
Guardate bene la pubblicità qua sopra. E’ quella per il servizio digitale terrestre a cura del(lo scomparso) Ministero delle Comunicazioni: non parlo però del DTT, ma di un clamoroso autogol dello Stato che riesce a fare sua sponte pubblicità ingannevole chiamando numero verde un numero, l’840.022.000, che invece è ad addebito ripartito! La differenza è sostanziale: l’utilizzo di detta dicitura - parola di Agcm - con riferimento a numerazioni telefoniche con prefisso diverso dall’80x, lascia intendere, contrariamente al vero, che la chiamata telefonica verso il recapito indicato sia completamente gratuita mentre invece i numeri introdotti dal codice “840 e 841” rientrano tra le cosiddette numerazioni per servizi di addebito ripartito, in quanto il costo della chiamata è ripartito - in quote fisse o variabili - tra chiamante e chiamato.
Tanto è vero che l’Antitrust in passato ha già multato alcune aziende private per questa violazione (vedasi delibera 15373 dell’11 aprile 2006), ora ci si aspetta che faccia lo stesso contro un organo stesso dello… Stato.
Praticamente un autogol, o meglio un’auto..multa. E per chi si occupa di comunicazioni è davvero un record (non) invidiabile… NB: il numero ad oggi è inesistente.
UPDATE: “googlando” ho scoperto che il Corriere della Sera (vedasi Il numero verde di Gasparri è a pagamento di Francesco Margiocco sul “Corriere Economia” dell’11 aprile 2005) ne aveva parlato 3 anni fa chiedendosi se era pubblicità ingannevole? Il sito dell’Agcm non mi da’ alcun risultato, qualcuno sa se questa mia “scoperta tardiva” non abbia avuto un qualche esito?
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