazioni potrebbe essere l’Uovo di Colombo. Potrebbe, il condizionale è d’obbligo come un eventuale accordo politico in tal senso…