SMS che spiano e le (inutili) paure dei politici
La notizia bufala degli SMS che spiano mi ha colpito subito. Il “Corriere della Sera” titola, sia nella versione online che in quella cartacea, in maniera fin troppo eclatante per uno scandalo che tra l’altro manco ha avuto l’onore di andare in onda su quei TG che di solito sono la fonte primaria di (dis)informazione informatica (l’edizione delle 19 di TG3 e TG4 ne hanno appena parlato, nda).
“A rischio milioni di italiani”, il PD e il PDL preoccupati per il fenomeno. Beh, sarebbe bastato che i nostri politici – oltre ad evitare di partecipare al nuovo sport nazionale dell’allarme sociale globale, nda – avessero perso qualche minuto a ragionare di cosa si stava parlando e dei commenti senza senso che erano diffusi in quell’appello. Escluso che la registrazione delle comunicazioni a telefono spento è una delle leggende metropolitane più in voga su internet da tempo – come ho appena detto al GR di LadyRadio qualche minuto fa – ma sarebbe semplicemente bastato ordinare al portabor.. collaboratore più scrauso di fare una veloce ricerca su molti di quei rischi “secretati” (la cosa tra l’altro mi tormenta, lo Stato avrà perso tempo a secretare tutte le bufale scoperte da Paolo Attivissimo?! Chissà…) per capire cosa c’era dietro a quelle (incredibili) minacce per la privacy.
Alessandro Bottoni comunque ha esplicato al meglio le paure e le (tante) inesattezze di quell’articolo in un post del suo blog:
Ma… in pratica, cosa rischio?
Niente.
Se non siete così fessi da accettare telefoni cellulari da “conosciuti” (amici, parenti, coniugi, soci e colleghi) non rischiate di trovarvi in tasca un telefono progettato appositamente per spiarvi e tracciarvi.
Se non siete così distratti da lasciare incustodito il vostro cellulare, non rischiate che qualcuno ci installi sopra qualcosa o che lo registri per il tracciamento a Google Latitude.
Se, come me, usate un telefono che fa solo il telefono (senza telecamera, senza GPS, senza giochini e soprattutto senza sistema operativo) non rischiate di beccarvi un virus via SMS.
Se poi evitate di discutere i vostri affari al cellulare, magari sul “Freccia Rossa”, non rischiate nemmeno di essere ascoltati da chi vi siede alle spalle.
Come sempre, l’uso attivo dell’intelligenza è il miglior sistema di sicurezza che si possa immaginare.
Intelligenza… e soprattutto fare affidamento al buon senso per capire che quella che si stava delineando era (almeno) una semibufala. Che non aveva bisogna di così tanto risalto… anzi. Si aggiunge agli innumerevoli autogol dei politici nelle TLC.


