Archive for luglio, 2009

Inq1, la “recensione impertinente”

Posted on the luglio 31st, 2009 under Cellulari by Andrea T.

Sull’Inq1 si è scritto molto. Specie a caldo quando le rece spopolavano su tantissimi siti e blog. Personalmente mi ero ripromesso di attendere qualche settimana prima di fare la recensione, ahimé non sono il tipo che trasforma un mero unboxing in un articolo esaustivo sull’uso di un cellulare.

Forse ho atteso financo troppo, ma ho visto che almeno non sono stato il solo ad aspettare luglio per commentare un cellulare uscito molto  tempo prima. Pertanto ho usato l’Inq1 a fondo, sia con la sim associata (opzione SuperInternet) sia con una scheda già in mio possesso, un abbonamento Zero5, che era possibile inserire nel terminale. Eh sì, partiamo dalle buone notizie in questa recensione. L’Inq1 viene venduto, seppur a un prezzo più caro che altrove (in Inghilterra costa 70 pounds pari $115.46, in Italia  invece 99 euro che corrispondono a $141.01 – fonte Forbes), con una buona offerta e soprattutto senza il limite del simlock: ossia si possono usare al suo interno, oltre alla scheda allegata nella confezione, tutte le altre USIM H3G in nostro possesso. Unica cosa a cui fare attenzione è la presenza di opzioni internet attive, come nel caso del mio Zero5, per usufruire dei servizi avanzati come Skype e MSN (le soglie X-Series di molti abbonamenti, 3 ad esempio, sono perfette, nda): uno perchè navigare a consumo costa caro, due perchè alcune applicazioni richiedono proprio queste opzioni.

Detto quanto serve per gestire il telefono, passiamo ai primi commenti. Ne ho letti, alcuni di persone strafelici ed altri di clienti non propriamente contenti. Io “sto nel mezzo”. Non per evitare facili polemiche, ma per cercare di spiegare.

Parto subito da una considerazione importante. Chi ha uno “smartphone” NON compri l’INQ1 come ’sostituto’. Se si passa da un terminale avanzato a questo si fa sicuramente un downgrade che difficilmente si potrebbe accettare. Personalmente mi trovo in questo caso, infatti ho usato il cellulare come “backup” o meglio come secondo telefonino. Visto in questo ottica l’ho apprezzato molto nonostante mi sia sembrato fin da subito troppo spartano. Ma non è certo un difetto per chi cerca un  cellulare entry level che sicuramente ha costi con servizi più che adeguati. Definirlo “low cost” è forse troppo, sicuramente non costa moltissimo per quello che da’. E’ possibile usare i social network e i sistemi di messaging presenti, ma soprattutto si possono installare tante altri programmi Java. E’ quindi versatile anche se la sua funzione principale, tanto da essere stato chiamano facebookfonino, non è che entusiasmi molto. Anzi, per dirla proprio tutto l’applicativo dedicato a Facebook è di gran lunga il più… “bruttino”.

Mentre Skype e MSN sono di facile utilizzo, quello per FB sembra è la copia (non riuscita) del portale mobile. Si rimane sì in contatto con gli amici, ma che delusione… speriamo che il fratellino Inq2, o come si chiamerà, dia più affidabilità sulla sua “killer application” (Twitter, per la cronaca). Forget The iPhone titola “The Forbes”, ma sarà ardua temo. Soprattutto perchè, come ho detto in apertura almeno per questo terminale, INQ offre agli utenti  avanzati più un downgrade che altro.

Torniamo però al nostro Inq1 in ordine sparso. Bene la batteria, si fanno anche tre giorni abbondanti con oltre due ore di chiamate al dì. Insomma la tastiera, fin troppo spartana e poco reattiva a chiamate consecutive quali il sottoscritto è solito fare per lavoro. Malino, infine, la qualità della chiamate voce: questo è un punto che ho valutato a lungo e che ha rallentato questo articolo. Ho fatto quindi (molte) prove incrociate nelle stesse zone ed altri terminali UMTS, il risultato è stato che i miei contatti si accorgevano quasi sempre di quando usavo Inq1. E come facevano? Semplicemente mi sentivano… peggio. Un suono più metallico, sicuramente non paragonabile a quello di altri terminali a listino (uno su tutti, nelle varie prove, ossia l’E51 di Nokia, nda). Non ho commentato le foto. Perchè? Perchè non scelgo, e non sceglierò mai, un telefono per le sue ‘qualità fotografiche’.

Comunque riassumendo per 100 euro il prodotto è più che valido e mi auguro che possa dare una spinta a un ricalibramento dei prezzi verso il basso di tutta quell’ampia fascia di cellulari che promettono (inutilmente) servizi avanzati quando invece fanno assai meno dell’Inq1.

PS: approfitto di questa occasione per tirare fuori un piccolo sassolino dalla scarpa: a differenza di molti altri blogger, l’Inq1 di questa prova è stato pagato dal sottoscritto. Nessun regalo quindi da parte di 3 Italia, almeno nel mio caso, mentre osservo al contrario una blogosfera talvolta troppo vicina alle aziende a cui dovrebbe fare le… pulci. Si può recensire un terminale senza preclusioni di sorta anche pagandolo e magari aspettando qualche giorno dopo l’arrivo del…. corriere. ;-)

SMS in auto, fermatevi e riflettete

Posted on the luglio 29th, 2009 under Telefonia mobile by Andrea T.

C’è chi scrive SMS ovunque. Ci sono gare con premi in palio, milioni di promozioni e polemiche sui loro costi. C’è chi però esagera: al di là di chi si sente “padrone” di scriverli dove gli pare, indubbiamente guidare ed inviare messaggini è davvero pericoloso.

Guardare per credere i dati rilanciati da Aduc: se un conducente invia un messaggino mentre sta guidando aumenta di 23 volte il rischio d’incidente. I  ricercatori hanno, infatti, rilevato che l’atto del digitare  sottrae 5 secondi all’attenzione che spetterebbe alla strada. Eppure in autostrada, in questi giorni di torpedoni estivi, la normalità è vedere persone con la testa china sul cellulare: in barba alla strada e alla sicurezza altrui. Perchè sia chiaro agli “audaci dell’SMS”: della vostra vita onestamente importa a pochi, ognuno se la gestisce come vuole… ma quella degli altri è sacra.

| via Aduc

Everybody Wants to Be Italian

Posted on the luglio 28th, 2009 under VOIP by Andrea T.

Il titolo di una commedia statunitense di due anni fa diceva proprio così. Everybody Wants to Be Italian.

google_voice_not_us

Tutti, ma probabilmente non Google Voice. Ho risposto all’invito di adesione al servizio con un misto di gioia e sorpresa che il messaggio di “benvenuto”, di cui poco sopra, ha ampiamente demolito.

Blyk, la pubblicità non è ‘virtuale’

Posted on the luglio 24th, 2009 under Abroad by Andrea T.

Vi ricordate di Blyk? E’ un gestore virtuale nato con un’idea di base semplice: pubblicità in cambio di chiamate ed sms. Con un occhio di riguardo ai giovani, gli unici ‘autorizzati’ a diventare clienti.

Un parco clienti “under 24″ e che avrebbe visto pagate le proprie telefonate dagli sponsoro. Troppo bello per essere vero? Pare di sì. Ad oggi i 200.000  clienti britannici sono rimasti soli, lo sbarco fuori dalla Manica non è mai avvenuto (incluso, ovviamente, quello preannunciato in Italia) ed oggi Telecoms titola “Blyk ad-funded MVNO model fails“.

Non serve un traduttore per capire che Blyk è arrivata al capolinea: entrerà probabilmente Vodafone Paesi Bassi a ’salvare’ il salvabile ma la pubblicità non è adatta a un “gestore virtuale”. Forse è fin troppo… reale.

Pianeta3, iPhone e roaming Tim

Posted on the luglio 24th, 2009 under H3G by Andrea T.

In un solo post si raggruppano molti argomenti. Il mese scorso avevo ipotizzato che probabilmente per 3 Italia il roaming Tim (non) era (più) un valore aggiunto… ora posso ironicamente pensare che è tornato ad esserlo, almeno per presentare il nuovo Pianeta3 per iPhone (che non sembra entusiasmare molto i clienti, nda)

Guardate l’immagine (poi rimossa) di presentazione ;-)

| via SetteB.ITTwitter