Buone notizie
Avete sempre pensato che questi spettacoli fossero degli acchiappacitrulli ?
Beh… un’analisi dell’Antitrust – ancora protagonista di questo blog, lo so… – verteva sul fatto che il comportamento posto in essere dalle società Linkk, Canale Italia, Tele A, e Multi Services, consistente nella reiterata diffusione, sulle emittenti “Canale Italia” e “Tele A” e “Tele A più”, di un telequiz denominato “Quizionario”, incentivasse i telespettatori a comporre numerazioni a valore aggiunto inducendoli a ritenere che lo scopo delle chiamate sia esclusivamente quello di partecipare al gioco in diretta e non già ad una televendita di suonerie per telefoni cellulari. In particolare, si specifica, il messaggio veicolato tramite il suddetto telequiz non specifica in maniera chiara, esplicita e puntuale che, chiamando i numeri a sovrapprezzo che appaiono in video durante la trasmissione, il consumatore realizza un acquisto di una suoneria per telefoni cellulari al costo di un euro a chiamata.
Le evidenze acquisite in fase preistruttoria e, successivamente, nel corso del procedimento, l’Autorità ha acquisito diverse registrazioni di puntate del “Quizionario”: da tali registrazioni è emerso che il programma in questione si presenta prima facie come un
telequiz che premia il concorrente che individui per primo, in un dato periodo di tempo, la parola più lunga tra quelle componibili sulla base della combinazione di lettere che appare in video. Dalle registrazioni è emerso altresì che, durante il programma, il/la conduttore/conduttrice invita continuamente i telespettatori a chiamare i numeri a sovrapprezzo che appaiono in sovrimpressione al fine di poter vincere i premi messi in palio. Contemporaneamente, si susseguono telefonate di presunti concorrenti, che peraltro non riescono mai ad indicare la parola [...].
Al di là di facili ironie comunque è arrivata una sanzione: alla società Linkk S.r.l. 70.000 €, alla società Canale Italia S.r.l. 56.000 €, a Tele A di Abbaneo 40.000 € e a Multi Services Enterprise S.p.A. 30.000 €.









ALAIN
ANTIPHISYNG e` il nome d`arte che si e` dato al movimento contro le numerazioni truffa ……..MA le autorita` garanti dei consumatori e del mercato dove sono???!!!!!E’ SEMPRE LA solita fiaba dello stato italiano e le sue leggi che latitano….un intervento dell`Antitrust prevedeva blocco teleselettivo di tutte le numerazioni a sovrapprezzo…….ma invece NO!!!….(gli utenti vessati da pseudo maghi…psuedo asrtologi….rebus deficenti che promettono….5000 10000 euro per chi indovina….NUlla da dire!!!!!
Bisogna interdire le numerazioni a sovrapprezo!!!!!!PUNTO!!!!
Gli utenti automaticamente devono essere interdetti alle chiamate verso le numerazioni a sovraprezzo, queste utenze devono essere raggiunte previa disabilitazione da eseguirsi a richiesta esclusiva del chiamante….con apposito pin personale!!!!!!Ovvero decide solo chi autonomamente si abilita da solo!!!!!!!!
marina
appare evidente che il gioco e una truffa!
parola facilmente individuabile
pero nessuno la trova strano no ?
EmanueleT
E intanto i finti concorsi a premi continuano. Ho appena visto la solita solfa su Canale Italia. E andando sul sito http://www.giocarereg.eu, citato nella trasmissione, appare questo:
REGOLAMENTO DEL CONCORSO A PREMI
Ex art. 10 e 11 D.P.R. 430/2001
Il sottoscritto Cicero Paolo, in qualità di legale rappresentante pro-tempore della “DP MOBILE SRL SOCIO UNICO” con sede a PALERMO (PA) in via Resuttana Colli n.360, c.a.p. 90146, P.I. 05929790821, codice fiscale 05929790821, n° R.E.A. di Palermo 285537 del 08/07/2010
etc.etc.
E volevo dire che non fosse un mio concittadino il truffatore! Questo Cicero è già stato condannato nel 2007 come rappresentante di altre due fantomatiche società… E ancora prende in giro la gente! Che schifo!