Posts Tagged ‘Antitrust’

Il bello dell’Eurotariffa (e le mancate promesse…)

Posted on the luglio 27th, 2010 under Abroad,Telefonia mobile by Andrea T.

Tempo di vacanza, molti vanno all’estero. Come una mia amica, cliente , che mi scrive questo SMS dalla Grecia:

Ma è normale che ho chiamato i miei… e ho speso solo 23 centesimi?

Gli dico di sì, è l’Eurotariffa. Lei stupita risponde: “Ma spendo meno a chiamarli dalla Grecia che dall’Italia!!! Assurdo...”

No, non è assurdo. Nel caso specifico in Italia ha una tariffa con scatto alla risposta e tariffazione al minuto (60/60).

Il vigile buono

Posted on the aprile 19th, 2010 under Telefonia mobile,Vodafone by Andrea T.

Ho lettori molto attenti. Probabilmente financo più del sottoscritto ;-)

Stavo guardando scrivendo le ultime multe dell’. Condotta scorretta di qui, pubblicità ingannevole di là… solite cose, una piccola sanzione a Vodafone (il buon Quintarelli saprà calcolarla in pochi cents, as usual). Ma non solo. Per altre questioni la stessa e Tiscali vengono “graziate” perché si impegneranno a far bene.

Purtroppo la battuta non è mia, ma un arguto amico mi ha scritto prontamente poco fa: “Le altre sanzioni a Tiscali ed alla stessa non sono state comminate in funzione di impegni presi con l’Autorità? Beh, come se ti beccassero che corri a 200 all’ora su una statale e poi dici che ti impegni a non farlo più!“.

Riuscite a dargli torto?

Buone notizie

Posted on the gennaio 26th, 2010 under TV by Andrea T.

Avete sempre pensato che questi spettacoli fossero degli acchiappacitrulli ?

Beh… un’analisi dell’ancora protagonista di questo blog, lo so… – verteva sul fatto che il comportamento posto in essere dalle società Linkk, Canale Italia, Tele A, e Multi Services, consistente nella reiterata diffusione, sulle emittenti “Canale Italia” e “Tele A” e “Tele A più”, di un telequiz denominato “Quizionario”, incentivasse i telespettatori a comporre numerazioni a valore aggiunto inducendoli a ritenere che lo scopo delle chiamate sia esclusivamente quello di partecipare al gioco in diretta e non già ad una televendita di suonerie per telefoni cellulari. In particolare, si specifica, il messaggio veicolato tramite il suddetto telequiz non specifica in maniera chiara, esplicita e puntuale che, chiamando i numeri a sovrapprezzo che appaiono in video durante la trasmissione, il consumatore realizza un acquisto di una suoneria per telefoni cellulari al costo di un euro a chiamata.
Le evidenze acquisite in fase preistruttoria e, successivamente, nel corso del procedimento, l’Autorità ha acquisito diverse registrazioni di puntate del “Quizionario”: da tali registrazioni è emerso che il programma in questione si presenta prima facie come un
telequiz che premia il concorrente che individui per primo, in un dato periodo di tempo, la parola più lunga tra quelle componibili sulla base della combinazione di lettere che appare in video. Dalle registrazioni è emerso altresì che, durante il programma, il/la conduttore/conduttrice invita continuamente i telespettatori a chiamare i numeri a sovrapprezzo che appaiono in sovrimpressione al fine di poter vincere i premi messi in palio. Contemporaneamente, si susseguono telefonate di presunti concorrenti, che peraltro non riescono mai ad indicare la parola [...].

Al di là di facili ironie comunque è arrivata una sanzione: alla società Linkk S.r.l. 70.000 €, alla società Canale Italia S.r.l. 56.000 €, a Tele A di Abbaneo 40.000 € e a Multi Services Enterprise S.p.A. 30.000 €.

199, diamo i numeri

Posted on the gennaio 25th, 2010 under Telefonia fissa by Andrea T.

Metropoli Day, sabato scorso, è tornata ancora sul tema sulle anomalie degli 199.

Copio/incollo dall’edizione in edicola, con un pizzico di soddisfazione per aver trovato (almeno) un cittadino che – dopo la segnalazione dello scorso dicembre – ha preso e ha chiamato l’.

[...] Dopo gli articoli su Metropoli, un cittadino della provincia di Firenze ha scritto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per denunciare le violazioni; giovedì è arrivata la risposta a due delle segnalazioni, quelle che riguardano Enel e la Asl. L’ spiega che «verificherà la rilevanza dei fatti segnalati per i profili di competenza e provvederà a comunicare l’esito che l’Autorità intenderà dare alla segnalazione». Sorprende che non ci sia una procedura aperta anche su Ataf, ma – visto che i casi sono seguiti da uffici diversi – la segnalazione dell’avvio di una pratica potrebbe arrivare in un secondo momento. L’Autorità non ha competenze sulle singole controversie tra cittadini e imprese, ma se accertasse le violazioni potrebbe sanzionare con una multa il comportamento di Enel e della Asl. [...]

Una considerazione, la più amara: ad oggi le mancanze dello scorso sono ancora vive e vegete, possibile che si debba attendere la multa dell’Autorità per sanzionare un comportamento che anche un semplice cittadino è in grado di rilevare?

Le suonerie trillano per due anni

Posted on the gennaio 22nd, 2010 under TIM,Vodafone,Wind by Andrea T.

Il titolo è fuorviante. Lo so. E soprattutto ora farò affidamento a chi ha buona memoria.

Correva l’anno 2008, all’epoca le sanzioni dell’ facevano ancora notizia. Arrivò, prima di una lunga serie, una sanzione contro le suonerie di Zero9 con una condanna che toccò, oltre all’azienda che distribuiva i contenuti, anche i gestori mobili.

Gli operatori non la presero bene. Si arriva alla decisione del Tar del Lazio: sembrava un sostanziale passo indietro. I legali di Telecom e Wind, infatti, avevano sostenuto l’illegittimità dell’estensione del concetto di operatore pubblicitario alle società telefoniche. Non in maniera troppo convinta – avevo scritto – se uno degli avvocati, Antonio Lirosi, al Messaggero parla di «un successo clamoroso».

Beh, siamo nel 2010 ed ancora non siamo arrivati alla fine. Leggo infatti che Telecom, Wind e , come apprende Radiocor, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro le multe per pratiche commerciali scorrette, inflitte loro dall’ il 21 agosto 2008 in relazione alla diffusione di un messaggio pubblicitario per loghi e suonerie. Da parte loro, TIM, Wind e , nei rispettivi ricorsi, chiedono l’annullamento totale delle multe in quanto le loro condotte non andrebbero qualificate come omissive e non ci sarebbe corresponsabilita’ nella pratica commerciale scorretta.

Certo, un operatore telefonico non sa che ci guadagna dalla condotta scorretta altrui sulla propria rete… molto credibile, il problema è che potrebbe essere pure considerato vero.