Everybody Wants to Be Italian

Il titolo di una commedia statunitense di due anni fa diceva proprio così. Everybody Wants to Be Italian.

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Tutti, ma probabilmente non Google Voice. Ho risposto all’invito di adesione al servizio con un misto di gioia e sorpresa che il messaggio di “benvenuto”, di cui poco sopra, ha ampiamente demolito.


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3 Responses to “Everybody Wants to Be Italian”

  1. Temo che ci sia un piccolissimo problema legato al differente metodo di tariffazione tra USA e Italia (aka RPP vs CPP) ;)

  2. [...] piccola nota che mi ero dimenticato di segnalare la scorsa volta e che Andrea Trapani ha scoperto sulla propria pelle: Google Voice per ora è disponibile solo negli [...]

  3. Non credo sia solo quello, in realtà in USA si “accontentano” delle basse terminazioni date dalla rete fissa: per chi ha voglia di guadagni più ampi c’è l’esperienza di FonYou che, proprio qua in Europa, sfrutta le terminazioni mobili per fornire un servizio del tutto equivalente a Google Voice.
    Direi che Google anzi voglia provare a vedere quanto interessa un simile prodotto, poi imho lo legherà a Google Talk per tentare la sfida a Skype offrendo un servizio similare con features al momento (quasi) uniche.

    Quindi se vanno in USA a prendersi meno di 2 ct. al minuto penso che non ci sia nessun problema sul problema di tariffazione… a dir male in Europa, se “costa”, chiederanno una licenza “virtuale” ;-)

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