Clausole e percentuali, quel che H3G non fa…

Le nuove clausole contrattuali di H3G non piacciono alla clientela. Cosa ben ovvia, mi direte. E non potrebbe non essere così, aggiungo.

Al di là della loro (scarsa) intelligibilità, il problema di fondo è la trasparenza (cit. Corrado Calabrò). Italia chiede il rispetto delle stesse pena il passaggio unilaterale a “piani punitivi” sia per i clienti abbonati che per quelli prepagati. Una spada di Damocle pesante… tra clausole e percentuali, quel che H3G non fa lo fa un’applicazione esterna (al momento per iPhone).

Lo screenshot qui a fianco mostra le percentuali ricavate dal programma sulle chiamate effettuate in questo mese dal mio abbonamento Zero7 Top, uno di quei tanti che è “limitato” da “clausole per un uso normale” (così ama chiamarle parte della rete vendita… come se fosse “normale” che se io chiamo 100 debba ricevere almeno 5 o 10 da AOM…).

L’applicazione Credito per Tre è meritevole in questo senso, anche se ovviamente manca di alcuni passaggi importanti (le entrati e le percentuali su rete Tim, senza dimenticare quegli SMS che manco H3G specifica sull’area clienti…): comunque se un terzo riesce in maniera encomiabile a rendere trasparente parte dei dati del traffico H3G, possibile che lo stesso gestore non lo faccia direttamente per tutti i suoi clienti?

Pretendere il rispetto di una norma e non fornire alcun mezzo per controllarla di solito non è molto apprezzato dalla clientela. Un passo verso la trasparenza ad esempio sarebbe rendere note queste famose percentuali introdotte dalle nuove condizioni generali di contratto H3G… chiedo troppo? 😉

PS: ovviamente vale per tutti gli altri gestori, non mi dimentico certo di quanto ho scritto sull’Area Clienti Wind e le statistiche delle chiamate…

Giornalista, appassionato di TLC.