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Wind in Corea del Nord
Non è proprio Wind, ma quasi ci siamo. Il primo gestore UMTS della Corea del Nord infatti sarà creato da Orascom, azienda che fa capo a quella Weather Investments che possiede il gestore italiano.
L’investimento è di 200 milioni di dollari ed altrettanto ne saranno spesi nei successivi due anni. L’obiettivo è di 100.000 clienti nella fase di start-up. Potrà sembrare poco per una nazione di oltre 22 milioni di abitanti, ma in pratica quella Orascom sarà la prima rete a libero accesso in una nazione dove è nato solo nel 2003 il primo gestore GSM, KPTC (Korea Posts and Telecommunications Corporation). Un gestore creato dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per lo più alle comunicazioni di servizio dello Stato e senza alcun accordo di roaming internazionale.
Orascom invece,partendo dalla copertura delle tre principali città nordcoreane con la nuova tecnologia 3G, prova a scuotere un mercato dove il cellulare sarà un oggetto di lusso ed esclusivo. Se il test sul mercato andrà bene proseguirà anche la fase di copertura, come ha ricordato lo stesso Sawiris. Sicuramente l’imprenditore egiziano stavolta ha superato se’ stesso, scommettere su un mercato chiuso come quello della Corea del Nord non è da tutti.
Wind, soffia il vento degli avvisi…
Ora per la cessione di Wind scattano gli avvisi per Sawiris, Conti, Benedetti e Gubitosi. Mentre si aspetta il futuro ripropongo un video del recente passato. Corre il tempo.
2007, Sawiris con … Wind in poppa

Wind chiude il 2007 con un utile netto di 198 milioni di euro contro i 23 milioni del 2006. Aumentano pure i ricavi che ammontano a 5.271 milioni, in crescita del 6,8%.
Per ciò che riguarda il debito, nel 2007 diminuisce e passa da 7.057 milioni a 6.440 milioni. L’Ebitda segna quota 1.811 milioni (+9,9%) e l’Ebit ammonta a 730 milioni (+25,7%). Insomma: un bilancio 2007 ottimo per il gestore arancione.
Wind tra Borsa e… Sawiris
Wind: Sawiris, da quotazione 2mld dlr
Personale, taglieremo 300 persone ma in maniera civile
(ANSA) – ROMA, 2 feb – Due miliardi di dollari. Tanto conta di raccogliere dalla quotazione in Borsa di Wind il patron di Orascom Naguib Sawiris. ‘Enel – continua Sawiris – ha fatto il miglior affare della sua vita. Il valore di Wind e’ gia’ del 20-30 per cento superiore’. Sawiris assicura che Wind non entrera’ ‘nella guerra del mobile che c’e’ oggi tra Tim, Vodafone e 3′. Il presidente di Wind infine annuncia un taglio della forza lavoro: ‘Si’ 300 persone, ma avverra’ in maniera civile.’
Sawiris è davvero un personaggio nuovo per la nostra telefonia. Soprattutto quando illustra le sue tesi. Al di là della quotazione di cui sopra farà sorridere molti l’affermazione con cui sottolinea che non entrerà nella guerra del mobile che c’e’ oggi tra Tim, Vodafone e 3. Anche per chi segue le TLC da tempo è davvero difficile capire di cosa parli. Se sottointende al cartello che sta affondando la trasparenza per i clienti mobili italiani sarebbe da ricordargli che anche Wind sta dicendo la sua al pari degli altri. Se invece parla di guerra tariffaria c’è da allarmarsi; nel più grande silenzio, infatti, i nostri gestori stanno riportando in auge la preistoria con scatti alla risposta sempre piu’ alti (siamo arrivati ormai ai 16 ct.), tariffe a scatti e costi di ricarica sempre piu’ folli… cose scomparse a fine degli anni ’90 proprio grazie a Wind, quella Wind che oggi non esiste più. E che a quanto pare manco l’egiziano Sawiris sarà in grado di far risorgere dalle cenere. La fenice è morta. Per sempre.
