Una buona notizia per i consumatori toscani e non solo.
Dal 1° gennaio 2010 infatti il Corecom Toscana (ed altri, leggere la news per intero su Mondo3) sostituisce in alcune importanti definizioni delle controversie l’AG.COM.: un grande vantaggio concreto per quei consumatori che, una volta fallita la conciliazione, erano costretti a una lunga (e faticosa..) gita in quel di Roma per definire la propria controversia di fronte all’Autorità.
Invece da quest’anno non sarà più così: mercoledì 16 dicembre è stata siglata la convenzione che permette, dall’inizio del 2010, l’esercizio di tre nuove deleghe: arbitrato, gestione del Registro per gli operatori della comunicazione (Roc) a livello locale, monitoraggio dell’emittenza radiotelevisiva regionale. La Toscana entra così tra le regioni che comincerà a sperimentare funzioni di grande importanza.
Vedete il rettangolo qui a sinistra?
E’ un semplice annuncio Adsense, si direbbe a prima vista. Esatto.
Tanti publisher acquistano online spazi pubblicitari per promuovere la propria attività online grazie al servizio di Google. Abbondano quelli dei gestori telefonici (basta vedere questo blog!
), sono molti anche i privati ad usare questo sistema. Certo che è la prima volta che si vede fare da un’istituzione pubblica.

Quando stamani ho visto la pubblicità del Corecom del Lazio sul mio sito mi sono quasi stropicciato gli occhi: non sembrava vero, ma invece è così.
Finalmente esiste il web anche per chi ha il compito di difenderci. Non so per voi, ma tutto sommato questa è una gran bella notizia.
Non è un assegno, ma è il principio che conta.
Nei mesi scorsi ho avuto un problema con un noto gestore mobile (oddio, ne ho avuto con tutti ultimamente
), quattro mesi per risolvere il tutto tanto che nel frattempo avevo avviato la richiesta di conciliazione presso il mio Corecom regionale.
La conciliazione è stata fissata tra un mese, nonostante l’avessi richiesta quasi 7 settimane fa, pertanto il noto gestore ne approfitta – a problema risolto – per inviarmi una raccomandata dove al suo interno, con mia grande sorpresa, c’era l’offerta di una cifra (abbastanza sostanziosa) per chiudere bonariamente, grazie a un bonifico bancario, la questione senza continuare per vie legali la richiesta dei danni.
Ho avuto dozzine di problemi, altrettante conciliazioni e litigi ma questa è la prima volta che mi pagano in anticipo quel che ovviamente mi sarebbe spettato poi. E’ un cambio di direzione o puro caso? Esperienze simili?
PS: per la cronaca ho accettato il rimborso
Ho un problema con il numero fisso Vodafone dal suo primo giorno di funzionamento. Ho segnalato il tutto a luglio, mai avuto una risposta dal 190. Tanto che il 22 settembre ho richiesto al Corecom Toscana il tentativo obbligatorio di conciliazione dato che dal Servizio Clienti Vodafone non ho mai avuto notizie di una pronta risoluzione della pratica. In realtà – oltre a questo inconveniente – sono in attesa anche di un rimborso di un’altra pratica addirittura da febbraio scorso (ossia 8 mesi fa!): almeno a livello personale posso dire che da Vodafone ho tutto tranne che… risposte.
Beh, siamo ad inizio ottobre e non avendo avuto date oggi chiamo il (solitamente solerte) Corecom regionale: “Sì, sig. Andrea ci scusi ma Vodafone ha così tante pendenze qui a Firenze che prima del 2010 non riusciamo a fissare una data…“. Così tante da non avere tempo fino ad anno nuovo, alla faccia dello slogan la qualità si paga
Ah, con altri gestori la coda è ben più corta. Saranno ancora così contenti i solitamente raggianti clienti Vodafone? Almeno in Toscana PARE di no.
Seconda nuova avventura nella “serie” sull’(ab)uso del Corecom.
Protagonista stavolta di questa serie, che speravo non avesse altri capitoli, è mio padre. Partiamo dalla fine: anche in questo caso l’esito è positivo, estremamente. Quindi il fulcro non è la risoluzione del disservizio, è ancora una volta la funzione dell’organismo regionale per risolvere problemi semplici che competono ai vari Call Center.
Andiamo in ordine anche questa volta: nel 2007 (sì, oltre due anni fa…) l’account Alice legato alla linea ADSL di casa ha dei problemi con i servizi di autenticazione, pop3 e smtp. Segnalato il tutto, arriviamo – con 3 solleciti al 2009 – quando convinco mio padre a un nuovo (inutile) fax e al tentativo obbligatorio di conciliazione con richiesta di risarcimento. Qui la storia diventa divertente: a tre giorni dalla convocazione il disservizio viene risolto, aspettiamo la conciliazione per il risarcimento. Mio padre all’ultimo è assente non giustificato, l’arbitrato non ha luogo per la sua assenza ma nonostante tutto Telecom Italia ci rimborsa per l’importo richiesto in sede arbitrale pur non avendo obbligo conciliativo in tal senso.
Tutto bene, ma anche in questo caso era troppo “banale” aver risposto al primo fax inviato al Call Center 26 mesi fa piuttosto che arrivare a questa assurda situazione?
PS: nei prossimi giorni l’aggiornamento del blog – causa ferie, soprattutto mentali
– sarà sospeso: riprenderà, più o meno, nella prossima settimana. A rileggersi presto!