Posts Tagged ‘Mediaset Premium’

AgCom e il pluralismo che non c’è

Posted on the luglio 16th, 2009 under Digitale Terrestre by Andrea T.

Tra le varie riflessioni degli ultimi giorni sicuramente ne mancava una sulla relazione annuale AgCOM 2009: interessante per gli aspetti sulla telefonia mobile anche se, in tutta onestà, il fornire tabelle sui dati forniti dagli stessi operatori sembra un po’ limitativo rispetto alle possibilità della stessa Authority.

Come del resto ci si aspettava di più dall’Autorità che sembra tutt’altro che “indipendente” nei suoi appelli legislativi al Parlamento quando la sua stessa funzione gli permette un certo livello di autonomia. Autonomia che ad oggi non sempre si è vista nel suo splendore: splendore che è completamente sparito quando ha parlato della situazione televisiva italiana. Al di là di tre soggetti economicamente (e sottolineo economicamente) alla pari, è grave che un commissario (ritenuto) indipendente usi mediaticamente il dato sulla raccolta pubblicitaria per nascondere un pluralismo dell’informazione ben lungi dall’essere realtà in Italia. In tal senso vi segno questo interessante articolo da “lavoce.info”  sull’AGCOM e il gioco delle tre carte.

In breve i passaggi più significativi:

[...]  messaggio forte che è stato subito ripreso dai giornali: la fine del duopolio, il sorpasso del gruppo rispetto a Mediaset.
Spiace doverlo dire di un’Autorità che ha come compito istituzionale quello della sorveglianza sulla correttezza dell’informazione e sul pluralismo, ma questo messaggio è fuorviante, parziale e omissivo. Vediamo il perché.

[...]  questo messaggio forte ha lasciato in ombra alcuni aspetti che invece risultano importanti nel fare il quadro dell’ultimo anno televisivo. Il gruppo Mediaset si è confermato leader sul mercato pubblicitario aumentando la sua quota dal 54,7 al 55,1 per cento, una posizione dominante che la stessa legge Gasparri, all’articolo 14, invita a valutare[...]

Ma il secondo dato che non troviamo nella relazione del presidente Calabrò è l’evoluzione della audience tra i principali canali televisivi, vero indicatore di allarme rispetto al problema del pluralismo. Il dato sorprendente è che, in una struttura della relazione che ripercorre fedelmente, tabella per tabella, gli stessi indicatori e le medesime analisi quantitative dello scorso anno, il testo si arresta alla descrizione delle quote di mercato nella raccolta pubblicitaria (Mediaset in posizione dominante) e in quella delle offerte televisive a pagamento ( superdominante col 91,1 per cento). La tabella successiva, che lo scorso anno riportava l’evoluzione della audience tra i diversi gruppi televisivi, è scomparsa dalla relazione. E bisogna con cura certosina stanare nella nota 22 a pagina 9 della presentazione del presidente Calabrò il dato prezioso: la audience complessiva di Rai, Mediaset e La7, pari al 83,9 per cento (!) ha ceduto nel 2008 una quota del 1,4 per cento di telespettatori al gruppo , che con l’insieme dei suoi canali raggiunge quindi una audience media del 9,5 per cento.
Terminata questa faticosa cernita, possiamo quindi dire che il gruppo si conferma secondo operatore per ricavi, pur rimanendo attestato su una audience sull’insieme dei suoi canali che non raggiunge un quarto di quella di Rai e Mediaset. [...]

Intanto, in nome della fine del duopolio (sigh…), vi regalo anche questa segnalazione:  anche i film della Medusa da Sky a Mediaset Premium?

La sensazione è che giocando con le parole e con i media anche stavolta si faccia una bella concentrazione di interessi su pochi soggetti in un mercato libero più a parole che nei fatti…

[via Tiscali Notizie | Agcom e il gioco delle tre carte]

Mediaset Premium, molto view ma poco pay

Posted on the maggio 13th, 2009 under Digitale Terrestre by Andrea T.

Ricavi : i ricavi Pay Tv (vendita di carte, ricariche ed Easy Pay) hanno raggiunto i 72,2 milioni di euro con una crescita del 63,7% rispetto ai 44,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2008. Le carte attive al 31 marzo 2009 sono pari a circa 3,3 milioni rispetto ai 2,9milioni del 31 dicembre 2008.

• L’ebit si è attestato a 95,6 milioni di euro rispetto ai 137,9 milioni di euro del primo trimestre 2008.

• I costi televisivi totali registrano una diminuzione dell’1,8% rispetto al primo trimestre 2008 a conferma di una scrupolosa politica di efficienza che non ha effetti sulla ricchezza del palinsesto e sugli ascolti delle reti Mediaset.

• L’utile netto è stato pari a 47,4 milioni di euro rispetto agli 80,5 milioni di euro del primo trimestre 2008.

[via Digital-Sat - Trimestrale Mediaset: a fine marzo 3.3 milioni di carte Premium attive]

3.100.000 clienti: insomma, che si prenda il dato dell’EBIT o dei ricavi viene circa 23 euro a scheda (o poco più). Siamo schietti, non sono manco 2 euro al mese… se la pay-per-view è il futuro ho il sospetto che debba cambiare strada. E sono buono sui dati di ascolto… per quelli basta vedere le pagine 530 e ss. del Televideo Rai.

Mediaset Premium, chi la dura la vince

Posted on the aprile 22nd, 2009 under Digitale Terrestre by Andrea T.

Chi ha seguito la mia storia con Mediaset Premium in tutti questi anni probabilmente sorriderà leggendo questo post.

A fine 2006 segnalo la scadenza, a marzo 2007 arriva il decreto Bersani, due mesi dopo vado a “Mi Manda Rai3″ dove RTI dice che quel credito non è esigibile dai clienti. Alla fine dello stesso anno vado al Corecom e non concilio con Mediaset: proseguono le segnalazioni ad Agcom ed Antitrust, la TV digitale inizia a restituire il credito ai nuovi clienti (e a parte di quelli vecchi…) ma non a chi, come me, aveva la scadenza del 30 giugno 2007. Tanto che utenti (più o meno prezzolati) dicono che ho torto, che “era scritto chiaramente“… beh, avrà anche avuto ragione RTI ma pare che ci abbiano ripensato.

Ora mi pare eccessivo urlare vittoria, ma leggete bene qua sotto.

Sono disponibili i primi centri di raccolta delle tessere scadute il 30/06/2007 e il 30/06/2008.

I clienti Premium di Milano e Roma possono recarsi presso uno dei seguenti indirizzi muniti della tessera scaduta per ottenere il trasferimento del credito residuo su un’altra tessera oppure di restituzione del credito residuo accumulato e non fruito in denaro.

verificherà la presenza del credito residuo sulla tessera scaduta e procederà al trasferimento dello stesso sulla nuova tessera indicata dall’utente al netto dei costi relativi alla gestione dell’operazione (pari ad euro 2,50 + euro 0,50 (iva) per un totale di euro 3,00).[...]

[via Digital Sat]

Cosa farò? Aspetterò il centro di raccolta di… Firenze ;-) La scheda è ancora lì in attesa di rimborso, non si era certo arresa alle prime difficoltà! Ormai mi dovreste conoscere…

Iva al 20%, ma Sky non poteva fare come Mediaset e H3G?

Posted on the febbraio 10th, 2009 under TV by Andrea T.

L’IVA per le Pay-TV al 20% ha scatenato le ire di Sky nei mesi scorsi, le prime pagine sembravano aver dimenticato gli altri problemi del paese o quasi. Ora che è definitiva noto che il principale competitor, ossia Mediaset Premium, ha deciso di non scaricare i maggiori costi sulla clientela finale. Se non bastasse anche H3G ha fatto la stessa mossa, accollandosi il maggior carico dell’IVA diminuendo l’imponibile ai suoi clienti.

Non era più semplice fare così anche per ? Il ritorno d’immagine probabilmente sarebbe stato maggiore rispetto al piagnisteo di cui sopra… anche perchè intendiamoci: quello che ha fatto 3 Italia con un bilancio sicuramente meno roseo della TV satellitare era la cosa che il consumatore si aspettava. La politica di lobby va fatta a monte… magari con argomenti migliori dell’aumento delle tasse quando esso stesso è sinonimo di aumento del canone.

Mediaset Premium, bastone e carota per il credito residuo

Posted on the gennaio 9th, 2009 under Digitale Terrestre by Andrea T.

Mi sono occupato spesso di e della questione del credito residuo, andando financo in televisione a parlare in diretta su Mi Manda Rai3. E la questione, spinosa, ha smosso molti consumatori ed associazioni di cui consumatori. Con esiti, almeno quelli odierni, piuttosto bizzarri. Due notizie, una di seguito l’altro, dicono tutto e il contrario di tutto:

  1. Bollettino n. 45 dell’AgCm;
  2. Tribunale di Roma, decisione del 22 dicembre 2008: il Tribunale ha ordinato a RTI di comunicare ai consumatori e utenti il riconoscimento del diritto di recesso dai contratti con scadenza al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009 e il diritto alla restituzione del credito residuo alla data del recesso o della scadenza del contratto, o alla sua trasferibilità su nuova pay card, il tutto senza costi ingiustificati, per i contratti con scadenza al 30 giugno 2007, al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009.

Allora intendiamoci: il credito residuo delle schede con scadenza il 30 giugno 2007 in pratica ancora non ha alcun rimborso, quelle con scadenza successiva sì ma in maniera onerosa. Come per gli utenti – vedasi il sottoscritto – del 2007. Ma non  è così onerosa secondo l’Antitrust. Se Adiconsum è moderatamente soddisfatta, il sottoscritto non lo è affatto.

Vediamo perchè. Al sottoscritto RTI ha ribadito più volte che “non si poteva conoscere il credito delle sim scadute, è un nostro limite tecnico.” Limite a cui difficilmente ho sempre creduto tanto che leggo nel bollettino che l’Antitrust  che “[...] inoltre, è avallata dalla dichiarazione del soggetto fornitore del sistema di criptazione, che ha peraltro confermato la non  possibilità di alterazioni dell’importo del credito residuo successivamente alla scadenza della tessera, ed in particolare in sede di lettura.Quindi mi hanno mentito, ingenuo io a segnalare la cosa alla stessa Antitrust che tra l’altro ha ritenuto testimone affidabile un fornitore della stessa RTI: di solito si sceglie un parere esterno, a Catricalà forse sfugge che “il cliente (RTI in questo caso) ha sempre ragione”?

Ora vedrò di richiedere quei 16 euro in maniera “onerosa”, nonostante la conciliazione fallita il principio è rimasto…