I telefonini e il Congo, un rapporto di sangue
La bufala di ieri non ha avuto vita facile. Ben venga quindi la consapevolezza di un esperimento (ossia il riproporre dopo 9 mesi una notizia falsa) che ha avuto lettori scaltri e soprattutto di buona memoria
La notizia di oggi invece è ben più interessante, talvolta – sul serio – ci si dimentica come nasce un cellulare e quante ripercussioni abbia un oggetto ormai nella nostra quotidianità. Direttamente da greenreport.it
I telefonini insanguinati dalla guerra del Congo
Ai produttori di telefonini riuniti nel terzo GSMA Mobile World Congress, che si è tenuto a Barcellona dal 16 al 19 febbraio, è arrivata da parte di Global Witness la richiesta di sottoporre la loro filiera di approvvigionamento di materie prime ad un controllo severo, per escludere ogni finanziamento alla guerra che sconvolge la Repubblica democratica del Congo (Rdc). «Esiste un legame causale diretto tra il commercio dei minerali provenienti dell’est della Rdc e le atrocità perpetrate contro i civili congolesi – sottolinea l’associazione che si occupa di combattere la corruzione e sfruttamento delle risorse naturali che producono guerre – Delle recenti inchieste condotte da Global Witness e dal Gruppo di esperti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu rivelano che «i principali gruppi armati implicati negli attuali combattimenti si finanziano attraverso il commercio di minerali di grande valore. Questi minerali permettono di produrre dei metalli, tra i quali lo stagno e il tantalio, che entrano nella produzione di telefonini».
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