Tempo di vacanza, molti vanno all’estero. Come una mia amica, cliente Vodafone, che mi scrive questo SMS dalla Grecia:
“Ma è normale che ho chiamato i miei… e ho speso solo 23 centesimi?“
Gli dico di sì, è l’Eurotariffa. Lei stupita risponde: “Ma spendo meno a chiamarli dalla Grecia che dall’Italia!!! Assurdo...”
No, non è assurdo. Nel caso specifico in Italia ha una tariffa con scatto alla risposta e tariffazione al minuto (60/60).
Giornata ricca di buone notizie quella odierna per la telefonia mobile.
Da oggi, giovedì 1° luglio, infatti succede che:
- calano i costi di interconnessione nella telefonia mobile italiana secondo la tabella AgCom
| €cent/minuto |
Dal
1/07/2009 |
Dal
1/07/2010 |
Dal
1/07/2011 |
Dal
1/07/2012 |
| H3G |
11,0 |
9,0 |
6,3 |
4,5 |
| TIM |
7,7 |
6,6 |
5,3 |
4,5 |
| Vodafone |
7,7 |
6,6 |
5,3 |
4,5 |
| Wind |
8,7 |
7,2 |
5,3 |
4,5 |
- diminuiscono i costi da rete fissa Telecom per chiamare i cellulari italiani;
- si applicano i nuovi prezzi dell’Eurotariffa, le chiamate ricevute scendono a 18 centesimi iva compresa mentre quelle uscenti si attestano a 46. Inoltre arriva il blocco automatico per le connessioni internet in roaming UE, oltre al trasferimento gratuito in segreteria delle comunicazioni all’estero.
O almeno io. Dato che due gestori italiani su quattro (ossia Tim e H3G) commercializzano la Svizzera fuori dall’Eurotariffa (legalmente visto che il regolamento europeo non lo prevede espressamente), mi trovo a cercare manualmente le reti francesi dato che la prossimità al confine del Lago di Ginevra dove mi trovo lo rende (parzialmente) possibile. Almeno negli spazi aperti.
Certo è che sperare nella buona volontà dei gestori nel diminuire i costi del roaming internazionale senza un intervento dall’alto è quasi un miraggio. Neanche la metà degli operatori ha risposto alla reciprocità commerciale richiesta dagli operatori svizzeri e degli altri vicinali. Alcuni paesi fuori dall’UE cercano di offrire formule simili all’Eurotariffa ai loro clienti, al contrario molti operatori comunitari sembrano aver spostato i loro guadagni con % sopra ad ogni valore immaginabile in piccoli paradisi europei che non sono nella Comunità. Per chi va in Svizzera, Andorra, Croazia etc. etc. ormai ci si possono aspettare spese pari a quelle in viaggi intercontinentali. Meno male che l’Eurotariffa c’è, altrimenti anche all’interno dell’Unione saremmo alla situazione precedente. Un “cartel-network” comunitario de facto…
Ho scritto in mattina un articolo su Mondo3 dal titolo Call center poco trasparenti, AGCOM striglia i gestori.
Il tutto nasce dalla somma che l’Autorità ha fatto in un comunicato stampa sulle mancanze varie dei call center. Roba che coloro che mi hanno letto la scorsa estate avevano trovato elencato in questo blog dove avevo riassunto i minimi richiesti ai servizi di assistenza.
Dalla discussione emersa sia nei commenti che nei canali Web 2.0 era chiaro che non tutti li rispettassero, qualche addetto manco sapeva che esistessero. Ma questo non c’entra con la competenza di cui nel titolo. Vi ricordate che lo scorso mese avevo segnalato che praticamente nessun operatore sapeva/voleva impostare un limite personalizzato per il roaming dati nei paesi UE?
Qualche call center ha fatto passare addirittura delle settimane per rispondere che era impossibile. Non solo personalizzare, ma impostare qualsiasi limite. Ho continuato a scrivere a quel gestore fino a ricevere, nei giorni scorsi, una telefonata in cui mi si chiedeva la DIRETTIVA EUROPEA a cui facevo riferimento. Credevo in uno scherzo, invece il responsabile che mi aveva telefonato voleva via fax l’intera normativa “perché non gli risultava che dal 1° marzo ci fosse alcun limite da impostare a richiesta“. Beh, auguri clienti di telefonia…
Dal 1° marzo 2010 è in vigore un’altra novità nell’ambito della cosiddetta Eurotariffa. Arriva il limite per il roaming dati all’estero.
Un’ottima notizia per evitare bollette astronomiche con l’uso di internet mobile e le sue (folli) tariffe a consumo (si noti bene solo all’estero dove, per ulteriore paradosso, siamo nuovamente più tutelati che in Italia e nei propri stati nazionali…). Dall’inizio di questo mese – e fino al 1° luglio quando diventerà obbligatorio e di default per tutti i clienti mobili dell’UE – questo limite è volontario. Il limite preimpostato è di 50 euro mensili (+IVA) e al raggiungimento dell’80% del budget di spesa il cliente viene informato via SMS o tramite pop up. Un modo CHIARO e TRASPARENTE per informare la clientela che è piaciuto anche ai mass media tradizionali che hanno segnalato – oltre ai casi limiti di bollette di oltre 10.000 euro – anche la possibilità di personalizzare il limite di spesa. Sottolineo POSSIBILITA’.
Ed è quello che ho tentato di fare da cliente mobile dei principali gestori di telefonia italiana. Con risultati imbarazzanti. Le prove le ho fatte dal weekend scorso a quello appena trascorso, ho concesso ben 3 telefonate ad ogni gestore (H3G esclusa il cui costo del 133 mi ha portato a usare la funzione di contatto online). Andiamo in ordine:
- H3G: sono cliente postpagato, ho chiesto l’attivazione del limite mensile a 20 euro – valore che ho chiesto anche agli altri Call Center, nda – attraverso il form “Contattami” del 133 online. Scritto sabato 6 marzo, il giorno 9 mi promettono che sarei stato ricontattato: ad oggi nessuna risposta.