Gara a due nel Far West delle TLC

L’Ag.Com, oltre a rinnovare il proprio sito, ieri ha reso noto la propria relazione annuale. Interessante ed articolata con diversi punti critici. Uno di questi emerge, per paradosso, in uno dei settori in teoria più aperti al mercato: quello della telefonia mobile. Dove in pratica (vedasi Mondo3 News| 3 Italia ferma al 7,5%, in Italia persiste il ‘duopolio) anche l’ipotizzato matrimonio tra 3 Italia e Wind vedrebbe Tim e Vodafone ancora saldamente in mano del mercato. Perchè? Basta guardare i numeri, il terzo e il quarto gestore messi assieme al momento avrebbero solo il 21% delle quote del mercato mentre l’apporto dei virtuali (anch’essi considerati nella loro totalità) ancora non sfiora manco l’1% delle sim attive. Che dire? Che ancora si guardano i numeri con troppa asetticità, eppure il campo delle TLC dovrebbe essere di stimolo per tutte le liberalizzazioni in atto nel nostro paese. Chiudo con un comunicato stampa ADUC, ripercorre a suo modo i dati esposti ieri. Disastro TLC, sarebbe stato un altro titolo per questo post. Intanto leggete del far westRead More…

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16 Luglio 2008

“Un regalo da 3 miliardi di euro”

Non si fa in tempo a gioire per le prime prove di simmetria per la telefonia mobile che arrivano le prime pesanti critiche come riporta corretta l’agenzia di stampa AGI:

Sono negative le prime reazioni che arrivano da fonti del settore alla bozza di decisione dell’Autorita’ per le Comunicazioni che stabilisce che la terminazione degli operatori mobili dovra’ convergere a 5,9 centesimi di euro al minuto al 2011 per Telecom, Vodafone, Wind e a 7 centesimi per H3G. Si tratta, fanno notare le fonti, di una soglia “ampiamente superiore a quanto indicato dalla Commissione Europea, che ha stimato che il costo reale della terminazione su rete mobile e’ al massimo di 3,5 centesimi di euro al minuto”.

L’Autorita’ italiana, proseguono le medesime fonti, “ha cosi’ disatteso le indicazioni reiterate dal Commissario Reding non piu’ tardi di quindici giorni fa, quando ancora in un discorso chiedeva un’armonizzazione nei costi di terminazione mobile, e riteneva difficile spiegare le differenze tra i diversi costi”. Dal confronto con gli altri paesi europei emerge infatti che la proposta di fissare un valore per la terminazione mobile di 5,9 al 2011, proseguono le fonti, “pone l’Italia al di fuori della media dei paesi europei”. Le altre Autorita’ europee hanno imposto gia’ nel 2008, significative riduzioni per ridurre gli oneri di terminazione mobile: - in Austria dal 1 gennaio 2008 e’ stato imposto al primo operatore mobile un tetto massimo di 5,72 centesimi al minuto.

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22 Maggio 2008

“Pronto, non ti sento”, la qualità è scarsa

E’ una ricerca con un risultato sorprendente. Ditech Networks ha analizzato 16 operatori in dodici diverse nazioni per controllare quale fosse la qualità delle telefonate dei clienti mobili. Ebbene il risultato è stato davvero di rilievo, il 39% delle comunicazioni, infatti, sono sotto il livello minimo di qualità per una buona conversazione.

I risultati sono leggermente migliori in mercati “maturi” come quelli americani ed europei dove la percentuale si ferma comunque a un preoccupante 23% (una telefonata su quattro, nda), mentre nei mercati “ad alta e rapida crescita” si tocca ben il 59%.Numeri che fanno riflettere. Rumori di fondo, cali del volume, eco fastidioso… chi non conosce questi fenomeni? Eppure in una realtà tanto avanzata come la telefonia mobile sono ancora problemi attuali e diffusi. Parola di ricerca. “Until Ditech’s audits, mobile service providers only had data about network-induced voice quality problems, which are issues that originate within the network, or subjective information from consumer public opinion surveys,” ha detto Todd Simpson, Presidente e CEO di Ditech Networks. “When voice quality impairments originating from the subscriber’s environment are added to impairments originating in the network, the communications industry finally has a complete and accurate picture of actual voice quality that is experienced by customers. Carriers now have actionable information for pinpointing the sources of voice quality impairments, like ambient noise and echo.”

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8 Febbraio 2008

Aeroplani e cellulari a bordo

Una domanda mi sorge spontanea. In questi giorni c’è la caccia al telefonino in aereo su cui nutro alcuni dubbi, ma al di là di quanto successo ai tre arrestati e a Heathrow nessuno vuol ricordarsi che tra poco sarà veramente e LEGALMENTE possibile chiamare dagli aerei?

Spero che qualche uomo di buona volontà voglia intuire che le BTS che irradieranno gli aerei non è che sono di una tecnologia particolare. Il ponte è satellitare, ma il segnale è… GSM. Come quello tanto pericoloso, vincerà la paura o la ragione (in questo caso detta anche soldi)?

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23 Gennaio 2008

Piange il telefono

”Forte preoccupazione” per le conseguenze sul settore delle telecomunicazioni derivanti dalla eventuale introduzione di una nuova misura per abolire lo scatto alla risposta viene esperssa da Asstel, che nel manifestare ”tutta la sua ferma contrarieta”’ evidenzia i rischi allo sviluppo del settore con ripercussioni sugli investimenti e l’occupazione. Read More…

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9 Marzo 2007