Le suonerie trillano per due anni

22 gennaio 2010 - categoria TIM, Vodafone, Wind

Il titolo è fuorviante. Lo so. E soprattutto ora farò affidamento a chi ha buona memoria.

Correva l’anno 2008, all’epoca le sanzioni dell’Antitrust facevano ancora notizia. Arrivò, prima di una lunga serie, una sanzione contro le suonerie di Zero9 con una condanna che toccò, oltre all’azienda che distribuiva i contenuti, anche i gestori mobili.

Gli operatori non la presero bene. Si arriva alla decisione del Tar del Lazio: sembrava un sostanziale passo indietro. I legali di Telecom e Wind, infatti, avevano sostenuto l’illegittimità dell’estensione del concetto di operatore pubblicitario alle società telefoniche. Non in maniera troppo convinta – avevo scritto – se uno degli avvocati, Antonio Lirosi, al Messaggero parla di «un successo clamoroso».

Beh, siamo nel 2010 ed ancora non siamo arrivati alla fine. Leggo infatti che Telecom, Wind e Vodafone, come apprende Radiocor, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro le multe per pratiche commerciali scorrette, inflitte loro dall’Antitrust il 21 agosto 2008 in relazione alla diffusione di un messaggio pubblicitario per loghi e suonerie. Da parte loro, TIM, Wind e Vodafone, nei rispettivi ricorsi, chiedono l’annullamento totale delle multe in quanto le loro condotte non andrebbero qualificate come omissive e non ci sarebbe corresponsabilita’ nella pratica commerciale scorretta.

Certo, un operatore telefonico non sa che ci guadagna dalla condotta scorretta altrui sulla propria rete… molto credibile, il problema è che potrebbe essere pure considerato vero.

Eutelia al punto di partenza

20 gennaio 2010 - categoria Telefonia fissa

Già in passato ho trattato di Eutelia. Leggendo le agenzie degli ultimi giorni mi è tornata in mente una rettifica del maggio scorso che mi  sembrava non dicesse niente di nuovo.

Rileggo le parole di Samuele Landi (“[...]il settore It sta effettivamente trainando la società al baratro e se non viene dismesso immediatamente vanno a casa pure tutti i dipendenti di Arezzo [...]“), le azioni fatte dopo il passaggio ad Agile degli impiegati IT (ossia le preoccupazioni dei revisori)  e la nota stampa di due giorni fa (“[...]il Tribunale del lavoro di Roma  ha annullato gli effetti della cessione di Agile (circa 1.800 dipendenti) da parte di Eutelia al gruppo Omega [...] la sentenza del Tribunale non annulla la cessione in se’ ma i suoi effetti (trasferimento del personale) [...] Secondo il Tribunale l’operazione sarebbe avvenuta in violazione dell’articolo 47 della legge 428 [...]“).

Se continua così è troppo facile fare previsioni nel campo delle TLC nostrane, se si potesse scommettere andrebbero date al massimo alla pari della puntata. E’ così ovvio quel che sta accadendo che sembra tutto strano.

Tempo perso

18 gennaio 2010 - categoria Telefonia mobile

Tempo perso, questa è stata la mia prima esclamazione leggendo (a lato) la risposta dell’Antitrust all’iniziativa, supportata anche da Aduc, dello scorso luglio con cui io (e molti di voi) chiedevano all’AgCom e alla stessa Antitrust di intervenire sui prezzi italiani di chiamate e SMS che, per il paradosso dell’Eurotariffa, erano più cari che in roaming internazionale.

La lettera sembra beffarda, dicendo quanto era scritto in premessa, che “esula dall’ambito delle proprie competenze, non integrando alcuna delle ipotesi di illecito commerciale [...]“

Per fortuna riprende la promessa di intervento, rinnovata successivamente anche da AgCom, con una piccola bugia ;-)

Scrive l’Antitrust:

[...] entro gennaio 2010 i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffati al secondo [...]

Sarà anche così, ma le nuove “tariffe compatibili” in barba al tetto tariffario continuano – nonostante il regolamento comunitario sia MOLTO chiaro – ad avere:

  • SMS Italia verso EU: 30 centesimi (eccetto Wind);
  • Chiamate Italia verso EU > Eurotariffa con scatto alla risposta e spesso tariffazione a scatti anticipati.

Quando hanno deciso le tariffe allineate al tetto comunitario hanno deciso di farlo parzialmente?

Tim Base, l’avevo già vista…

15 gennaio 2010 - categoria TIM

E’ uscita da pochi giorni la nuova tariffa di Telecom Italia Mobile, ovvero Tim Base. Ossia quella tariffa che rispetta le promesse dei gestori ad Agcom.

Caratteristiche di punta sono:

  • chiamate a 19 cent/min
  • tariffazione sugli effettivi secondi di conversazione
  • sms a 13 cent
  • mms a 60 cent

Qualcosa di già visto (nome a parte), vero?

Beh sì, basti pensare che nel gennaio di 3 anni fa (esattamente il 31.01.07) presentavo su questo blog la tariffa Tim Club che costava, prima di essere rimodulata, 19 centesimi al minuto. Con identica tariffazione sugli effettivi secondi di tariffazione.

Insomma 1.000 e passa giorni per abbassare di 2 centesimi gli SMS? Per fortuna che la telefonia mobile è un mercato frizzante, figuriamoci se era statico ;-)

Occhio alle sim precaricate di Tim

12 gennaio 2010 - categoria TIM

Vedete l’annuncio sulla destra?

Sì, è un’immagine. Non è la pubblicità che appare (anche) in questo sito. E’ un annuncio che gira sui siti di telefonia e che sicuramente attira l’attenzione. Chi ha un buon colpo d’occhio (e un pizzico di esperienza) pensa a una vendita su Ebay.

Le sim precaricate, vendute a un prezzo inferiore a quello nominale del credito, sono uno dei tanti frutti (marci) del fenomeno delle autoricariche. Si “riempiva” una SIM con X credito e la si vendeva a un prezzo finale X-n per ricavarci qualcosa. Pensavo che anche stavolta sarei finito banalmente su un’asta.

Quando invece si è aperto il sito ufficiale Tim ho strabuzzato gli occhi. Una pagina con “tutti i prodotti” faceva vedere, oltre alle classiche Tim Card da 10 euro, delle SIM XL e XXL con un’immagine (e un prezzo) fuori dal comune.

149 euro per una sim con 300 euro di traffico e 199 per una con 499. Tim deve essere impazzita ho pensato. Apro quindi con curiosità una delle due sim e… delusione. Anzi, quasi rabbia. Le FAQ dei prodotti sono chiare, si vende a 199 euro una promozione che da’ un bonus mensile di 40 euro per 199 euro. I 480 euro sono potenziali, come è falso il prezzo scontato nella pagina di presentazione.

Insomma, Tim “vende” le sue promozioni con traffico bonus peggio dei ragazzini che, per bontà delle autoricariche e delle retention, ne facevano sfoggio su Ebay. I secondi spesso lo usavano a mo’ di paghetta, Tim invece fa una “simpatica” condotta commerciale scorretta. L’Italia sarà anche il primo paese al mondo per contratti di telefonia mobile, peccato che questo primato non faccia coppia con un’etica delle TLC più forte e marcata di quella attuale…