I limiti di traffico di Wind “All Inclusive Unlimited”

Dopo i limiti dell’offerta “senza limiti” di Vodafone, tocca anche alla nuova offerta Wind “All Inclusive Unlimited”.

A dire la verità non è la prima volta che mi occupo del contratto Wind e delle sue clausole. Ma torniamo a “spolverarlo”.

Anche in questo caso, seppur in maniera più “abbondante” rispetto a Relax, abbiamo un’offerta “senza limiti” per chiamate e SMS che si scontra con le condizioni generali di contratto.

Condizioni generali di contratto (.pdf) che – aggiornate a luglio 2012 – invece i limiti li esplicitano:

Il Servizio è destinato all’utilizzo personale da parte del Cliente. L’utilizzo personale è definito in base ad un profilo di traffico standard. È considerato standard il profilo di traffico che rispetta i seguenti parametri:

  1. traffico uscente giornaliero per SIM non superiore a 200 minuti e/o 300 SMS/MMS;
  2. traffico uscente mensile per SIM non superiore a 2000 minuti e/o 4000 SMS/MMS;
  3. traffico (minuti e/o SMS/MMS) uscente giornaliero/mensile per SIM indirizzato verso altri operatori mobili non superiore al 60% del traffico uscente complessivo e comunque non superiore ad 50% del traffico vs mobile complessivo;
  4. traffico (minuti e/o SMS/MMS) uscente giornaliero/mensile per SIM indirizzato verso un singolo operatore mobile diverso da Wind non superiore al 40% del traffico uscente complessivo e comunque non superiore ad 30% del traffico vs mobile complessivo;
  5. traffico (minuti e/o SMS/MMS) uscente giornaliero/mensile per SIM indirizzato verso la propria rete di abbonamenti Wind non sia superiore al 80% del traffico uscente complessivo;
  6. traffico giornaliero uscente o entrante finalizzato ad autoricarica superiore a due ore di conversazione ed a 50 SMS o MMS.

Il superamento di un parametro è incompatibile con l’uso standard della SIM e comporta la facoltà di Wind di procedere alla sospensione immediata del Servizio.

Al di là che già solo un paramentro rende incompatibile l’uso del contratto come personale in maniera piuttosto pretestuosa, penso che il punto 6. sicuramente sia il più controverso: come si può sapere se una telefonata trae origine dalla volontà di sentire l’altro o di autoricaricarlo?

Ad oggi – per fortuna, aggiungerei – nessuno può conoscere il piano tariffario altrui… comunque occhio al proprio. Il limite è anche sulle entranti 😉

Giornalista, appassionato di TLC.
  • Andrea Baiardi

    per la verità,
    mi sembra di aver letto che da un po’ di tempo le compagnie telefoniche possono scambiarsi informazioni tra di loro proprio al fine di “capire/valutare la finalità delle telefonate”,
    pertanto possono tranquillamente sapere se chi riceve ha un piano che prevede autoricarica.

    Andrea

  • avevo sentito anche io questa cosa, ci vorrei anche scrivere qualcosa al riguardo visto che nelle condizioni del trattamento dei dati non si menziona affatto la possibilità: il punto è che però per ora non conferma nessuno… e comincio a sospettare il perché 😉

    Comunque come dati aggregati sicuramente lo sanno, anzi hanno fatto di più ogni anno: incentivare questo tipo di traffico finché le interconnessioni erano ricche…

  • Limite sulle entranti ma sono pazzi?

  • I reparti anti frode si parlano eccome…!
    E’ già da circa 1 anno che collaborano!

  • Arch Monica Cordaro

    e se si sottoscrive un contratto business? Viene considerato come uso personale lo stesso?

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