Archive for settembre, 2009
Quale Premium?
Mediaset Premium finalmente permette di rimborsare, seppur tra mille costi, le schede scadute. Comprese quelle del 2007.
A fine luglio, in contemporanea all’attivazione di un contratto Easy Pay, mio padre ha mandato richiesta di rimborso. Nessuna risposta ad oggi è arrivata da RTI. Vabbé, uno prova a telefonare. Anzi no, proviamo a vedere l’area clienti su internet.
Era meglio non provarci neanche, sicuramente ci sono molte troppe cose che non vanno nelle offerte, poco Premium, di Mediaset. Chissà se il mercato, quasi senza concorrenti, la punirà mai…
L’inesperto risponde (Wind All Inclusive vs. H3G)
Devo ammettere che ho trovato questa domanda+risposta solo grazie a Facebook e Twitter, i due canali che 3 Italia usa per comunicare nell’era 2.0. Conoscevo però la rubrica “l’Esperto risponde“, questo sì. Seguo Alessandro Longo da sempre, il suo blog era nel mio blogroll da quando ho ipotizzato questo piccolo spazio per la prima volta.
Perchè dedico un post a tutto questo? Perchè pure io, da inesperto, voglio dare una risposta più a 360° a una questione trattata a mio avviso in maniera antitetica agli interessi del consumatore. La domanda posta, infatti, è la seguente: Qual è il gestore che pratica il prezzo più basso all-inclusive (con scatto alla risposta incluso) e come si chiama il piano tariffario? (Axel)
La risposta data è corretta nella sua parte iniziale:
Se guardiamo solo al prezzo, certo in testa tra le “tutto incluso” sono le offerte dell’operatore 3 Italia. In tre tagli, da 29, 49 e da 79 euro.
I piani di Tim e Vodafone costano circa il doppio, a parità di minuti, rispetto a 3.
Interessante anche l’offerta All Inclusive di Wind, che però segue una condotta piuttosto poco trasparente nella descrizione dell’offerta
E’ verissimo, l’offerta All Inclusive è poco trasparente. Per chi si aspettava di trovare la giusta reprimenda sull’assenza di soglie chiare per gli abbonati Wind come quelle di H3G però resta deluso: non c’è alcuna menzione a questo. Anzi.
[...] il canone lo indica su base mensile, mentre dice i minuti al bimestre. Senza evidenziare in grassetto la parola “bimestre”. Nessun altro operatore specifica i minuti inclusi su base bimestrale. Considera, tuttavia, che il prezzo è solo uno dei fattori da considerare nella scelta di un’offerta; ci sono anche la qualità percepita dei servizi, l’affidabilità del servizio clienti (a pagamento solo nel caso di 3), la fiducia nel marchio.
Ora senza fare le pulci a nessuno, ma il calcolo bimestrale è semmai un punto di vantaggio (forse l’unico evidente) dell’offerta Wind rispetto a quella 3. Perchè le soglie settimanali delle varie offerte Zero di 3 Italia sono assai meno flessibili di un plafond mensile come hanno Tim e Vodafone: più che mai nei confronti di conti spalmati su due mesi. Pensate alla stessa cifra globale: 100 minuti ipotetici alla settimana contro 800 bimestrali di Wind. Metteteli nella realtà: avete bisogno di chiamare per 300 minuti tra martedì 9 e mercoledì 1o? Con H3G sforate di 100 minuti le soglie settimanali, con Wind restano altri 500 minuti in 58 giorni… senza pensare che quei 500 minuti potrebbero essere fatti teoricamente tutti lo stesso giorno. Comunque è un’analisi da inesperto
N.B.: non è una presa in giro della rubrica, è semmai un invito generale a riflettere a 360° prima di dare consigli tariffari a terzi. Senza pensare poi al fatto che il vero problema di Wind sulle soglie assenti (e/o gestite male dopo le ultime implementazioni) sembra ormai roba da massoneria… al di là del forum di WindWorld, chi ne ha mai parlato?
I piccioni corrono più di una ADSL
Divertentissima gara quella indetta tra un piccione e una linea ADSL. L’idea, originale, è venuta in Sud Africa agli organizzatori della Pigeon Race. Che ha avuto un risultato tutt’altro che scontato.
In una storica competizione ‘piccione contro adsl’, il volatile infatti ha trasportato circa 4 GB di dati, contenuti in una memory-card attaccata alla zampetta destra, da un ufficio all’altro in due quartieri di Durban distanti tra loro una settantina di chilometri. Per farlo ha impiegato due ore, sei minuti e 57 secondi, mentre al suo arrivo il processore adsl impegnato a scaricare lo stesso quantitativo di dati era solo al 4% del download.
Per chi pensa sia roba solo da Stati africani penso debba ricredersi: la gran parte degli italiani avrebbe lo stesso identico risultato.
| via Wired
Life’s for sharing, lo slogan di T-Mobile
Leggo che “Life’s For Sharing” è lo slogan della compagnia telefonica T-Mobile.
Dato che proprio ieri T-Mobile, assieme ad Orange, ha deciso di condividere (to share) le proprie esperienze in Gran Bretagna per creare un nuovo gestore che sarà la somma dei due, oltre al fatto che il progetto MBNL porta la stessa firma, direi che “life’s for sharing” è il motto più adatto che potevano usare in questo momento

