Il titolo riassume tutto. E’ da settimane che si parla (molto) dell’apertura di Apple all’uso della rete UMTS per fare chiamate VOIP che i gestori sembrano ripensarci.
Insomma quel che apre un produttore (sia chiaro non è l’unico! Ma visto che il mondo ormaisembra sia melaoriented… ), viene chiuso dagli operatori. Dei limiti di internet mobile by Vodafone ne abbiamo parlato più volte. Sabato ho letto con piacere delle novità Wind, specie dell’opzione “Internet No Stop”. Un prezzo accessibile per 1 GB a banda piena (il superamento di quella soglia rallenta la velocità, nda), peccato per una clausola che altri amici hanno già evidenziato:
“Sono incluse nell’offerta tutte le connessioni sviluppate in Italia mediante punto di accesso internet.wind con esclusione del traffico VoIP e delle connessioni GSM e WAP.”
Quindi la grande paura è il VOIP, niente P2P o altre connessioni mangiabanda. Il nemico è la telefonia che salta a piè pari i gestori mobile. E’ talmente palese che sembra quasi inevitabile un altro trend di variazioni contrattuali… con buona pace della net neutrality.
Certo che no. Ma lo spunto della rabbia è che già nel 2001 usufruivo di questo servizio in Italia. Sì, in Italia. Con Wind e i suoi servizi di segreteria avanzati che permettevano di ricevere nella propria email i messaggi, in formato .wav come nell’immagine qui sotto, lasciato nella casella vocale.
Otto anni fa c’era già il futuro in casa, peccato che il gestore in mano a Sawiris abbia lasciato morire la speranza di arrivare – per una volta – prima di Google e degli stranieri… più che rabbia, amarezza. Eh sì, forse è questo il sentimento giusto dopo aver ritrovato tra le vecchie email di otto anni fa quel che oggi mi sembra il futuro.
Tutti, ma probabilmente non Google Voice. Ho risposto all’invito di adesione al servizio con un misto di gioia e sorpresa che il messaggio di “benvenuto”, di cui poco sopra, ha ampiamente demolito.
Posted on the marzo 12th, 2009 under VOIP by Andrea T.
Si parte da un servizio che, in tempi non sospetti, avevo già commentato: il servizio Grand Central offerto da Google. Che ora cresce in Google Voice:
Il servizio è un’evoluzione di Grand Central che Google ha acquisito nel 2007 per 50 milioni di dollari (secondo stime non ufficiali). Google Voice al momento è disponibile solo agli utenti già abbonati Grand Central, ma tra qualche settimana verrà aperto anche agli altri, a partire da coloro che risiedono negli Stati Uniti (al momento non si conosce la data della disponibilità in Italia).
Come funziona. È un numero telefonico unico per tutte le proprie chiamate: nasce così il “Google Number“. L’utente chiama il proprio Google Number da un qualsiasi telefono e poi può digitare quello del destinatario. Oppure, dal sito del servizio, può cliccare su un utente nella rubrica; farà squillare così il proprio telefono di casa o cellulare e sarà messo subito in contatto con il destinatario.
Unico? Leggendo la notizia che promette la “riduzione dei tempi d’attesa e dei costi di gestione e amministrazione con un numero unico (848 800 444) per tutti i servizi, per chiedere informazioni, conoscere la situazione di un rimborso, o prenotare un appuntamento: è la novità dell’Agenzia delle Entrate che, informa una nota, è stata inoltre fra le prime amministrazioni ad implementare la tecnologia VoIP (Voce tramite Protocollo Internet) per la gestione dei propri call center“, oltre a mettere in risalto, elenca anche che il cosiddetto ‘numero unico’ non è mica tanto tale visto che:
per chiamare con il cellulare il numero da utilizzare è lo 06-96668907 (il costo è a carico del chiamante secondo il piano tariffario applicato dal proprio gestore).
Comprendo che la terminazione da mobile sia onerosa da sostenere, comunque continuo a non capire – al di là della facilità di impostazione dei centralini con un ‘numero unico’ – perchè imputarsi con un 848 quando a questo punto un numero geografico sarebbe stata la soluzione (quasi) migliore: è vero che un 848 costa ‘come un’urbana’, ma attenzione che per arrivare a ciò è stato soppresso anche l’800100465 dedicato ai rimborsi. Se proprio si voleva fare uno sforzo in favore dell’utenza un 840, o meglio un 800/803 da fisso, non sarebbe stato migliore?
Oltre ovviamente a investire maggiormente nell’informatizzazione della pubblica amministrazione (E degli italiani…)