Posts Tagged ‘Eurotariffa’

Roaming: l’Eurotariffa funziona

Posted on the febbraio 1st, 2010 under Telefonia mobile by Andrea T.

L’articolo è di qualche giorno fa.

Pubblicato in Francia da un sito specializzato in TLC. E’ una questione però che non riguarda solo gli amici transalpini, si parla di . E lo si fa analizzando alcuni dati. E’ importante questa analisi perché parte dal presupposto con cui i gestori hanno combattuto a lungo l’ultima variazione comunitaria sui prezzi che è stata particolarmente stringente sugli (tanto è vero che, ad oggi, in molti casi gli nazionali costano più di quello in roaming…)

Ma cosa dice questa indagine? Innanzitutto fa notare una cosa positiva: tra messaggini e chiamata il costo del roaming internazionale nell’Unione Europea è sceso del 50% dal 2007.   Ma, secondo questo studio, il margine degli operatori è ancora molto importante e corposo. Escluso che il 90% degli operatori europei applic una tariffa di roaming molto vicino al limite massimo stabilito dall’Unione c’è ancora un settore, molto in crescita, che regala ampi margini. Quale?

Il roaming dati – che ha dei prezzi “industriali” imposti dall’UE per la gestione tra operatori – ha commercialmente un prezzo “cinque volte il prezzo all’ingrosso”. Mediamente, nonostante alcuni casi positivi (H3G a 2 € euro al mega, ad esempio), 1 MB viene venduto a 5,4 € mentre costa al massimo 1 €. E il prezzo scenderà ancora, a livello industriale… ma commercialmente non si vedono miglioramenti per i clienti.

Sarà difficile finché la Commissione non interverrà, probabilmente. Il roaming dati è una vera manna per gli operatori: non è inferiore a 8 miliardi di euro all’anno e in Francia rappresenta almeno il 7% del fatturato.

Ah, torniamo al titolo di questo articolo. L’ funziona? Sì. I clienti spendono la metà e nessun operatore comunitario è fallito. Anzi, sembra che facciano ancora grandi (fin troppo…) guadagni.

| via Roaming : les tarifs en Europe ont fondu de 50% en 2 ans – BusinessMobile.fr

Tempo perso

Posted on the gennaio 18th, 2010 under Telefonia mobile by Andrea T.

Tempo perso, questa è stata la mia prima esclamazione leggendo (a lato) la risposta dell’ all’iniziativa, supportata anche da Aduc, dello scorso luglio con cui io (e molti di voi) chiedevano all’AgCom e alla stessa di intervenire sui prezzi italiani di chiamate e SMS che, per il paradosso dell’Eurotariffa, erano più cari che in roaming internazionale.

La lettera sembra beffarda, dicendo quanto era scritto in premessa, che “esula dall’ambito delle proprie competenze, non integrando alcuna delle ipotesi di illecito commerciale [...]“

Per fortuna riprende la promessa di intervento, rinnovata successivamente anche da AgCom, con una piccola bugia ;-)

Scrive l’:

[...] entro gennaio 2010 i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli e a piani tariffati al secondo [...]

Sarà anche così, ma le nuove “tariffe compatibili” in barba al tetto tariffario continuano – nonostante il regolamento comunitario sia MOLTO chiaro – ad avere:

  • Italia verso EU: 30 centesimi (eccetto Wind);
  • Chiamate Italia verso EU > con scatto alla risposta e spesso tariffazione a scatti anticipati.

Quando hanno deciso le tariffe allineate al tetto comunitario hanno deciso di farlo parzialmente?

Tim Senza (?) Confini Europa

Posted on the novembre 18th, 2009 under TIM by Andrea T.

La nascita dell’ aguzza l’ingegno. E , ancora una volta, trovo il modo per massimizzare con un’operazione cristallina i limiti comunitari… molti amici mi hanno chiesto cosa ne pensassi di Tim Senza Confini Europa.

E’ una nuova opzione per chi si trova in roaming internazionale e pensa di fare un discreto traffico. Ha molti pregi a prima vista: costa relativamente poco (10 euro), si paga solo effettivamente quando si è all’estero.

Cosa è che “non torna” allora? La logica della stessa tariffa. Ammesso e concesso che il regolamento europeo permette di derogare volontariamente all’Eurotariffa, sfrutta al meglio questo cavallo di Troia per:

a) far pagare ai clienti (con l’opzione attiva) gli più del doppio (29 centesimi l’uno invece del limite massimo di 13,2)

b) far pagare le chiamate entranti, oltre i 100 minuti compresi, 28,8 centesimi quando l’ per le stesse è ben più economica;

c) si conferma la tariffazione 60/60 per le entranti (ah proprio mentre l’ ha imposto quella più economica al secondo, 1/1), quindi NON sono 100 minuti ma 100 chiamate entranti massime (100 telefonate da  meno di 1 minuto, nda).

A parte che i punti b) e c) possono non interessare per chi fa un uso calibrato dell’offerta, ma fate attenzione se mandate messaggini nei vostri viaggi. Questa fantastica “promozione”, infatti, vi fa pagare 10 euro per avere la beffa di avere prezzi più cari del 130% sulle tariffe massime comunitarie.

Esiste la libera scelta per evitare l’, ma fatevi i vostri conti prima di rischiare un clamoroso autogol economico…

UPDATE:  ho letto solo ora, nel pomeriggio, anche del pacco di Natale by Vodafone: beh, la scorciatoia scelta è chiara e lampante, peggio di quanto pensassi.

Insufficienze in Eurotariffa

Posted on the novembre 10th, 2009 under H3G by Andrea T.

O meglio insufficienze in geografia. Almeno per le nostre TLC.

eurotariffa-h3gSarà che sono pignolo, ma dopo che non mi è andata giù la definizione generica di Europa da parte dell’Antitrust ecco che mi trovo davanti un altro caso.

Questo è ancora più bizzarro perchè basterebbe (per il gestore telefonico) leggere semplicemente la direttiva per capire che gli stati coinvolti nell’ sono sì i 27 dell’Unione Europea ma ci sono anche quelli (3) EEA: ossia Islanda, Norvegia e Liechtenstein inseriti erroneamente nel computo comunitario mentre fanno semplicemente parte dello Spazio Economico Europeo.

Tra l’altro, oltre a fare chiarezza, sarebbe anche di stimolo per quei clienti curiosi che si leggono le tariffe fino in fondo. Oltre che per la trasparenza, anche per la conoscenza. ;-)

Europa, geografia e Antitrust

Posted on the ottobre 2nd, 2009 under Telefonia mobile by Andrea T.

Per quei pochi che non lo avessero notato adoro parlare di .

Sarà che la passione per la geografia coniugata a quella per la telefonia ha creato un mix “letale”, fatto sta che da tempo parlo del nostro Vecchio Continente e delle decisioni della Comunità Europea. Vecchio Continente in senso geografico che solo in parte è compreso dall’UE. O almeno così credevo, da buon geografo in erba…. perchè dico questo?

Perchè nei mesi scorsi avevo segnalato, proprio per la distinzione politica UE da quella geografica europea, il fatto che molti gestori (come Wind nell’immagine a lato) avessero la cattiva abitudine di confendere l’Unione Europea con tutto il continente. Il mio timore è che gli altri tre gatti che si intendono di geografia pensassero dopo aver ricevuto un dove si informa che genericamente “in dal 1° luglio si spende meno” di poter risparmiare anche nei loro viaggi in paesi come Croazia, Ucraina o Serbia. Peccato che però l’, come mi ha comunicato via lettera in data odierna, nell’adunanza del 16 settembre scorso mi abbia risposto che “la fattispecie segnalata non integri una pratica commerciale scorretta in quanto, nella sua comune accezione, il termine è utilizzato per fare riferimento ai paesi appartenenti alla Comunità Europea“.

Vorrà dire che la prossima volta che andrò in paesi come Albania o quant’altro dovrò far finta di non aver mai aperto una cartina geografica e far finta di essere in un continente limbo tra ed Asia dove è giusto che non si informi correttamente che i relativi costano 50 centesimi e non 13,2… e ovviamente visto che la comune accezione è accettata da un’Autorità di Stato si rassegnino gli abitanti di Barbados e Mauritius ad essere erroneamente chiamati le Barbados e le Mauritius nononostante le loro nazioni siano formate da una sola unica isola.

La gente pensa così. La geografia è definitivamente sconfitta.