Archive for ottobre, 2009

3, servizio base ed opzioni

Posted on the ottobre 30th, 2009 under H3G by Andrea T.

C’è una frase, nella spiegazione sui propri disservizi di H3G, che proprio non riesco a capire.

Il disservizio verificatosi lunedì 26 ottobre ha riguardato solo alcune opzioni tariffarie (Naviga3, Gente di 3) e non i ”Servizi Base” (voce, chiamate di emergenza e SMS) e la connettività Internet che invece hanno continuato ad essere regolarmente disponibili.[...]“

Non comprendo se ci fanno o se ci sono. Probabilmente volevano dire qualcosa ai clienti, ma che quel “qualcosa” significhi… qualcosa.

Mi spiego: le due opzioni hanno causato addebiti non voluti, è ovvio che quindi chiamate, SMS e navigazione internet andassero in presenza di credito. Il “servizio base” andava, ma fino a un certo punto. 3 scrive inoltre che “hanno continuato ad essere regolarmente disponibili“: è una mezza verità perchè, come saprà bene chi ha pensato e scritto la nota, il “servizio base” per i clienti ricaricabili funziona fino a quando si ha credito: se le due opzioni lo hanno azzerato per periodi variabili tra le 24 e le 72 ore ai clienti ‘impattati’ direi che non gli è stato fornito un bel niente. E i sei euro di rimborso negati rischiano di costare più in immagine che alle casse…

PS: qualcuno si decida sul valore di un sms. C’è chi parla di “servizio accessorio“, chi di “servizio base”… a me sembra che, pur di dar torto ai consumatori, si direbbe tutto e il contrario di tutto.

Paese che vai, ricarica che trovi

Posted on the ottobre 28th, 2009 under Abroad by Andrea T.

Nel Regno Unito è stata abbassata l’IVA nella telefonia.

Interessante, soprattutto nella sua applicazione. Oggi ho ricaricato la sim O2 UK di 10 sterline, questo l’SMS di conferma appena arrivato.

[...]We also added an extra £0.22 to your balance so that you benefit from the lower VAT rate.

Beh, paese che vai ricarica che trovi…

Quel che l’AgCom non fa

Posted on the ottobre 27th, 2009 under Varie by Andrea T.

Mentre seguo il SEE 2009 assieme a Mondo3, in attesa dei reosconti  dell’amico Fabrizio inviato a Londra, proprio sul forum trovo un’interessante segnalazione riguardante le caselle email PEC che dovrebbero velocizzare i rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione. La posta elettronica certificata (PEC), infatti, è  nata come uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricezione tradizionale.

Una cosa importante che lo stesso Stato ha cercato di portare avanti con un’apposita normativa:

Art. 34 della L. 69/2009.
(Servizi informatici per le relazioni tra pubbliche amministrazioni e utenti)
1. Al codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
b) all’articolo 54, dopo il comma 2-bis sono inseriti i seguenti:
“2-ter. Entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta, le modalità di lavorazione delle pratiche e i servizi disponibili”.

E’ praticamente novembre 2009, avete segnali dell’esistenza della casella PEC di Ag.Com.?

| via Mondo3 Forum – Agcom inadempiente con la Pec

Il BOP. A casa degli altri

Posted on the ottobre 26th, 2009 under Svizzera, Telefonia mobile by Andrea T.

Vi ricordate del servizio BOP di Wind?

Scrissi due righe, un paio di anni fa, per ricordarlo: alcuni di voi commentarono come “sia triste vedere che ormai quasi nulla è più rimasto dello spirito, della concorrenza, della volontà di innovazione che portarono alla nascita dei gestori di telefonia mobile, Omnitel prima e Wind poi” e come “BOP calcolava la migliore tariffa e anche il migliore parametro variabile dichiarato dal cliente“.

Beh, a due passi da casa nostra questo spirito è ancora vivo. Guardate direttamente dall’ultimo comunicato di Orange Svizzera.

Optima-Orange

Altra lacrimuccia in arrivo per quel che sarebbe potuto essere…

Un Comune (finalmente) a favore delle BTS

Posted on the ottobre 23rd, 2009 under Telefonia mobile by Andrea T.

L’attesa è stata lunga, ma finalmente ho trovato un’Amministrazione Comunale che fa un ragionamento interessante sulle installazioni delle antenne della telefonia mobile.

La buona notizia arriva da Massa dove, a pagina II delle cronache locali, “il Tirreno” lancia La Guerra dei Cellulari. In realtà sembrerebbe una guerra contro le antenne visto che nella pagina in alto si legge “Il sindaco Pucci contro le tele-company. Sospese l’installazione di nuove antenne”. Ma è il titolo che riassume al meglio il perchè mi trovo estremamente favorevole a quanto stanno facendo a Massa.

“Telefonini muti nei paesi a monte? E io vi blocco tutto”, è in sintesi la controbilancia che il Sindaco ha messo sul piatto delle trattative con i gestori telefonici. In pratica si vuole aiutare quella popolazione, “colpevole” di abitare in zone orograficamente difficili (ossia, dove spesso l’antenna non vale la spesa), che nel 2009 ancora non ha il piacere di avere segnale GSM, né tantomeno UMTS. Una presa di posizione difficilmente difendibile nello scorso secolo che invece oggi, a mio modesto avviso, trova una logica in un periodo storico in cui le compagnie telefoniche hanno sicuramente massimizzato introiti e diffusione nel mercato.

Cosa ha fatto scatenare la scintilla? Semplicemente a Massa nonostante il varo nel 2005 del “piano per la installazione di impianti radioelettrici” , che avrebbe fornito maggiori spazi per le BTS in cambio della copertura nelle zone collinari e montani della zona, è stato semplicemente disatteso dagli operatori che hanno sì chiesto nuove antenne nelle zone pregiate lungomare e cittadine dimenticandosi però dei cittadini più … sfortunati. A questo punto l’aut aut. O si copre la montagna o niente.

E tutto sommato non si può dar torto a una situazione che vede, per i paradossi del sistema, adottare i sistemi “anti digital-divide” più nelle zone già servite che in quelle del tutto scoperte… ah, se qualcuno volesse difendere i “poveri gestori telefonici”, vorrei far notare loro che ci sono anche soluzioni intelligenti che potrebbero permettere – come fatto in Francia per queste “white zones” – la condivisione dei siti per tutti e 4 gli operatori sul mercato. Non penso che una BTS messa assieme su una strada dell’Appennino faccia fallire nessuno… specie se il telefonino vuole davvero essere un servizio universale.