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Wind12: facile Cassandre

Posted on the marzo 15th, 2007 under Wind by Andrea T.

Partiamo da una doverosa premessa. Odio dire l’avevo detto ed odio chi lo dice. Purtroppo talvolta bisogna fare dei passi indietro . Il 20 novembre 2006 scrivevo un articolo su questo blog in cui parlavo dei rischi che avrebbe potuto portare l’abolizione dei . Piu’ che una critica in se’ uno sguardo alla nostra situazione.

Nel lungo articolo volsi lo sguardo un attimo ai clienti : “[... ]trovo ingenuo nel pensare che un semplice intervento dall’alto freni questo ‘arricchimento ingiustificato’ dei gestori. Anzi, illuminante è stata la battuta di Gian Carlo nel newsgroup : “Bravi! Cosi’ i gestori aumenteranno le tariffe, e anche quelli che NON hanno MAI pagato i come me ci andranno di mezzo… Complimentoni!“[...].”

Ho avuto belle ed articolate critiche al riguardo, ma leggiamo nuovamente assieme quel che scrisse Gian Carlo: “Quelli che NON hanno MAI pagato i come me ci andranno di mezzo… ”

Et voilà, le peggiori disgrazie – una volta annunciate – arrivano puntuali. Fonte l’attendibile WindWorld per scoprire che dal 1°maggio prossimo venturo il piano tariffario 10 in possesso degli attuali clienti sarà rimodulato in 12. Un’autentica beffa soprattutto per i tanti vecchi clienti con piano 10 che ricaricavano senza costi (ossia >50€ e/o tramite 155.it, ndr)… beffa annunciata, beffa minimizzata. Così coloro che riuscivano a non pagare i famigerati CDR, ora si trovano un’offerta completa senza gli stessi ma una tariffa peggiore alla precedente. Assurdo. Per “premiare” i poco oculati, si è andati a punire la nicchia dei ‘virtuosi‘. Strana logica, tipica di parte del nostro paese ma c’è poco da fare. Questa è la nuova realtà, un altro clamoroso autogol del marketing che a questo punto fa sorgere spontanea una domanda. Ci sono o ci fanno?

Anche perchè non devono conoscere bene la telefonia, gli altospendenti usano il piano Wind5 dove, nonostante il canone, il rischio di andare sottocosto è ben maggiore di un . Ma la matematica non è un opinione, ormai e chi per lei ha deciso di fare politica. E di portare alla distruzione, oltre a se’ stessa, anche un settore dove ormai la fiducia del consumatore finale è diventata pari a zero. Ed è pure troppa…