La bufala campana

“Bufala campana”, non quella da mangiare, probabilmente dietro alla notizia che alcuni cellulari siano intercettati via SMS. I primi dubbi hanno subito seguito la notizia, lo stesso Paolo AttivissimoMr. Antibufala per antonomasia - ha cercato di risolvere il mistero senza avere però risposte dalla Polizia Postale di Napoli.

Per chi cercasse di capirne qualcosa di più prima di cadere nella notizia “rubo” le parole dell’amico Fabrizio: infatti per quanto possa essere possibile che un certo tipo di sms/mms porti l’utente ad installare un’applicazione malevola (allegata all’mms oppure via link internet con un sms) è sempre la solita storia dei “virus” sui cellulari: senza un’azione di conferma da parte dell’utente non si auto-installa proprio nulla… certo il mondo e’ pieno di gente poco accorta che continua ad installare virus confermando la richiesta arrivata tramite messaggio o bluetooth… ma da qui a programmi “spia” che addirittura funzionerebbero a telefono spento.. scusate ma tutto questo fa semplicemente sorridere.

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18 Ottobre 2008

Vodafone, arriva l’offerta per i non udenti

Ne avevo parlato nei mesi scorsi e Vodafone ora è il primo gestore ad ufficializzare offerte ad hoc per i non udenti.

Riporto da Cellularitalia:

Vodafone: nuova offerta “Clienti Non Udenti”
La nuova promozione, disponibile dal 1 giugno 2008 al 31 dicembre 2009 e dedicata ai clienti Ricaricabili ed Abbonamento che, con apposita documentazione certifichino di essere non udenti, prevede di ricevere gratuitamente:
- 50 SMS verso TUTTI: ogni giorno fino a 50 Sms gratis verso tutti i numeri nazionali senza alcun costo di attivazione
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- Infinity Video: 500 minuti al giorno a 0 €cent + scatto di 19 €cent per videochiamate vs. Vodafone.
- il cliente potrà richiedere l’attivazione delle 2 offerte fino al 31 dicembre 2009.

Se qualcuno avesse altre segnalazioni me le faccia avere, sarebbe assai utile infatti creare una lista di queste offerte speciali gestore per gestore. Intanto sarebbe buono che Vodafone evitasse quanto dovranno “subire” i clienti per quanto riguarda la fruizione degli SMS nel periodo estico. Ovvero che “dal 1 giugno al 13 settembre 2008, i primi 50 SMS al giorno inviati dal cliente verranno riaccreditati per le sim ricaricabili ogni settimana tramite ricarica sul numero su cui è stata attivata l’Offerta. Per le sim abbonamento il riaccredito avverrà nel primo conto telefonico utile.”

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3 Giugno 2008

Elezioni vs. SMS ed email

Le elezioni politiche sono alle porte e già mi sono arrivate le prime lamentele per SMS ed email riguardanti la campagna elettorale.

Al riguardo il Garante per la privacy ha dato importanti disposizioni nei giorni scorsi.

Propaganda elettorale: le regole per un corretto uso dei dati personali dei cittadini
Liberi gli indirizzi delle liste elettorali, serve il consenso per sms ed e-mail

Regole chiare per partiti e candidati e garanzie a tutela dei diritti dei cittadini.
In vista dell’avvio della campagna elettorale, l’Autorità per la Privacy ricorda a partiti politici e candidati le modalità - fissate da uno specifico provvedimento generale - in base alle quali  chi effettua propaganda elettorale può utilizzare correttamente i dati personali dei cittadini (ad es. indirizzo, telefono, e-mail etc.).

Dati utilizzabili senza consenso. Per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza il consenso dei cittadini i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni. Possono essere usati anche altri elenchi e registri in materia di elettorato passivo ed attivo (es. elenco degli elettori italiani residenti all’estero) ed altre fonti documentali detenute da soggetti pubblici accessibili a chiunque (es. albi professionali). Partiti e candidati possono usare lecitamente i dati personali di iscritti ed aderenti.
Per i titolari di cariche elettive vi è la possibilità di utilizzare dati raccolti nel quadro delle relazioni interpersonali da loro avute con cittadini ed elettori.

Dati utilizzabili con il previo consenso. A meno che i dati personali siano stati forniti direttamente dall’interessato, è necessario il consenso per particolari modalità di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax. Stesso discorso nel caso si utilizzino dati raccolti automaticamente su Internet  o ricavati da forum o newsgroup, liste abbonati ad un provider, dati presenti sul web per altre finalità.
Sono utilizzabili anche i dati degli abbonati presenti nei nuovi elenchi telefonici accanto ai quali figurino i due simboli che attestano la disponibilità a ricevere posta o telefonate. Sono ugualmente  utilizzabili, se si è ottenuto preventivamente il consenso degli interessati, i dati relativi a simpatizzanti o altre persone già contattate per singole iniziative o che vi hanno partecipato (es. referendum, proposte di legge, raccolte di firme).

Dati non utilizzabili. Non sono in alcun modo utilizzabili, neanche da titolari di cariche elettive, gli archivi dello stato civile, l’anagrafe dei residenti, indirizzi raccolti per svolgere attività e compiti istituzionali o per prestazioni di servizi, anche di cura, liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi; dati annotati privatamente nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista, durante operazioni elettorali.

Informazione ai cittadini. I cittadini devono essere informati sull’uso che si fa dei loro dati. Se i dati non sono raccolti  direttamente presso l’interessato, l’informativa va data al momento del primo contatto o all’atto della registrazione. Per i dati raccolti da registri ed elenchi pubblici o in caso di invio di materiale propagandistico di dimensioni ridotte (c.d. “santini”), il Garante ha consentito a partiti e candidati una temporanea sospensione dell’informativa fino al 31 luglio 2008

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11 Marzo 2008

SMS VAS, lo strano orgoglio di Dada

Prendo spunto dalla multa a Dada e ai quattro gestori mobili italiani per tornare sul tema degli SMS VAS dove è da segnalare una dichiarazione di Matteo Montanari, country manager Italia di Dada che dice, nell’interessante articolo di Roberto Giovannini su “La Stampa“, che «abbiamo tutto un altro modus operandi. Lo dico con orgoglio aziendale: siamo il punto di riferimento del settore da questo punto di vista». In pratica, per attivare i servizi Dada ora bisogna compiere numerosi passaggi per capire che si sta acquistando un prodotto che si paga, ed è stato facilitato l’iter di disattivazione.

Se questo è l’orgoglio aziendale, non oso immaginarne l’etica… anzi non devo neanche immaginarla, è tutta scritta nel documento AG.CM.. Da leggere.

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12 Febbraio 2008