Archive for marzo, 2010

Pronto, c’è qualcuno?

Posted on the marzo 29th, 2010 under Telefonia mobile by Andrea T.

Ha iniziato Vodafone con le nuove condizioni contrattuali del 2006. Quattro anni fa. Hanno fatto scuola.

Tutti sono salito sul carro di imporre al cliente, soprattutto quello “cattivo” che non da’ abbastanza margine al gestore che ha nicchie di servizi con ricavi anche del 2000/3000% (sì, duemila/tremila per cento) rispetto ai costi reali, condizioni che facciano sì che non “abusi” della linea.

Concettualmente lo ritengo anche giusto, peccato che queste clausole stiano diventando sempre più assurde. Wind addirittura prevede come traffico “da punire” anche valori più bassi delle sue stesse opzioni commerciali, H3G da oggi chiede in pratica che si faccia almeno il 20% di chiamate verso altri clienti 3: interessante e meritevole, ma sbaglio o la quota di mercato è più vicina al 10% che al 20? Chi non ha un amico su cinque con scheda H3G cosa fa? Si chiama da solo in segreteria!?

Al di là delle battute, tra le miriadi di rimodulazioni che si leggono online (che siano verso Vodafone AnyTime o meno), emerge sempre una cosa. Le mirabili Aree Clienti online che monitorano tutto il traffico della clientela mancano sempre queste condizioni esplicate… e chi si prova talvolta a farlo ha risultati bizzarri come il 155.it.

A questo punto mi chiedo, devo telefonare come sempre all’AG.COM. o finalmente qualcuno in quella Sede si sta muovendo di motu proprio?

Corriere Mobile, si paga con tutti

Posted on the marzo 26th, 2010 under Internet by Andrea T.

Che qualcosa non tornasse me ne accorto stamani. Dopo la famosa storia del corriere.it a pagamento con H3G avevo iniziato a controllare il sito mobile del Corriere della Sera dall’altro mio cellulare evitando 3.

Onestamente pensavo che quella richiesta di pagamento e di inserire il mio numero di cellulare fosse un errore. Per distrazione forse pensavo di essere con l’altra sim. Non ci ho pensato molto fino a quando, ieri sera, noto questa segnalazione sul fatto che ora pagano tutti.

RCS ha deciso quindi che in mobilità corriere.it è a pagamento. C’è chi pensa che la manovra riguarderà anche il sito istituzionale, intanto gli occhi più attenti avranno notato che alcune cronache locali del Corriere non riportano più gli articoli dell’edizione cartecea. Passa da Milano quindi il tentativo italiano delle news a pagamento?

Su Vita Digitale si chiedeva un parere sulla cosa ad oggi il post che faceva confrontare i lettori non è disponibile (errore 404).

Addio DVB-H?

Posted on the marzo 24th, 2010 under DVB-H by Andrea T.

Almeno in Svizzera. Non so quanti, più o meno distrattamente, abbiano letto il fatto che Swisscom abbia deciso di sospendere le offerte DVB-H.

La Svizzera non è l’Italia, mi si obietterà. Vero, ma penso che il problema non sia molto dissimile. Le motivazioni date dal primo gestore elvetico (primo di gran lunga, tra l’altro…) sono formalmente ineccepibili:  “Con la mancanza di terminali compatibili con attualmente non vi è la base – scrive il gestore – per intraprendere la via del successo in questo ambito.”

Alcuni amici ipotizzano che la TV sul cellulare non sia del tutto morta, probabilmente – complice l’aumento della velocità dati commerciale – andrà tutto esclusivamente via streaming. Come del resto la stessa H3G – antesignana della TV Mobile italiana – sta da tempo facendo. E proprio su questo parte la riflessione.

Anche in Italia i TVfonini sono pochi (e spesso non propriamente adorati dai clienti finali), cosa si farà di questa tecnologia si chiedono in molti.  Da tempo i dati di ascolto delle trasmissioni DVB-H sono sembrati tutt’altro che forieri di grandi successi, il in Italia resisterà ancora  a lungo o alla fine avrà “vinto” Wind che ha ignorato a pié pari questa tecnologia?

Mediaset Premium, l’Antitrust accende le luci sul Cinema

Posted on the marzo 23rd, 2010 under Digitale Terrestre by Andrea T.

Torna alla ribalta un argomento caldo della blogosfera di qualche settimana fa. Mediaset Premium e la modalità di rinnovo (automatica) dei nuovi canali Cinema.

La storia è semplice, RTI ha attivato due nuovi canali. Accessibili fin da subito a tutti i clienti che per alcuni mesi hanno potuto gustare la novità senza alcun esborso. Fin qui niente di male. Il problema arriva quando la stessa RTI invia, tramite la posta tradizionale (quindi senza alcuna certezza della ricezione…), una lettera a tutti i suoi abbonati informandoli che i nuovi canali Cinema dal 1° febbraio diventano a pagamento. Se non si vuole pagare il canone aggiuntivo il cliente deve (sottolineo il deve) chiamare un numero verde e chiederne la disattivazione.

Una modalità che ha fatto infuriare molti. Tanto che le prime segnalazioni all’Antitrust hanno prodotto un intervento celere del Garante che ha aperto un procedimento (PS/5411) in quanto tale modalità potrebbe integrare una violazione degli articoli 20, 21 24 e 25, oltre che dell’articolo 26, lettera f) del Codice del Consumo.

Arriverà una condanna? Personalmente non lo so, sicuramente una sanzione farebbe bene a tutto il settore che sta facendo molta fatica ad uscire dal vizio di una comunicazione con obblighi fin troppo unilaterali.

Strani pensieri

Posted on the marzo 19th, 2010 under Varie by Andrea T.

Spero mi venga perdonato il nuovo post sull’operato del buon cittadino.

La settimana scorsa ce l’avevo con Wind che mi ha costretto a una spedizione postale a pagamento per bloccare l’IMEI del mio telefono smarrito/rubato. Sempre sulla sagra del buon cittadino la scorsa estate (si parla di 10 mesi fa o quasi quindi) ascoltai una pubblicità radiofonica di un’offerta tariffaria. Il gestore Y offriva l’opzione Z senza specificarne i limiti “alfa”.

Se la memoria non mi inganna è roba da Autorità X. Che ha un numero (colorato) gratuito. Lo chiamo, segnalo lo spot con la frase palesemente ingannevole (dire che offro “infinito” e che “infinito” = limiti “alfa” non mi pare molto corretto… se invece lo è da domani  lancio un concorso con cui regalo a tutti i lettori del blog un biglietto per viaggiare senza limiti sui treni per due mesi e poi vi rifilo un Saronno-Milano Certosa solo andata). Mi viene chiesto l’ora e come è stato diffuso. Segnalo successivamente che non c’è neanche indicato un qualsivoglia sito per controllarne la veridicità. Dopo 10 mesi l’Autorità X mi scrive che al momento del loro controllo (ossia giugno 2009 + n mesi) il sito informa correttamente dei limiti dell’opzione AZ. Peccato che l’opzione AZ sia nata nel 2010 e che io mi riferissi alla comunicazione pubblicitaria  dell’opzione Z dell’anno precedente. Tra l’altro dalla loro analisi scopro di sentire fischi per fiaschi, nella loro registrazione c’era anche quel sito che per n settimane in quello spot mai era stato nominato.

Mi sembra di essere Zoff a fine di Sampdoria – Fiorentina del maggio 2005