Tranquilli, per ora niente è successo in Italia. Dove, in teoria, il servizio è in continua espansione.
Probabilmente non è noto e diffuso come molti, io in primis, si aspettavano. Ma prima di cantare vittoria o di piangere la sconfitta del Wimax nostrano attendo ancora qualche mese. La fretta raramente da’ buoni consigli.
E’ interessante però vedere cosa succede nei paesi da noi vicini. Non nascondo una certa preoccupazione per una scelta fatta da un gestore importante come Swisscom in Svizzera. Ossia di abbandonare la licenza Wimax.
Il futuro, si spiega, per l’operatore è nell’LTE… beh, una motivazione carina e simpatica che però si scontra con una semplice riflessione: cosa c’entra il Wimax con l’LTE? Il secondo richiede un grande dispendio di antenne ed è l’evoluzione della telefonia mobile. Il primo dovrebbe servire ad altro, specie in paesi – come quello elvetico – che hanno un’orografia complessa come quella italiana.
| via scal | Swisscom rend sa licence Wimax
Lo dico sempre, forse fin troppo spesso.
Se qualcosa non vi torna segnalatelo alle Autorità di settore, AG.COM. ed Antitrust.
Talvolta si hanno delle delusioni, non ci sono le risposte che ci si aspettano. Altre volte si ricevono comunicazioni come quella che ho appena fotografato. L’Antitrust mi informa che una mia segnalazione relativa a una retention (finalmente scomparse) di Vodafone non mantenuta è servita per sanzionare il gestore di 230.000 euro.
Beh, questo è un bel regalo di Natale… la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile.
Vigilia di Natale con una buona (e veloce ) notizia.
Dopo aver parlato, solo ieri, delle anomalie di alcune numerazioni 199 che non rispettavano il diritto del cliente di avere un messaggio gratuito introduttivo oggi, ancora su Metropoli Day, si viene a sapere che il Difensore Civico della Regione Toscana ha deciso di muoversi d’ufficio per venirne a capo.
Quindi, oltre alle doverose segnalazioni all’Agcom, ben venga anche qualcuno che decide di agire autonomamente ascoltando semplicemente le esperienze dei cittadini. Direi che questo è un bel messaggio natalizio per le nostre TLC.
Ieri avevo chiesto di indovinare chi potesse mai essere oggetto dell’articolo odierno. Beh, non c’è stata certo una corsa ma a Natale si pensa ai regali
Ma non solo. Come preannunciato oggi facciamo i nomi delle due aziende pubbliche, oltre a una notissima nazionale, che non rispettano le direttive AgCom… ATAF, Azienda Sanitaria di Firenze e Enel Clienti Servizio Elettrico.
Cosa hanno in comune l’azienda per il trasporto pubblico fiorentino, il Centro Prenotazioni dell’ASL 10 e il gestore della rete nazionale elettrica?
Semplice, i call center con prefisso 199 per le chiamate da cellulare. Un’inchiesta di Metropoli Day, quotidiano del capoluogo toscano, ha messo in evidenza alcune lacune.
In sintesi l’199 10 42 45 di Ataf ha il messaggio iniziale a pagamento e non informa del costa, mentre l’199 17 59 55 del Cup dell’Asl fiorentina e l’199 50 50 55 Enel Servizio Clienti non hanno proprio nessun messaggio iniziale che informi dei costi.
Cosa dice la legge? E’ molto semplice, come spiega già la semplice Guida all’uso dei numeri di AG.COM. ci deve essere “un messaggio gratuito che informi del costo del servizio”. Da ricordare che le numerazioni 199 sono normate inoltre in maniera ben precisa dagli articoli 5 e 18 della successiva delibera 26/08/CIR.
Cosa fare? Se avete “scovato” nella vostra città o tra i vostri contatti altre aziende, non necessariamente pubbliche, che non adempiono a questa semplice norma (di buonsenso) potete chiamare il contact center di AgCom. E’ un vostro dovere per riconoscere un diritto alla trasparenza. Che quando tocca nel portafoglio sembra essere una doppia beffa.
Riflessione finale: comprendo benissimo il mancato uso, da rete mobile, delle numerazioni 800. Costano molto ed è ingiusto scaricare sulla collettività i costi di clienti che evitano la (meno onerosa) telefonia fissa: ma a questo punto perché non utilizzare un centralino con numero geografico? Non penso sia un problema per nessuna azienda privata o pubblica evitare di diffondere numerazioni 199 che dai cellulari sono ben più costose di quel che si potrebbe mai ipotizzare…
Clicca qui per scaricare lo speciale sugli 199 di Metropoli Day (.pdf)
Indovin indovinello, chiudiamo il Natale con un po’ di cattiveria.
In barba alle festività a breve un piccolo controllo, partito per puro caso da un articolo di cronaca locale, ha fatto sì di aver trovato nella sola area di Firenze due aziende pubbliche, oltre a una notissima nazionale, che non rispettano le direttive AgCom…
…domani svelo i nomi, intanto chi si volesse già divertire oggi a indagare assieme a me ed ipotizzare chi è stato pizzicato può farlo nei commenti