Entries Tagged as 'Telecom Italia'

Telecom Italia, blocco ai satellitari

Disabilitazione delle chiamate verso i numeri e i prefissi satellitari considerati a rischio truffa. Aumentano così gli strumenti a disposizione per il controllo della linea telefonica. Dopo le segnalazioni ricevute dalle associazioni dei consumatori e degli stessi clienti su fenomeni fraudolenti legati all’uso delle numerazioni satellitari, Telecom Italia ha infatti comunicato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni la volontà di attuare una nuova iniziativa a tutela di clienti e consumatori. E dunque, annuncia l’azienda in una nota stampa, “a partire dal prossimo 26 marzo 2008, Telecom Italia introdurrà un nuovo strumento che consentirà di disabilitare - in modalità permanente e gratuita - tutte le chiamate verso il prefisso satellitare 00881 (inclusa la numerazione 008819 dell’Operatore Globalstar), nonché altre direttrici internazionali considerate nell’attuale scenario di mercato critiche e pertanto soggette a potenziali rischi di truffe o fenomeni similari. La comunicazione di questa iniziativa alla Clientela avverrà attraverso i consueti canali di comunicazione”.

 

La decisione scaturisce inoltre dal fatto che, dopo aver reso disponibile la possibilità di disabilitare permanentemente le telefonate verso numerazioni satellitari e internazionali della zona 7, si sono comunque rilevati fenomeni di “traffico anomalo” verso numerazioni satellitari non ricomprese e dunque “si è deciso - rende noto Telecom - di arginare tali fenomeni ed evitare la loro migrazione verso altre numerazioni”. La disabilitazione, ricorda l’azienda, è anche frutto dell’azione dell’Autorità e del Ministero delle Comunicazioni che hanno dato un concreto contributo alla gamma di strumenti di tutela disponibili.

[via HelpConsumatori]

Rete fissa, Telecom e la separazione della rete

Prendo lo spunto da un interessante articolo di Portel per pormi la stessa domanda: a quando una decisione operativa sul futuro della rete italica? Si parla della rete fissa e la domanda viene dopo le interessanti dichiariazioni di Savarese, uno dei Commissari dell’AG.COM., riportate dallo stesso sito. “L’importante — dichiara, dunque, Savarese — è che ci sia separazione tra chi gestisce le rete e la parte commerciale“. Tra le preoccupazioni del Commissario ci sono quindi proprio i dati commerciali che il gestore della rete potrebbe utilizzare a suo proprio favore. La corretta gestione di questi dati e l’inibizione al loro utilizzo rappresentano ulteriori temi sui quali Savarese si dichiara non disponibile a concedere deroghe di sorta.

Bisogna ben definire la corporate governance e capire realmente chi comanda ed infine delineare chiaramente che tipo di interazioni ci siano tra la newco e Telecom“, questo il pensiero espresso da Savarese. Aspettiamo che l’assonnata politica italiana decida in merito quanto prima.

Telefonia fissa: la separazione (?) della rete

Arriva o non arriva. Intanto c’è la notizia da CellularItalia: Separazione della rete di Telecom Italia, definizione degli asset e dei servizi attuali e futuri da scorporare e garanzie sull’accesso alle reti di nuova generazione a larga banda. [...]

Gli otto amministratori delegati hanno illustrato all’intero Consiglio i punti fondamentali per il processo di separazione della rete:
- la separazione va garantita con la creazione di una unita’ indipendente, con misure rigorose sia sul fronte organizzativo che su quello operativo. L’Autorità è chiamata ad un ruolo attivo nella definizione di un processo che assicuri la gestione efficiente della infrastruttura;
- vanno stabilite parita’ di condizioni per l’accesso alla nuova infrastruttura a banda larga. Il perimetro della unità che verra’ separata dovra’ includere, infatti, non solo gli asset e servizi, attuali, ma anche quelli futuri, necessari per consentire agli operatori l’accesso ai servizi di rete e wholesale per la fornitura alla clientela finale;
- la separazione e’ una misura di risposta ad evidenti criticita’ di mercato per cui non puo’ e non deve essere lasciata alla volonta’ dell’operatore dominante ma imposta per sanare delle criticita’ riscontrate;
- va garantita la tutela degli investimenti sostenuti dagli operatori alternativi;
- va eliminata l’asimmetria informativa oggi esistente sui programmi di sviluppo tecnologico di Telecom Italia;
- va mantenuto il controllo sull’offerta retail di Telecom Italia fino a che l’incumbent detiene una posizione dominante;
- qualora non si riesca a realizzare in tempi brevi la separazione della rete dovranno comunque essere implementate misure in grado di rimuovere le attuali distorsioni di mercato.


Giusto, giustissimo. Si chiede tra l’altro all’AG.COM. di essere veloce. Che prenda esempio dalla situazione svedese? Stesso parallelismo, tempistica di attuazione leggermente diversa (due giorni due, nda) a meno che domani (!) non risolva la questione. E ancora una volta però sono costretto a rubare una battuta al buon Stefano Quintarelli: Certo che tra quando decidono (ieri l’altro) a quando la attuano, passa molto tempo.. Italia e Svezia, stesso continente ma diverse Authority. Ah, tanto per la cronaca in Svezia tutto era nato perchè Telia aveva deciso di separare la rete sua sponte, in Italia che facciamo? Aspettiamo la buona volontà di Telecom Italia?

Europa, l’Ag.Com. arriva ultima…

…non è stata una gara di velocità o altro, ma un’interessante analisi che riporta oggi il blog di Stefano Quintarelli.L’immagine qua sotto spiega tutto.

In pratica in Europa l’Italia è fanalino di coda anche per entità delle sanzioni e tempi di applicazione. Senza dimenticare le continue impunite violazioni dei gestori che ormai hanno preso il (quasi) rassicurante nome di rimodulazioni tariffarie. Come se fosse tutto lecito in un mercato con un controllo de facto a posteriori e soprattutto impotente. I dati sulle sanzioni comunque parlano chiaro, sono inique rispetto alla forza in numero di clienti e di fatturato dei gestori operanti nella penisola. Tanto che viene da naturale rubare la “sensazione” di Stefano Quintarelli, ossia che tutto ciò “… non fa che rafforzare l’idea diffusa che, in Italia, solo alle persone comuni non conviene violare le leggi.“E ora buona autorità garante delle comunicazioni a tutti…

Vodafone contro Telecom Italia

Vodafone deposita le prove sulle azioni anticoncorrenziali di Telecom Italia
Chiesto intervento urgente di Agcom e Antitrust, cresce da 525 a 759 milioni la richieasta di risarcimento.

19 febbraio 2007 – Vodafone Italia ha presentato oggi alla Corte d’Appello di Milano la documentazione che prova le azioni anticoncorrenziali di Telecom Italia, ed aggiorna da 525 a 759 milioni la richiesta di risarcimento danni. Allo stesso tempo una segnalazione è stata trasmessa alla Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni e all’Autorita’ per la Concorrenza, con la richiesta di un nuovo intervento urgente.
Dalle prove fornite da Vodafone Italia risulta che Telecom Italia utilizza informazioni privilegiate, di cui dispone in quanto operatore dominante di telefonia fissa, per formulare offerte commerciali mirate per la telefonia mobile. In particolare, verrebbero proposte sistematicamente ai clienti di Vodafone, che accettino di passare a Tim, offerte personalizzate e sconti sulla bolletta Telecom. [Read more →]