Archive for gennaio, 2010

Vodafone ed internet mobile, ci spennano

Posted on the gennaio 29th, 2010 under Vodafone by Andrea T.

Ci sono molti modi per leggere le nuove tariffe internet mobile di Vodafone.

La versione della società è quasi commuovente. Le nuove tariffe a garanzia a tutela dei clienti poco informati che navigano senza flat è roba da libro Cuore. Non nego di aver versato una lacrimuccia. Di coccodrillo, ovviamente. Come all’epoca delle “semplificazioni” passate.

Andiamo nel dettaglio. Mentre mi rallegro per quei quattro gatti che si connettevano a consumo su internet (a proposito, cara Vodafone, ma sai che per preservare queste persone basterebbe applicare la nuova direttiva del Parlamento Europeo, in vigore da marzo 2010, sul roaming dati da bloccare al 50° euro di spesa anche nel territorio nazionale?), andiamo a vedere cosa succede agli altri.

Se da un lato è vero – come scrive l’amico Paolo su Mondo3 – “che non ci sarà (quasi) più il rischio di prosciugare il credito per i navigatori incauti, dall’altro lato sembra emergere la volontà di “stangare” i navigatori più accorti, in particolare i (pochi) che ancora avevano la tariffa a volume (fuori commercio dal 2004, ndr) che con pochi centesimi al giorno potevano controllare la propria casella e-mail, oppure utilizzare la funzione A-GPS dei telefonini con navigatore integrato, o ancora mandare SMS semi-gratuiti grazie ai molti servizi on-line, tra cui ricordiamo i validi JackSMS o Skebby“.

Cosa dire? Se volete usare i programmi come Skebby appunto, cambiate tranquillamente gestore. Tutto questo sperando che questa mossa non venga importata dagli altri gestori. Penso che resterà isolata, mi sembra infatti che Vodafone abbia usato i bazooca per abbattere dei moscerini…

Buone notizie

Posted on the gennaio 26th, 2010 under TV by Andrea T.

Avete sempre pensato che questi spettacoli fossero degli acchiappacitrulli ?

Beh… un’analisi dell’Antitrust – ancora protagonista di questo blog, lo so… – verteva sul fatto che il comportamento posto in essere dalle società Linkk, Canale Italia, Tele A, e Multi Services, consistente nella reiterata diffusione, sulle emittenti “Canale Italia” e “Tele A” e “Tele A più”, di un telequiz denominato “Quizionario”, incentivasse i telespettatori a comporre numerazioni a valore aggiunto inducendoli a ritenere che lo scopo delle chiamate sia esclusivamente quello di partecipare al gioco in diretta e non già ad una televendita di suonerie per telefoni cellulari. In particolare, si specifica, il messaggio veicolato tramite il suddetto telequiz non specifica in maniera chiara, esplicita e puntuale che, chiamando i numeri a sovrapprezzo che appaiono in video durante la trasmissione, il consumatore realizza un acquisto di una suoneria per telefoni cellulari al costo di un euro a chiamata.
Le evidenze acquisite in fase preistruttoria e, successivamente, nel corso del procedimento, l’Autorità ha acquisito diverse registrazioni di puntate del “Quizionario”: da tali registrazioni è emerso che il programma in questione si presenta prima facie come un
telequiz che premia il concorrente che individui per primo, in un dato periodo di tempo, la parola più lunga tra quelle componibili sulla base della combinazione di lettere che appare in video. Dalle registrazioni è emerso altresì che, durante il programma, il/la conduttore/conduttrice invita continuamente i telespettatori a chiamare i numeri a sovrapprezzo che appaiono in sovrimpressione al fine di poter vincere i premi messi in palio. Contemporaneamente, si susseguono telefonate di presunti concorrenti, che peraltro non riescono mai ad indicare la parola [...].

Al di là di facili ironie comunque è arrivata una sanzione: alla società Linkk S.r.l. 70.000 €, alla società Canale Italia S.r.l. 56.000 €, a Tele A di Abbaneo 40.000 € e a Multi Services Enterprise S.p.A. 30.000 €.

199, diamo i numeri

Posted on the gennaio 25th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Metropoli Day, sabato scorso, è tornata ancora sul tema sulle anomalie degli 199.

Copio/incollo dall’edizione in edicola, con un pizzico di soddisfazione per aver trovato (almeno) un cittadino che – dopo la segnalazione dello scorso dicembre – ha preso e ha chiamato l’Antitrust.

[...] Dopo gli articoli su Metropoli, un cittadino della provincia di Firenze ha scritto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per denunciare le violazioni; giovedì è arrivata la risposta a due delle segnalazioni, quelle che riguardano Enel e la Asl. L’Antitrust spiega che «verificherà la rilevanza dei fatti segnalati per i profili di competenza e provvederà a comunicare l’esito che l’Autorità intenderà dare alla segnalazione». Sorprende che non ci sia una procedura aperta anche su Ataf, ma – visto che i casi sono seguiti da uffici diversi – la segnalazione dell’avvio di una pratica potrebbe arrivare in un secondo momento. L’Autorità non ha competenze sulle singole controversie tra cittadini e imprese, ma se accertasse le violazioni potrebbe sanzionare con una multa il comportamento di Enel e della Asl. [...]

Una considerazione, la più amara: ad oggi le mancanze dello scorso sono ancora vive e vegete, possibile che si debba attendere la multa dell’Autorità per sanzionare un comportamento che anche un semplice cittadino è in grado di rilevare?

Le suonerie trillano per due anni

Posted on the gennaio 22nd, 2010 under TIM, Vodafone, Wind by Andrea T.

Il titolo è fuorviante. Lo so. E soprattutto ora farò affidamento a chi ha buona memoria.

Correva l’anno 2008, all’epoca le sanzioni dell’Antitrust facevano ancora notizia. Arrivò, prima di una lunga serie, una sanzione contro le suonerie di Zero9 con una condanna che toccò, oltre all’azienda che distribuiva i contenuti, anche i gestori mobili.

Gli operatori non la presero bene. Si arriva alla decisione del Tar del Lazio: sembrava un sostanziale passo indietro. I legali di Telecom e Wind, infatti, avevano sostenuto l’illegittimità dell’estensione del concetto di operatore pubblicitario alle società telefoniche. Non in maniera troppo convinta – avevo scritto – se uno degli avvocati, Antonio Lirosi, al Messaggero parla di «un successo clamoroso».

Beh, siamo nel 2010 ed ancora non siamo arrivati alla fine. Leggo infatti che Telecom, Wind e Vodafone, come apprende Radiocor, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro le multe per pratiche commerciali scorrette, inflitte loro dall’Antitrust il 21 agosto 2008 in relazione alla diffusione di un messaggio pubblicitario per loghi e suonerie. Da parte loro, TIM, Wind e Vodafone, nei rispettivi ricorsi, chiedono l’annullamento totale delle multe in quanto le loro condotte non andrebbero qualificate come omissive e non ci sarebbe corresponsabilita’ nella pratica commerciale scorretta.

Certo, un operatore telefonico non sa che ci guadagna dalla condotta scorretta altrui sulla propria rete… molto credibile, il problema è che potrebbe essere pure considerato vero.

Eutelia al punto di partenza

Posted on the gennaio 20th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Già in passato ho trattato di Eutelia. Leggendo le agenzie degli ultimi giorni mi è tornata in mente una rettifica del maggio scorso che mi  sembrava non dicesse niente di nuovo.

Rileggo le parole di Samuele Landi (“[...]il settore It sta effettivamente trainando la società al baratro e se non viene dismesso immediatamente vanno a casa pure tutti i dipendenti di Arezzo [...]“), le azioni fatte dopo il passaggio ad Agile degli impiegati IT (ossia le preoccupazioni dei revisori)  e la nota stampa di due giorni fa (“[...]il Tribunale del lavoro di Roma  ha annullato gli effetti della cessione di Agile (circa 1.800 dipendenti) da parte di Eutelia al gruppo Omega [...] la sentenza del Tribunale non annulla la cessione in se’ ma i suoi effetti (trasferimento del personale) [...] Secondo il Tribunale l’operazione sarebbe avvenuta in violazione dell’articolo 47 della legge 428 [...]“).

Se continua così è troppo facile fare previsioni nel campo delle TLC nostrane, se si potesse scommettere andrebbero date al massimo alla pari della puntata. E’ così ovvio quel che sta accadendo che sembra tutto strano.