Ryanair solitamente o la si ama o la si odia. Esiste anche una terza via, valutarla nel suo complesso con meriti e demeriti. Certo non è compito di questo blog parlare di trasporti aerei, ognuno si farà l’idea che vuole.

Quello che è interessante è l’aspetto “telefonico” della compagnia. Eh sì, esiste anche questo con Ryanair grazie al call center. Il servizio clienti della compagnia con bandiera irlandese usa, infatti, un 899 per comunicare con i propri clienti italiani. Uno di quei numeri a valore aggiunto che spesso riserva (brutte) sorprese in bolletta. Tanto brutte che perfino le sonnolenti autorità italiane hanno deciso la disattivazione di queste numerazioni. Molte Troppe aziende però continuano a tenere i loro servizi su queste numerazione, alcune poche hanno variato la loro politica cercando soluzioni meno onerose per il cliente finale.
Lo diciamo subito, Ryanair NON è tra queste realtà. Anzi, fa ben di più. Il suo call center è ancora attestato al numero 899.67.99.10 (costa 80 ct. al minuto, attenzione!) ed invece di cercare un’altra soluzione ha perfino spostato l’onere del cliente ad autoabilitarsi alle (costose) numerazioni 899 tanto da fornire un modulo online che indica cosa fare con il proprio operatore di telefonia fissa.
Volete un consiglio? Volate pure Ryanair, ma se parlate un pizzico di inglese chiamate il numero internazionale (lo 00353.1.249.7791) che alla fine vi costerà (assai) meno dell’899 ufficiale e, soprattutto, non dovrete perdere (inutile) tempo per abilitarvi alle (altrettanto inutili) numerazioni a valore aggiunto.
In un colpo solo risparmierete sulla vostra bolletta ed soprattutto darete un chiaro segnale ai tutti quei fornitori di servizi che caricano sulle telefonate al call center i loro costi gestionali. Sono loro a doversi adeguare, non i clienti,
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16 ottobre 2008
“Da oggi i clienti Vodafone Italia potranno usare il cellulare anche in aereo, per telefonare, inviare sms, navigare in Internet e accedere alla propria mail. L’operatore telefonico ha infatti firmato due distinti accordi con i fornitori di roaming 