Archive for aprile, 2009
Le 500 sim, il televoto e…
…l’autoricarica.
E’ interessante quanto pubblicato da Carmelo Abbate su Panorama che si chiede: “Ho comprato 500 sim, sono vostre?“.
Domanda legittima e, seppur non potendo approfondire tutti i temi a fondo, scoperchia diversi scheletri nascosti:
- i guadagni provvigionali dei dealer sulle sim vendute;
- le anagrafiche per raggiungere sia i benefit di cui sopra, sia per servire la clientela che necessita un (inutile) ‘nascondiglio’ tra le follie delle intestazioni;
- la volontà dei gestori di gonfiare i dati del numero dei propri clienti;
- il proliferare dei servizi VAS di dubbia sicura inutilità;
- il sistema televoto vittima/complice del sistema;
- lo sfruttamente, più o meno lecito, dei vari meccanismi di autoricarica.
Chi si reputa esterno a tutti i punti di cui sopra scagli la prima pietra. Ma la scagli piano perchè si rischia la lapidazione…
L’Election Day di Facebook: si vota per il futuro
Election Day(s) anche per Facebook. Si parla del futuro della comunità, a votare saranno gli stessi iscritti. Non ne avete mai saputo niente? Pensate alla solita bufala?
Stavolta sbagliate. Certo l’annuncio non è in prima pagina e non scalfisce le inutili foto dei vostri amici, ma aprendo il blog di Facebook si legge come il fondatore Mark Zuckerberg si prodighi per illustrare le modalità di voto.
Gli utenti avranno la possibilità di votare da ieri fino al 23 Aprile, utilizando un’apposita applicazione. Attenzione: in palio non ci sono posti in Parlamento o nel CdA della società, c’è “solo” da dire la propria in merito ai Principi di Funzionamento, alla Dichiarazione dei Diritti e delle Responsabilità e ai Termini di Utilizzo del Social Network, che tante polemiche avevano generato.
[via 0.2]
L’AGCOM, il consigliere e la figlia giornalista…
…non è un nuovo trio a difesa del consumatore, ma il possibile conflitto di interessi che ContoTV ha evidenziato nella sua lotta “contro” Sky.
Marco Crispino, A.D. di ContoTV [...] : “L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dal canto suo, avrebbe dovuto prendere una decisione sui costi che Sky vorrebbe applicare, ma ancora una volta questo non è successo. ” [...] “Per questo motivo oggi Conto Tv ha formalizzato una istanza finalizzata ad ottenere l’astensione del consigliere AGCOM Roberto Napoli avendo appreso che la giornalista Monica Napoli, figlia del consigliere, sarebbe professionalmente legata a Sky.“
[via CalcioToscano | Caso Sky: ContoTV chiede l'astensione del consigliere AGCOM]
Divertente e pruriginosa, alle nostre TLC mancava solo il gossip… comunque Crispino non è il primo a segnalare la cosa: guardate l‘interpellanza 2/00232 dell’11 novembre 2006 alla Camera dei Deputati presentata dall’onorevole Emerenzio Barbieri (UDC):
[...] il dottor Roberto Napoli, nominato dal Senato in data 16 marzo 2005 alla Commissione per le infrastrutture e le reti, sempre facente capo alla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, risulterebbe essere il padre di Monica Napoli giornalista professionista con un contratto a tempo determinato presso Sky Italia [...] se non intendano promuovere iniziative normative volte a scongiurare che si verifichino eventuali sopravvenuti conflitti d’interesse.
Ah, comunque anche io sono curioso di sapere se e quando l’AGCOM dirà la sua sulla questione.
Eutelia, la (brutta) storia continua
Licenziare è una scelta strategica? si chiedeva il senatore Achille Passoni il mese scorso sul suo blog riguardo alla vicenda Eutelia.
Pare di sì, varie analisi tra cui quella di Quintarelli lo scorso gennaio hanno fatto emergere un quadro piuttosto chiaro sulle intenzioni della società aretina. Che dai 2000 licenziamenti è passata alla cassa integrazione per 24 mesi per 1950 dipendenti… capisco la differenza, ma nei fatti è quasi un sofismo. Anzi no, non lo è. Almeno per le casse dello Stato: visto che si diceva nel piano industriale di inizio marzo che c’era “un eccesso di 1950 unità lavorative utilizzate nel settore It ” direi che Stefano e il suo impertinente amico avevano ragione sul fatto che i “2/3 della forza lavoro sarebbero circa lavoratore più lavoratore meno, il numero di coloro che sono frutto delle varie integrazioni societarie con l’acquisizione di altri competitor (NoiCom, etc etc).”
Stai a vedere che Eutelia ha eliminato comprato dapprima i suoi competitor e poi usa i soldi pubblici per sbarazzarsi de. pagare gli (ex) concorrenti e i dipendenti che non servono?
Se questa (cattiva) impressione fosse la realtà, saremmo a un nuovo step dell’imprenditoria italiana: la definizione trovatevela da soli.
