Addio i-mode

Nell’ambito delle telecomunicazioni, l‘i-mode è un protocollo per l’interscambio di dati a pacchetto su piattaforme mobili, quali telefoni cellulari, videofonini e smartphone. Nasce nel 1999 da un’idea di NTT DoCoMo, il principale operatore giapponese di telefonia mobile.

In Giappone è stato un grandissimo successo tanto che l’i-mode conta oltre 38 milioni di terminali abilitati e 8 milioni e mezzo di utenti abbonati paganti. In Europa invece i numeri non sono stati affatto paragonabili. In Italia questa tecnologia è utilizzata solamente da Wind, mentre nel Regno Unito è stata adottata da O2.

Qua non è stata una killer application, anzi. O2 UK lo scorso luglio ha deciso di smettere di vendere il servizio con appena 260.000 clienti in due anni (peggio ancora ha fatto Telstra in Australia, 60.000 clienti e servizio ugualmente in fase di chiusura), Wind invece ha deciso di … ucciderlo.

Ennesima rimodulazione del gestore arancione che dal 9 giugno in poi ha deciso che i prezzi relativi all’invio di Mail ed MMS tramite il servizio Imode subiranno le seguenti variazioni:

E-MAIL verso qualunque indirizzo di posta
e-mail con solo testo: 15 eurocent ad invio
e-mail con allegato: 30 eurocent ad invio

MMS verso cellulari Wind: 30 eurocent ad invio
MMS verso cellulari altri operatori e indirizzi e-mail: 60 eurocent ad invio

Mail / MMS dall’Estero: 1,5 euro ad invio

Info: http://www.wind.it/it/tariffe/scheda119.phtml?sez=Imode

Traduzione presente-futuro: adesso si paga l’invio di un’email a consumo, ovvero 0.001 euro cent a kbyte, quindi se si invia una i-mail (le email del servizio imode si chiamano così…) con un allegato di 12 kbyte si pagano 12 centesini così come se si invia una email con un allegato ad esempio di 100kbyte si paga 1 euro. Con i nuovi prezzi invece si potrà inviare email con 100kbyte (e più) spendendo sempre 30 centesimi. Un sicuro guadagno per email con grossi allegati, ma dove è il problema? Beh risposta semplice. Il fatto che le email senza allegato, quelle “leggere”, passano in pratica da 1 centesimo (o poco più) alla bellezza di 15: più di un SMS e soprattutto un aumento che può toccare il 1500%!

Peccato. Il cambio di strategia costringerà con buona probabilità gli utenti a farsi una miniflat dati per spedire le email… e così addio Imode. Da killer application di Wind a… Wind killer dell’applicazione.