Telefonia fissa, arriva (torna?) la portabilità

La portabilità del numero della rete fissa in realtà è sempre esistita e non è mai sparita. E’ “solo” stata complicata per molti ed impossibile per alcuni. Complicata per i tempi, impossibile per coloro che volevano mantenere il proprio numero variando tra due gestori alternativi senza passare da Telecom Italia. Per risolvere questi problemi dovrebbe arrivare finalmente l’accordo tra tutti gli operatori che, come sottolinea PiTelefonia, “a dieci anni dalla liberalizzazione del mercato delle TLC, diventa una concreta speranza“.

Ieri fonti dell’Autorità TLC hanno fatto sapere che sarebbe stato finalmente raggiunto un accordo con tutti gli operatori, un’intesa destinata a introdurre tempi e procedure certe per il cambio di operatore sul fisso. Finalmente stop a triangolazioni varie per fare passaggi tra due gestori alternativi. Un sogno lungo un decennio…

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20 marzo 2008

“Open Access”, prove di apertura rete Telecom

Si chiama “Open Access” la soluzione che Telecom Italia ha trovato per evitare lo scorporo della rete fissa. All’interno del gruppo nascerà una nuova divisione “Technology & Operations“, affidata a Stefano Pileri che gestirà il network esistente e farà i futuri investimenti fisici e tecnologici. La novità “radicale” è che la rete sarà divisa funzionalmente dal resto del gruppo e tratterà come “cliente” sia Telecom sia i concorrenti che chiederanno di sfruttare l’infrastruttura.

A garantire questa parità di accesso servirà la collaborazione dell’Autorità per le Comunicazioni che ha espresso soddisfazione “sul fatto che Open Access si palesi finalmente come la risposta organizzativa concreta di Telecom Italia alle esigenze manifestate dall’Autorità stessa negli ultimi due anni. Nel corso del prossimo mese, nell’ambito del procedimento che abbiamo aperto, lavoreremo con Telecom e con tutte le parti interessate per affinare il sistema di governance e dei controlli sulle funzioni di Open Access”. [via Repubblica]

Ora non resta che attendere.

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13 febbraio 2008

Scendono anche le terminazioni della rete fissa

Il costo di terminazione, ovvero la cifra che un operatore deve riconoscere a un altro quando termina la chiamata di un proprio cliente verso una rete telefonica diversa, non è solo telefonia mobile ma anche telefonia fissa.

Secondo quanto deciso dal Garante per favorire la concorrenza, Telecom doveva riconoscere a tutti gli altri operatori di rete fissa una terminazione di 1,54 centesimi di euro al minuto, fino a giugno scorso. Tuttavia l’Autorita’ aveva dato la possibilita’ di fatturare un prezzo piu’ alto, salvo approvazione.
Fastweb, ad esempio, aveva chiesto di poter fatturare per il periodo agosto 2006-giugno 2007 3,27 centesimi. Oggi, dunque, arriva la decisione attesa dell’Autorita’. Inoltre, come precisa una nota del Garante, il modello contabile di operatore alternativo efficiente approvato oggi, si applichera’ dal primo luglio 2007.
Tale modello contabile - spiega un comunicato - prevede per tutti gli operatori una discesa delle tariffe di terminazione al fine di raggiungere la simmetria nell’anno 2010. Le misure relative al modello contabile e alla discesa delle tariffe saranno notificate nel mese di gennaio alla Commissione europea e sottoposte alla consultazione pubblica“. La decisione di oggi, prosegue l’Autorita’, “rappresenta una delle misure piu’ procompetitive adottate in Italia e in Europa a favore dello sviluppo della concorrenza nel settore della telefonia fissa, nel quale l’operatore storico Telecom Italia detiene una quota di mercato nell’accesso intorno al 90%“. Grazie al pieno riconoscimento degli investimenti e costi sostenuti dagli operatori nuovi entranti, “l’Agcom intende promuovere lo sviluppo di infrastrutture alternative e della larga banda, incoraggiando l’offerta di servizi innovativi e di prezzi piu’ competitivi per i consumatori“.
L’invito alle Autorita’ europee nazionali ad adottare in un periodo di tempo ragionevole tariffe simmetriche su rete fissa intanto arriva anche dal gruppo dei Regolatori europei (Erg) che ha approvato ieri un documento sulla terminazione delle chiamate. Guardando alla situazione dei diversi Stati, l’Italia, secondo il documento Erg, e’ il Paese con la piu’ alta differenza tra valori di terminazione sulla rete dell’incumbent e valori di terminazione sulla rete degli operatori alternativi.[ via Il Sole 24 Ore Radiocor ]

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20 dicembre 2007